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#truestory : “Con la dieta, sono rinata. Il mio trofeo personale? I ciliegi in fiore!”

Per la rubrica #truestory , pubblichiamo oggi un’altra storia vera, di coraggio e di determinazione, una storia di rinascita. Elisabetta ce l’ha regalata e noi pensiamo veramente che sia un racconto di cui fare tesoro. Nell’inviarci la sua esperienza, Elisabetta scrive “Ho allegato la foto di un ciliegio. Leggendo si comprende il perché”. Per scoprirlo, regalatevi questo racconto. Buona lettura!

Nel luglio del 2017 le mie condizioni di salute erano in netto peggioramento, tanto da farmi pensare di inserire un palloncino intragastrico. La mia alta obesità mi impediva di avere una vita normale, persino camminare era diventato un problema.  Mi sono rivolta al Professor L. Gnessi. Lui mi ha prospettato il metodo. Era immediato, privo di tutte le controindicazioni dell’ inserimento del palloncino e degli esami necessari. Inoltre la terapia alimentare era particolarmente indicata per le persone che, come me, avevano  il problema dell’ insulino-resistenza.

Dopo pochissimi giorni mi ha fatto seguire da un una valida squadra di Dottoresse  tra cui  le Dottoresse Sabrina Basciani e Elisabetta Camajani del Dip. di Medicina Sperimentale Sez. di Fisiopatologia Medica, Endocrinologia, Scienza dell’Alimentazione. Un intero gruppo di specialisti mi ha seguito e mi sta seguendo in tutto il percorso.  Mi hanno ordinato, dopo tutte le analisi necessarie,  i prodotti e ho iniziato la terapia il 27 luglio. Giorno che segno come il mio secondo compleanno.

Sono rinata.

Ho perso 6 kg nei primi sei giorni. Solo il primo e il secondo giorno ho avuto un leggero capogiro, poi mi sentivo piena di energia. Consiglio a chi inizia, di farlo di domenica, il primo giorno è faticoso, ma dopo è tutta in discesa. Non mi ero mai sentita così tranquilla nel fare la dieta. Mai fame ne voglia, solo se sentivo l’ odore della frutta la desideravo. Ma nessuna tentazione mi ha toccata. Solo chi ha combattuto contro la fame può sapere e immaginare cosa significhi fare la dieta senza sentirne affatto il peso. Certo ci vuole impegno. Avere sempre le verdure, quelle consentite, pronte. Bere, sempre, fare attività fisica, ma è davvero in discesa e si scende davvero bene. Ho regalato a mia madre, per il suo compleanno, ai primi di settembre, 13 kg in meno. Ho continuato spronata dai risultati. Avevo molto da perdere. Alleggerendomi tanto in fretta il corpo ha dato chiari segni di benessere, ed ho potuto intensificare l’ attività fisica.

I prodotti sono buoni e vari,  anche se io ho provato solo prodotti senza glutine per personale intolleranza. Io adoro la zuppa zucca e parmigiano, le omelette prosciutto e formaggio e con cipolle. Sono buonissimi i Frollini con scorzetta di arancia, i Dobloni White e normali e i Choc o’Crock e Choc o’Bar.  Personalmente non mi piacciono i Frollini al limone e i Puré.  Avere dei dolcetti da mangiare, specie dopo cena, aiuta moltissimo a livello mentale. Davvero non ho fatto fatica, se mi guardo indietro non credo di aver sudato tanto come le altre volte.Di fatto si possono vedere gli effetti. Ad oggi sto a meno 41 kg. Due “nipoti” in meno. Praticamente portavo sulla schiena uno zaino con dentro quarantuno bottiglie d’acqua da un litro. Piene. Sono rinata. Posso camminare in lungo e in largo. Il tono muscolare è ottimo. La pelle, ha ceduto  in modo davvero minimo, quasi  incredibile. Le mie dottoresse mi hanno consigliato di fare attività fisica anche per questo.

Ad oggi mi hanno reintegrato, nei controlli a cui mi sottopongono ogni 15 giorni, quasi tutti gli alimenti. Come posso testimoniare che il metodo funziona al 100% testimonio che è essenziale essere sotto costante controllo medico, perché non è un percorso da affrontare da soli. Le mie solerti dottoresse mi hanno seguito quando ho avuto, anche per il caldo, i crampi, e hanno introdotto più potassio. Bisogna aggiustare il tiro costantemente, perché il corpo si muove in modo imprevedibile. Quando sono arrivata a meno trenta mi sono tornati tutti i dolori che avevo alle gambe e alla schiena. Le mie dottoresse  mi hanno spiegato che era normale, il corpo si stava assestando.  Infatti questi dolori sono spariti dopo quindici giorni. Sto continuando a seguire il percorso e vi terrò aggiornati.

Da anni mi ero ripromessa di percorrere la passeggiata del  Giappone che si trova al laghetto dell’ Eur, per osservare i ciliegi donati a Roma nel 1951, durante la loro fioritura, ma non potevo percorrere una distanza così lunga. Invece a  Pasquetta ho incassato anche questo assegno! Ho potuto camminare a lungo e senza problemi per tutto il laghetto, scalando persino le piccole colline che ci sono. Solo chi ci è passato può capire.

La foto dei ciliegi è il mio personale trofeo.

 

La Volpe, nel salutare il Piccolo Principe, gli dice “A me resta il colore del grano”, che le ricordava i capelli del giovane amico. Ecco, a noi oggi Elisabetta ha regalato i ciliegi in fiore. Grazie Elisabetta, e tanti tanti complimenti per i tuoi traguardi!

Se anche tu vuoi condividere la tua storia, scrivi a info@pentadiet.it, indicando nell’oggetto #truestory

Non vediamo l’ora di leggere la tua storia!