Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Salve ….Se si sono usate anfetamine la dieta funziona lo stesso?…….perché non perdo peso sono al 1 step

L’uso di anfetamine ha certamente condizionato i neuroni dei centri ipotalamici correlati alla sensazione dello stimolo della fame  e della sazieta': la dieta chetogenica, con l’induzione della sintesi di corpi chetonici , di fatto agisce sugli stessi centri ,stimolando quello della sazieta': quindi i segnali ipotalamici correlati alla privazione   di  carboidrati , con “down regulation  insulinica” ed attivazione della ossidazione lipidica , sono sicuramente piu’ lenti  rispetto a quelli indotti in soggetti che non abbiano utilizzato amfetamine.Deve pertanto continuare  ad osservare il protocollo nutrizionale New Penta ed attendere con pazienza la  movimentazione del  calo ponderale.

Buongiorno, volevo intanto ringraziarla per i suoi ottimi consigli, leggo sempre i post per essere informata al meglio su tutti gli step.
Io ho iniziato questo percorso a luglio ed ora sono al 4 step ( ho perso tutti i miei 10 kg di troppo) volevo chiedere quanto dura il 4 step all’incirca prima di passare alla dieta mediterranea?
Grazie mille e buon lavoro

Il quarto step e’ di stabilizzazione del peso corporeo e quindi deve durare almeno due mesi ,prima di intraprendere una dieta con apporto bilanciato di carboidrati, ovvero massimo apporto mattutino , cioe’ a colazione e minimo apporto serale , ovvero a cena.

Buonasera Dottore,
ho iniziato lo step 1 il 29 settembre e nel giro dei primi 5 giorni ho perso 3,3kg. Tuttavia oramai sono 4 giorni che la bilancia non si muove nemmeno di 1 etto. Inizialmente non mi sono posta il problema, però ora non capisco il motivo. Sto seguendo la dieta alla lettera. Consiglia di abbinare della palestra? Magari con ciclette/ellittica/corsa sul tapis roulant? Per come sono fatta io sono disposta ad andare tutti i giorni, sono davvero determinata, e se anche il risultato sulla bilancia mi aiutasse, sarei ancora più motivata

Grazie mille

La perdita di peso ottenuta nei primi 5 giorni in realta’ e’ riferibile a modificazione della Sua composizione corporea con perdita di Acqua Totale ; il processo di chetogenesi , ovvero ossidazione lipidica con produzione di corpi chetonici, impiega circa 15 giorni ,atteso che debbono essere sintetizzati enzimi endocellulari contenuti in organuli denominati perossisomi ,finalizzati a tagliare le catene degli acidi grassi saturi ,per indurre la loro  ossidazione mitocondriale ,con produzione di acetil Coenzima- A e successiva sintesi di corpi chetonici,  substrati energetici della chetogenesi, ossidabili   nel muscolo e nel cervello; come vede, siffatti processi metabolici richiedono tempo: quindi, abbia pazienza, e continui ad osservare il protocollo nutrizionale del primo step ( metodo multifasico New Penta).Quanto alla attivita’ motoria da effettuare in palestra ,la stessa non deve essere espletata nelle ore serali, poiche’ indurrebbe uno stress biomeccanico muscolare, con produzione di cortisolo, incremento della glicemia  , movimentazione insulinica e  blocco della chetogenesi, per neoglucogenesi ,(indotta dalla attivita’ fisica serale previo utilizzo degli aminoacidi glucogenetici contenuti nelle  proteine pre-assimilabili dei  prodotti New Penta): quindi la attivita’ in palestra e’ consentita e consigliata solo nelle ore mattutine ed al massimo nel primo pomeriggio

Buongiorno volevo sapere quali verdure non sono consentite nel primo step. Inoltre quale è la quantità consigliata giornaliera per le altre verdure. Grazie

Non ci sono verdure non consentite nel primo step, ma alcune come peperoni ,melanzane, fagiolini, carciofi, pomodori sono consentite nella quantita’ massima di 200 grammi ( poiche’ hanno un 3 o 4% di carboidrati e , se consumate in quantita’ rilevanti,potrebbero bloccare il processo di chetogenesi);per le altre verdure non esiste una quantita’ consigliata, le stesse possono essere consumate a volonta’

Buongiorno,
Ho iniziato lo step 1 da circa 12 giorni, ho una fame pazzesca, sono calata di 2.5kg. Nn ho mai sgarrato… oggi ho fatto stick urine e nn risulto in chetosi. Che posso fare? Grazie grazie

Per controllare se e’ in chetosi deve sottoporsi ad un prelievo ematico e controllare il valore dell’analita denominato ” butirrato” (ovvero acido beta idrossi butirrico) ; nelle urine passa soltanto il corpo chetonico denominato “acido aceto acetico”, e, non sempre: quindi la assenza di chetonuria non e’  un parametro attendibile ,al fine dell controllo  della sussistenza di  chetogenesi, indotta dalla dieta .Probabilmente Lei e’ iperinsulinemica ( ovvero il suo pancreas produce molta insulina ,anche sotto lo stimolo dei pochi carboidrati contenuti nei prodotti di primo step New penta )   e quindi , per la iper insulinemia, il processo di  ossidazione lipidica e successiva chetogenesi (ovvero  produzione di corpi chetonici )  e’ piu’ lento ; deve comunque insistere e  continuare la dieta che ha gia’ intrapreso , attendere con pazienza  il  progressivo  calo ponderale , che , per le motivazioni sopra esposte, si manifesta piu’ lentamente .

Buongiorno. Primo step. Mi hanno detto di assumere colazione, spuntino, pranzo, spuntino e cena, esclusivamente prodotti Penta. Desidererei alcune delucidazioni sull’uso dei crostini o delle fette biscottate. Sono abbinabili ai pasti? Se sì in che quantità? Sono assumibili se al mattino si è usato un prodotto forno come il cornetto. Yogurt e budino sono considerati spuntini o pasti? Può andare una giornata tipo del genere
mattino: pancake o cornetto o barretta
spuntino: yogurt o budino
pranzo: prodotto pronto (a base di pollo o tonno)
spuntino: yogurt o budino
cena: vellutata
Con questo schema quando potrei assumere crostini o fette biscottate e in che misura?
Grazie.

Yogurt e budino possono essere considerati sia spuntini che pasti atteso che hanno piu’ o meno  lo stesso valore nutrizionale della vellutata oppure del prodotto pronto a base di pollo o tonno : non puo’ assumere crostini o fette biscottate del commercio, atteso che hanno carboidrati .Puo’ invece assumere crostini o fette biscottate New Penta nella misura di meta’ integratore ( per i crostini meta’ busta, per le fette biscottate meta’ porzione)

Buongiorno. Ho la mutazione del MTHFR in omozigosi (assumo aspirinetta e folfill quotidianamente) Sono affetta da polimialgia reumatica ed in terapia cortisonica ininterrotta da 4 anni ((deflan). Inoltre assumo giornalmente 5mg ramipril, moduretic, allupurinolo. Farmaci prescritti dallo specialista che ormai mi segue da anni e che ora, a causa del forte aumento ponderale dovuto al cortisone mi ha prescritto la dieta penta. Mi è stato detto procedere con 5 assunzioni al giorno esclusivamente di prodotti penta. Può andare uno schema simile?
colazione: cornetto o barretta o pancake
spuntino: yogurt o budino
pranzo: prodotto pronto al pollo o al tonno
spuntino: yogurt o budino o barretta
cena: vellutata o pasta
Posso abbinare ai pasti principali crostini o fette biscottate? se sì in che misura? anche se al mattino ho già assunto un prodotto forno? Grazie.

Puo’ abbinare ai pasti principali crostini o fette biscottate nella quantita’ equivalente a mezzo integratore normo-proteico ipoglucidico

I pasti principali sono corretti

buonasera dottore! ho iniziato lo step 1 da un mese e ho perso la bellezza di 11 chili. mi sto quasi spaventando ma sono tanto felice!! pero, pesandomi tutti i giorni, sono ferma sempre sullo stesso peso da due settimane.
Non mangio niente di male.
COLAZIONE: prodotto fornodiet
PRANZO: crostini e 125 grammi di insalata o verdure varie tipo cetriolo, finocchi, funghi…
MERENDA: yogurt o bevanda al cacao a volte un altro biscotto alla mandorla FORNODIET
CENA: verdure più pasta o crostini prodotti new penta
il peso si è bloccato da due settimane. ho bevuto una lattina di coca cola zero a cena qualche volta e mangiato le cicche DAYGUM senza zucchero con EDULCORANTE.
ho sbagliato qualcosa o sto andando bene? la ringrazio per la sua risposta.
Distinti saluti FEDERICA

Probabilmente e’ l’edulcorante  contenuto nel Daygum che ha bloccato la chetogenesi : infatti il Daygum contiene polioli, edulcoranti capaci di movimentare insulina plasmatica ,atteso che viene loro attribuito un indice glicemico ricompreso tra 11 e 39 .Sospenda quindi l’assunzione di siffatto prodotto ,che, sotto il profilo nutrizionale, non Le apporta  certamente benefici metabolici.

Buona sera.
Seguo il protocollo PENTA e mi trovo molto bene.
Una sola curiosità: da sempre la mia colazione è stata un bicchiere di latte di riso e prodotto Penta.
Vorrei sapere qual è la sua opinione a proposito.
Ho letto molte sue risposte in cui dice che non si possono assumere latti vegetali perché ricchi di carboidrati.
Grazie per il riscontro che vorrà darmi.

Il latte di riso contiene zuccheri semplici derivati dall’idrolisi dell’amido del riso  :la dieta chetogenica e’, per definizione , “povera di zuccheri”  poiche’ assicura   un apporto   medio  giornaliero di carboidrati  tra i 30 e i 50 grammi : tutto cio’ e’ finalizzato a  ridurre la concentrazione plasmatica di Insulina ,(ormone destinato ad implementare   lo  stoccaggio endocellulare  di carboidrati , sotto forma di glicogeno,  nonche’  di lipidi , sotto forma di acidi grassi, digliceridi, trigliceridi),  favorendo invece l’incremento della concentrazione plasmatica  di un ormone denominato Glucagone ,  dotato di attivita’ contro -insulare ,cioe’ catabolica del grasso corporeo    (ovvero riduzione  della massa grassa)   . Stanti le considerazioni di cui sopra,  la consiglio vivamente di non associare latte di riso al protocollo nutrizionale multifasico New Penta

Può fare questa dieta chi ha il crohn?

Assolutamente si, atteso che l’utilizzo di proteine pre-assimilabili, contenute nei prodotti ipoglucidici -normoproteici New Penta ,ripristina, sotto il profilo neuro-immuno- endocrino,    la  circadianita’ funzionale dell’asse  ipotalamo-ipofisi-surrene, inducendo produzione  circadiana di cortisolo  con  “acrofase mattutina ”  (ovvero incremento produttivo dell’ormone ) e   “batifase serale  ” ( ovvero blocco produttivo dell’ormone ) :  siffatta attivita’ “circadiana” del cortisolo, una volta instaurata,   modula in senso regressivo  la produzione auto-anticorpale  indotta nel  morbo di Chron , favorendo prospettive di stabile regressione della malattia.

Salve, sono un medico, specialista in pediatria, desidero sapere se il programma multifasico pentadiet è utilizzabile in età pediatrica. Se la risposta è affermativa, come posso fare per istruirmi ed eventualmente provare a proporlo ai miei pazientini? Grazie, aspetto la vs risposta

 

Assolutamente si : anzi e’  fortemente raccomandabile nel soggetto obeso in eta’ pediatrica ,con BMI superiore a 30 Kg/metro quadro di superficie corporea; in tali casi l’obesita’ e’  associata  spesso a steatosi epatica (infiltrazione grassa del fegato senza consumo di alcool ,ovvero NAFLD)  con possibile progressione in steato-epatite , (ovvero NASH ), insulino resistenza con iperinsulinemia compensatoria , ipertrigliceridemia (sindrome metabolica).L’insulino resistenza e’ misurabile previo utilizzo del  modello matematico  HOMA INDEX  1 ed in particolare 2 , che da’ risultati statisticamente  correlabili a quelli ottenuti con la  metodica invasiva  del  “clamp euglicemico-iperinsulinemico “. La chetogenesi controllata espleta una attivita’ down regolatoria della iperinsulinemia compensatoria e determina la completa risoluzione della insulino resistenza, con ripristino della normale sensibilita’ ai recettori dell’insulina, ed interrompe ,di fatto ,il processo di lipogenesi attivando  i trascrittori PPAR -gamma per il tessuto adiposo(in particolare quello bruno, ricco di mitocondri )  e PPAR -Y per il fegato (  che operano la sintesi di perossisomi ,particelle citosoliche contenenti enzimi che  tagliano le catene degli acidi grassi saturi, per avviarli alla ossidazione mitocondriale, previo trasporto di acili  operato dalla carnitina ): in pratica , in chetogenesi controllata, e’ variato il rapporto endocellulare AMP/ATP , con incremento dell’AMP e, in conseguenza di cio’ ,e’ promossa la attivazione citosolica    di ADENOSINAMONFOSFATOCHINASI   un complesso MULTIENZIMATICO (12 players)   la cui codifica e’ effettuata   dal gene soppressore dei tumori umani denominato  LBK1 ; AMPK   controlla quindi  lo stato energetico cellulare e  promuove il trasporto endocellulare di glucosio, la glicolisi , la sopravvivenza cellulare, la beta ossidazione degli acidi grassi ,la attivita’ dell’ossido nitrico sintetasi ( in effetti la produzione di ossido nitrico e’ essenziale,  e attivata sia  a sostegno della funzione endoteliale,  che del  correlato trasporto endocellulare di ossigeno , finalizzato alla funzione  di  fosforilazione ossidativa   mitocondriale ) ; in sintesi la chetogenesi controllata promuove  una completa riprogrammazione del metabolismo lipidico endocellulare  ,attivando  i trascrittori PPAR gamma e Y ,con blocco della lipogenesi. Peraltro, in ultima analisi , per le motivazioni metaboliche sopra esposte ,la dieta chetogenica e’ una “opportunita’ terapeutica” la cui applicazione  non puo’ essere ignorata,  non solo nel soggetto adulto , ma anche in quello  pediatrico  .Per quanto attiene i corsi di formazione Si rivolga alla ditta New Penta- numero verde 800-198658 e chieda espressamente di parlare con il Dr Walter Rota. La ringrazio comunque ,sia  per l’intelligente  quesito che ha formulato , sia  per l’attenzione rivolta al protocollo nutrizionale multifasico  Pentadiet.

Distinti Saluti e Buon Lavoro!

Mia figlia non riesce a perdere peso ed è intollerante a molti componenti, tra cui farina e latte.
Ce ne siamo accorti perchè aveva disturbi gastrenterici forti e dolori al ventre.
Noi abitiamo a Milano. Esiste un centro a cui rivolgersi?
Grazie

Deve effettuare test ematochimici finalizzati alla valutazione della disposizione genetica alla intolleranza al glutine ed al lattosio : nello specifico si concretizzano nella ricerca  nelle cellule del sistema immunocompetente  della  genetica che codifica la sintesi degli  eterodimeri Dq2 e/o Dq8 (per l’intolleranza al  glutine) e nella mutazione del gene che codifica la sintesi dell’enzima lattasi (per l’intolleranza al lattosio)  .In caso di positivita’ deve escludere dalla alimentazione cibi contenenti glutine e gliadina  nonche’ cibi che contengono il lattosio.A Milano esistono sicuramente laboratori in grado di espletare siffatte analisi genetiche.