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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Buongiorno dottore, se inserisco nel corso della settimana 2 o 3 giorni di digiuno breve (niente assunzione di cibo dalle 15.00 al mattino seguente), si hanno ripercussioni sulla chetogenesi ? Cosa ne pensa? Sono in step 1. Grazie

<p>Cosi' facendo va in malnutrizione proteico energetica : la chetogenesi e' altresi' definita "digiuno proteico" e la sua induzione comporta l'assunzione di proteine pre-assimilabili ai pasti principali , come peraltro prescritto dal medico, al fine attivare , se necessario, la neo-glucogenesi da substrato proteico (assunto in nutrizione) ,evitando cosi' l'apoptosi delle cellule muscolari, ovvero la perdita di massa muscolare per necessita' di sintesi glucidica ; Le ricordo in proposito che la glicemia, ovvero concentrazione ematica di glucosio, e' una costante fisiologica che deve essere mantenuta entro limiti ristretti ,non inferiori a 70 mg/dl , al fine di fornire costante substrato energetico glucidico al Sistema Nervoso Centrale, per evitare "crollo" della continuita' produttiva di ATP (adenosintrifosfato) con conseguente blocco della sintesi di neuromediatori (acetil colina, dopamina, adrenalina, acido gamma amino butirrico, serotonina, ecc) e compromissione della trasmissione sinaptica , seguita da sintomatologia neurologica "causata da ipoglicemia".Quindi il digiuno da Lei prospettato non e' consigliabile.</p>

Salve dottore, sto praticando lo step 2. I primi 10 giorni ho perso quasi 6 kg. Poi per circa 5 giorni ho assunto cortisone e antibiotico per via di un problema. Ad oggi ho terminato e avendo fatto un operazione questa sera ho mangiato un panino. Da domani riprendo la dieta con i prodotti. È successo qualcosa in quanto tempo rientrerò in chetosi per completare i primi 21 giorni. Grazie. Cosa capita se qualcuno sgarra?

<p> L'assunzione dell'antibiotico e del cortisone ( per ovvi motivi terapeutici) e l'introito alimentare del " panino" hanno bloccato la chetogenesi ; tutto cio' ha interrotto il calo ponderale lipidico a causa del blocco del frazionamento degli acidi grassi( contenuti nei lipidi di deposito viscerale) in corpi chetonici , processo biochimico operato dal fegato. Il ripristino della chetogenesi avverra' lentamente e contestualmente al decremento dei livelli di cortisolo e di insulina (entrambi gli ormoni, attivati per la terapia antibiotico-cortisonica, nonche' per l'introito dei glucidi complessi del panino ,hanno manipolato la Sua glicemia endogena, rendendo piu' biodisponibile il glucosio,(in alternativa ai corpi chetonici) quale substrato energetico ossidabile nei mitocondri cellulari per produrre ATP (molecola energetica denominata Adenosin Trifosfato ): si accorgera' del rientro in chetosi quando il Suo peso corporeo iniziera' nuovamente a calare ; quindi se "qualcuno sgarra" interrompe la chetogenesi e non completa il ciclo di chetosi ,della durata di 21 giorni , che penso sia stato programmato dal Suo nutrizionista.</p>

Salve dottore. Seguo da quasi 3 settimane lo step 1 e ho perso circa 10kg. Possibile che continuo ad avere fame, debolezza, svenimenti e pressione bassa 90-110 con pulsazioni 82-85? Premetto che sono stata pesata con scarpe e vestiti con risultato 75 kg per 1,67 ma attualmente sono 66 kg e aggiungo che ho Massa muscolare dallo sport ma attualmente non sono in grado di allenarmi per il mio stato di debolezza.

<p>Sicuramente l'induzione della chetogenesi ha determinato un notevole decremento del livello plasmatico di insulina, blocco della neoglucogenesi, e variabilita' della concentrazione plasmatica del glucosio (con sensazione di fame e debolezza): intanto sarebbe opportuno che dosasse il suo livello plasmatico di insulina, trigliceridi e glicemia a digiuno ,al fine di calcolare con software homa-index 2 il livello di sensibilita' all'insulina (calcolo che Le posso fare se mi invia i dati ) ;contestualmente dovrebbe dosare anche il livello plasmatico di acido butirrico a digiuno .Il calo ponderale in 3 settimane appare cospicuo e sarebbe opportuno effettuare una valutazione bioimpedenziometrica di composizione corporea per verificare il rapporto intercorrente tra massa magra (proteica) e massa grassa (lipidica), con un follow up temporale di 7 giorni per poter cogliere le modificazioni indotte dalla chetogenesi,.</p><p>Per quanto attiene all'esercizio muscolare Le consiglio di non intraprenderlo al momento, ma di supplementare la dieta con micronutrienti : Selenio ( 30 microgrammi al di ), Pentacal ( 2 bustine al di ) , Calcio ( 1 grammo al di ),con abbondante introito di liquidi ( almeno due o tre litri al di ) con deciso utilizzo di sale iodato, per salare gli alimenti ( almeno 5 o 6 grammi al di).</p><p>Se poi dal procedimento analitico homa -index 2 ,sopra accennato, risultasse che Lei ha una elevata sensibilita' al'insulina, le conviene passare rapidamente allo step 2, che permette di poter introdurre ,almeno a cena, proteine naturali , cioe' quelle della carne, del pesce o dell'uovo, sfruttando cosi' l'indice glicemico di siffatti macronutrienti ,(ovvero la capacita' di elevare la glicemia ) ,al fine di ottimizzare la flessibilita' dei Suoi livelli plasmatici glucidici, rendendoli piu' fisiologici.</p>

Buongiorno dottore ho iniziato da 4 settimane il 1 step ho perso 5 kg … però passo da settimane che perdo peso a settimane che non perdo nulla è normale ?grazie

<p>La chetogenesi controllata non e' continuativa ed e' correlata alla capacita' ossidativa dei corpi chetonici, che e' una prerogativa mitocondriale cellulare :il quantum molecolare di corpi chetonici ossidati e' direttamente proporzionale al numero di mitocondri cellulari ed alle esigenze energetiche cellulari ;tuttavia la chetogenesi e' spesso inficiata da situazioni stressogene intercorrenti (stress lavorativi, familiari, psico-sociali ecc.) che determinano incremento del cortisolo endogeno e dell'insulina ,con shift metabolico in neoglucogenesi ,ovvero utilizzo da parte dei mitocondri cellulari di substrato metabolico costituito da glucosio neoformato da precursori proteici (aminoacidici),piuttosto che da corpi chetonici ;quindi direi che e' normale l'alternanza di un calo ponderale, se correlato alla flessibilita' metabolica sopra evidenziata.</p>

Gentilissimo Dottore, le chiedo se, nello step 1,al posto del caffè é possibile utilizzare la radice di cicoria solubile. La ringrazio anticipatamente.

<p>No perche' contiene inulina che si trasforma in fruttosio e il fruttosio in glucosio : bloccherebbe la chetogenesi </p>

Buongiorno sono allo step 1 da 2 settimane, mai sgarrato , 4 pasti al giorno con verdure illimitate, bevo piu di 2 lt di acqua al giorno ma il mal di testa non mi lascia. ho fatto il keto test con lo stick ma non sono in chetosi......come mai? non uso dolcificanti e neanche zucchero. cosa succede? il mal di testa è forte e aver scoperto di non essere in chetosi mi ha sconvolto. in 15 gg ho perso 2,5 kg...... grazie giusi

<p>Il keto -test non sempre rivela la presenza di acido aceto acetico , un corpo chetonico che si origina dal frazionamento lipidico in chetogenesi (l'acetone e' una molecola volatile , cio' significa che, nel suo caso, viene eliminata totalmente con la espirazione ,e quindi non e' piu' rilevabile nelle urine della mattina ) :il test piu' sensibile e specifico e' il dosaggio plasmatico dell'acido butirrico , ulteriore corpo chetonico derivato dal frazionamento lipidico, non eliminabile con la espirazione.Per quanto attiene la cefalea, utilizzi pure un analgesico per sedarla, altrimenti tale sintomo descritto da Lei come "continuativo", Le blocca la chetogenesi ; tutto cio' avviene poiche' le crisi cefalalgiche le attivano il suo stress system ipotalamico, con produzione di cortisolo dal surrene e insulina dal pancreas : entrambi sono ormoni che agiscono sul Suo metabolismo glucidico ,bloccando di fatto la sintesi di corpi chetonici ovvero " la Chetosi".Continui comunque a seguire la dieta , come peraltro ha descritto nella mail .</p>

Buon giorno Ci potrebbero essere collegamenti con sintomi riconducilibi a malattie demielinizzanti e dieta chetogenica? Grazie

<p>Le malattie demielinizzanti sono determinate da blocco della sintesi- ovvero da distruzione di guaina mielinica prodotta da parte delle cellule assonali di Schwann: in sostanza , per attivazione del sistema immunocompetente HLA correlato, la guaina mielinica viene distrutta per intervento di autoanticorpi sintetizzati da cloni di cellule linfocitarie (che hanno in memoria immunologica la codifica di sintesi di siffatti anticorpi). La conduzione nervosa avviene attraverso il " Jumping dello ione sodio" da una cellula di Schwann all'altra, in presenza di guaina mielinica ,fino a raggiungere la connessione sinaptica con rilascio di neuromediatori quali serotonina, acetilcolina, acido gamma amino butirrico, dopamina, atti a trasferire segnale elettro-biochimico da Neurone a Neurone, ovvero a placca neuromotoria muscolare ; ne consegue che la intervenuta demielinizzazione comporta danni neurologici con sintomi correlati alle funzioni assonali dei neuroni coinvolti. Stante quanto sopra ,l'apporto di chetoni, quale substrato energetico ossidabile, sia dalla cellula di Schwann, che dal Neurone non puo' che essere favorevole al ripristino della conduzione assonale, per re-sintesi di guaina mielinica , e, forse, con recupero delle cellule di Schwann mancanti, per duplicazione delle contigue. Ne consegue che la dieta chetogenica e' consigliabile nelle malattie neurologiche demielinizzanti ,per le caratteristiche quali-quantitative intrinseche del substrato energetico "corpi chetonici"( in particolare acido butirrico) fornito alle cellule del Sistema Nervoso Centrale e Periferico , per frazionamento lipidico operato dal fegato: i corpi chetonici sono infatti del tutto svincolati dalla azione della insulina e non soggiacciono a limitazioni di utilizzo correlate a insulino-resistenza).In conclusione non ci sono sintomi da malattie demielinizzanti correlati alla dieta chetogenica , per le motivazioni di cui sopra .</p>

Salve. Ho seguito la dieta per 50 giorni e ho perso 5 kg. Vorrei sapere se sono pochi...grazie

<p>Le capacita' di ossidazione lipidica in dieta chetogenica sono individuali, correlate alla stringente adesione al protocollo nutrizionale da parte del paziente , nonche' alla sintesi di enzimi lipolitici da parte delle cellule epatiche, finalizzata alla produzione di corpi chetonici (ossidabili, quale substrato energetico ,in altri tessuti) : la sintesi quantitativa di siffatti enzimi e' dipendente dal decremento della concentrazione plasmatica di insulina ,ottenuta in chetogenesi, per apporto molto limitativo di carboidrati ; come vede le correlazioni biochimiche sono complesse e quindi non e' possibile stabilire a priori se il calo ponderale ottenuto sia modesto o considerevole :nel suo caso e' comunque un calo ponderale accettabile ,ottenuto da una presunta una ossidazione lipidica quantitativamente stimabile in di 100 grammi al di.</p>

Salve, nella tabella delle verdure non vedo indicato il broccolo. È possibile mangiarlo? Sono al primo step. Grazie

<p>Assolutamente no , e come vede non e' indicato nel prospetto tabellare !</p>

Dottore ho 37 anni , ho partorito la mia seconda figlia da 7 mesi e da 1 settimana ho iniziato lo step 1 partendo da un peso di 90kg (altezza 1,68) il peso che vorrei raggiungere è 68kg. In questa prima settimana ho avuto una perdita di 5 kg. La mia domanda è quando dovrei continuare con lo step 1 ? P.s non ho alcuna patologia

<p>Compatibilmente con l'allattamento al seno , valutando che l'apporto nutrizionale di latte materno consente una regolare crescita staturo (misurata in lunghezza corporea) - ponderale della figlia, puo' continuare lo step 1 anche fino al raggiungimento del peso ideale di circa 68 chili,: in tal caso le consiglio, dopo aver effettuato almeno 90 giorni di step 1 classico , di passare allo step 2, atteso che contiene una mitigazione nutrizionale costituita dalla assunzione di proteine naturali della carne, del pesce, dell'uovo nel pasto serale, per poi passare successivamente in modo rapido agli steps 3-4-5 che sono di consolidamento e mantenimento del peso raggiunto . Sia chiaro , nel Suo caso, che lo step 1 (per la correlata attivita' di allattamento al seno materno, che puo' procrastinarsi anche oltre l'anno di vita neonatale) deve essere, in particolare, sempre supplementato anche con apporto nutrizionale di integratori contenenti Calcio, Vitamina D3,Ferro,Vitamina B12,Acido Folico . In effetti il Suo Body Mass Index e' 31,9 chili per metro quadro di superficie corporea, espressivo di una obesita' classificabile di primo grado e trattabile in chetogenesi controllata :in tal caso sussiste una eccedenza ponderale lipidica consistente che deve essere abbattuta con il protocollo Nutrizionale Multifasico New Penta</p>

Sono intollerante al lattosio, ma vedendo il catalogo, sono pochissimi i prodotti senza lattosio. Mi conferma che sono solo quei pochi che vedo sul sito?

<p>Confermo le Sue valutazioni ,tuttavia Le comunico che esiste una soluzione operativa che Le consente di utilizzare ugualmente i prodotti New Penta con proteine del latte :effettui un prelievo ematico (in laboratorio specializzato) da sottoporre al test genetico della lattasi, che esprime la capacita' di codifica genetica dell'enzima :qualora il gene indagato fosse nella condizione di "omozigote mutato", ovviamente deve scegliere i prodotti New Penta privi di proteine del latte( in tal caso i prodotti New Penta privi di lattosio e proteine del latte sono pochissimi, come si evince dal catalogo); qualora il risultato del test genetico confermi invece che il gene della lattasi opera nella condizione di " eterozigote mutato " il che significa che conserva capacita' di sintetizzare lattasi al 50% delle potenzialita' operative ,potra' scegliere anche prodotti con proteine del latte , purche' integri la loro assunzione con compresse contenenti Unita' Enzimatiche di Lattasi (acquistabili in farmacia): faccia pero' attenzione alla composizione degli eccipienti delle compresse : il "glucosio" deve essere assente, altrimenti bloccherebbe la" chetogenesi controllata".</p>

SALVE DOC SONO ANDREA...DA CIRCA 10 GIORNI HO INIZIATO DIETA CHETOGENICA SEGUITO DA DIETISTA....MI HA CONSIGLIATO DI ASSUMERE PRODOTTI PENTA....E COSI HO FATTO!!!! IN 10 GIORNI HO PERSO 5/6 KG MA CE' UN PROBLEMA, GLI STICK PER LE URINE MI DICONO CHE NON SONO IN CHETOSI....POSSIBILE? IL MIO ESEMPIO DI GIORNATA E' STRUTTURATO COSI: MATTINA 2 BISCOTTI PENTA +CAFFE CON DIETETIC+ PENTACAL PLUS.....META' MATTINATA PENATBIOS ACTIVE.....PRANZO 150 GR DI PETTO DI POLLO E 300 GR DI FINOCCHI.....SPUNTINO BUDINO PENTA + PENTACAL PLUS.....CENA 250 GR DI SALMONE E 250 GR DI CICORIA.....!!!! COSA SBAGLIO? DA PREMETTERE PERO' CHE STO FACENDO UNA TERAPIA DI CORTISONE E ANTIBIOTICI PER INFEZIONE DA PUNTURA DI INSETTO....!!! LA COSA POSITIVA E' CHE NON HO FAME....!!! SE CI SONO CONSIGLI SONO QUI A ORECCHIE SPIEGATE....GRAZIE MILLE DOC

<p>Dietetic contiene sodio saccarinato e quindi saccarosio (abbinato a sodio) , che e' un carboidrato che le blocca la chetogenesi: lo sospenda subito ed utilizzi stevia come dolcificante (legga la composizione chimica dei dolcificanti che utilizza , oppure si consulti con il suo nutrizionista prima di utilizzare un dolcificante ) .Ovviamente ,se assume cortisone ,ha iperglicemie da produzione endogena di glucosio, atteso che siffatto ormone ,assunto farmacologicamente, stimola la neoglucogenesi (produzione endogena di glucosio da substrati proteici) con conseguente incremento del livello plasmatico di insulina ,che blocca la chetogenesi , cioe' la ossidazione lipidica con produzione di corpi chetonici . In sostanza se vuole riscontrare corpi chetonici nelle urine( ma non sempre sono presenti ) deve sospendere l'uso del cortisone e del dolcificante.Per il resto la dieta va bene .E' ovvio che il calo ponderale riscontrato non e' totalmente lipidico, ma in parte anche idrico (e' impossibile perdere in 10 giorni 6 chili di massa grassa!). Atteso che la chetonuria non sempre e' riscontrabile (ovvero eliminazione urinaria di acido aceto acetico, denominato comunemente anche "acetone" ) le consiglio di dosare in alternativa il livello plasmatico dell'acido beta idrossi butirrico, denominato anche butirrato: se e' riscontrabile nel plasma ,ovvero dosabile, significa che la chetogenesi e' stata comunque indotta e che e' attiva. </p>