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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Buon giorno Ci potrebbero essere collegamenti con sintomi riconducilibi a malattie demielinizzanti e dieta chetogenica? Grazie

<p>Le malattie demielinizzanti sono determinate da blocco della sintesi- ovvero da distruzione di guaina mielinica prodotta da parte delle cellule assonali di Schwann: in sostanza , per attivazione del sistema immunocompetente HLA correlato, la guaina mielinica viene distrutta per intervento di autoanticorpi sintetizzati da cloni di cellule linfocitarie (che hanno in memoria immunologica la codifica di sintesi di siffatti anticorpi). La conduzione nervosa avviene attraverso il " Jumping dello ione sodio" da una cellula di Schwann all'altra, in presenza di guaina mielinica ,fino a raggiungere la connessione sinaptica con rilascio di neuromediatori quali serotonina, acetilcolina, acido gamma amino butirrico, dopamina, atti a trasferire segnale elettro-biochimico da Neurone a Neurone, ovvero a placca neuromotoria muscolare ; ne consegue che la intervenuta demielinizzazione comporta danni neurologici con sintomi correlati alle funzioni assonali dei neuroni coinvolti. Stante quanto sopra ,l'apporto di chetoni, quale substrato energetico ossidabile, sia dalla cellula di Schwann, che dal Neurone non puo' che essere favorevole al ripristino della conduzione assonale, per re-sintesi di guaina mielinica , e, forse, con recupero delle cellule di Schwann mancanti, per duplicazione delle contigue. Ne consegue che la dieta chetogenica e' consigliabile nelle malattie neurologiche demielinizzanti ,per le caratteristiche quali-quantitative intrinseche del substrato energetico "corpi chetonici"( in particolare acido butirrico) fornito alle cellule del Sistema Nervoso Centrale e Periferico , per frazionamento lipidico operato dal fegato: i corpi chetonici sono infatti del tutto svincolati dalla azione della insulina e non soggiacciono a limitazioni di utilizzo correlate a insulino-resistenza).In conclusione non ci sono sintomi da malattie demielinizzanti correlati alla dieta chetogenica , per le motivazioni di cui sopra .</p>

Salve. Ho seguito la dieta per 50 giorni e ho perso 5 kg. Vorrei sapere se sono pochi...grazie

<p>Le capacita' di ossidazione lipidica in dieta chetogenica sono individuali, correlate alla stringente adesione al protocollo nutrizionale da parte del paziente , nonche' alla sintesi di enzimi lipolitici da parte delle cellule epatiche, finalizzata alla produzione di corpi chetonici (ossidabili, quale substrato energetico ,in altri tessuti) : la sintesi quantitativa di siffatti enzimi e' dipendente dal decremento della concentrazione plasmatica di insulina ,ottenuta in chetogenesi, per apporto molto limitativo di carboidrati ; come vede le correlazioni biochimiche sono complesse e quindi non e' possibile stabilire a priori se il calo ponderale ottenuto sia modesto o considerevole :nel suo caso e' comunque un calo ponderale accettabile ,ottenuto da una presunta una ossidazione lipidica quantitativamente stimabile in di 100 grammi al di.</p>

Salve, nella tabella delle verdure non vedo indicato il broccolo. È possibile mangiarlo? Sono al primo step. Grazie

<p>Assolutamente no , e come vede non e' indicato nel prospetto tabellare !</p>

Dottore ho 37 anni , ho partorito la mia seconda figlia da 7 mesi e da 1 settimana ho iniziato lo step 1 partendo da un peso di 90kg (altezza 1,68) il peso che vorrei raggiungere è 68kg. In questa prima settimana ho avuto una perdita di 5 kg. La mia domanda è quando dovrei continuare con lo step 1 ? P.s non ho alcuna patologia

<p>Compatibilmente con l'allattamento al seno , valutando che l'apporto nutrizionale di latte materno consente una regolare crescita staturo (misurata in lunghezza corporea) - ponderale della figlia, puo' continuare lo step 1 anche fino al raggiungimento del peso ideale di circa 68 chili,: in tal caso le consiglio, dopo aver effettuato almeno 90 giorni di step 1 classico , di passare allo step 2, atteso che contiene una mitigazione nutrizionale costituita dalla assunzione di proteine naturali della carne, del pesce, dell'uovo nel pasto serale, per poi passare successivamente in modo rapido agli steps 3-4-5 che sono di consolidamento e mantenimento del peso raggiunto . Sia chiaro , nel Suo caso, che lo step 1 (per la correlata attivita' di allattamento al seno materno, che puo' procrastinarsi anche oltre l'anno di vita neonatale) deve essere, in particolare, sempre supplementato anche con apporto nutrizionale di integratori contenenti Calcio, Vitamina D3,Ferro,Vitamina B12,Acido Folico . In effetti il Suo Body Mass Index e' 31,9 chili per metro quadro di superficie corporea, espressivo di una obesita' classificabile di primo grado e trattabile in chetogenesi controllata :in tal caso sussiste una eccedenza ponderale lipidica consistente che deve essere abbattuta con il protocollo Nutrizionale Multifasico New Penta</p>

Sono intollerante al lattosio, ma vedendo il catalogo, sono pochissimi i prodotti senza lattosio. Mi conferma che sono solo quei pochi che vedo sul sito?

<p>Confermo le Sue valutazioni ,tuttavia Le comunico che esiste una soluzione operativa che Le consente di utilizzare ugualmente i prodotti New Penta con proteine del latte :effettui un prelievo ematico (in laboratorio specializzato) da sottoporre al test genetico della lattasi, che esprime la capacita' di codifica genetica dell'enzima :qualora il gene indagato fosse nella condizione di "omozigote mutato", ovviamente deve scegliere i prodotti New Penta privi di proteine del latte( in tal caso i prodotti New Penta privi di lattosio e proteine del latte sono pochissimi, come si evince dal catalogo); qualora il risultato del test genetico confermi invece che il gene della lattasi opera nella condizione di " eterozigote mutato " il che significa che conserva capacita' di sintetizzare lattasi al 50% delle potenzialita' operative ,potra' scegliere anche prodotti con proteine del latte , purche' integri la loro assunzione con compresse contenenti Unita' Enzimatiche di Lattasi (acquistabili in farmacia): faccia pero' attenzione alla composizione degli eccipienti delle compresse : il "glucosio" deve essere assente, altrimenti bloccherebbe la" chetogenesi controllata".</p>

SALVE DOC SONO ANDREA...DA CIRCA 10 GIORNI HO INIZIATO DIETA CHETOGENICA SEGUITO DA DIETISTA....MI HA CONSIGLIATO DI ASSUMERE PRODOTTI PENTA....E COSI HO FATTO!!!! IN 10 GIORNI HO PERSO 5/6 KG MA CE' UN PROBLEMA, GLI STICK PER LE URINE MI DICONO CHE NON SONO IN CHETOSI....POSSIBILE? IL MIO ESEMPIO DI GIORNATA E' STRUTTURATO COSI: MATTINA 2 BISCOTTI PENTA +CAFFE CON DIETETIC+ PENTACAL PLUS.....META' MATTINATA PENATBIOS ACTIVE.....PRANZO 150 GR DI PETTO DI POLLO E 300 GR DI FINOCCHI.....SPUNTINO BUDINO PENTA + PENTACAL PLUS.....CENA 250 GR DI SALMONE E 250 GR DI CICORIA.....!!!! COSA SBAGLIO? DA PREMETTERE PERO' CHE STO FACENDO UNA TERAPIA DI CORTISONE E ANTIBIOTICI PER INFEZIONE DA PUNTURA DI INSETTO....!!! LA COSA POSITIVA E' CHE NON HO FAME....!!! SE CI SONO CONSIGLI SONO QUI A ORECCHIE SPIEGATE....GRAZIE MILLE DOC

<p>Dietetic contiene sodio saccarinato e quindi saccarosio (abbinato a sodio) , che e' un carboidrato che le blocca la chetogenesi: lo sospenda subito ed utilizzi stevia come dolcificante (legga la composizione chimica dei dolcificanti che utilizza , oppure si consulti con il suo nutrizionista prima di utilizzare un dolcificante ) .Ovviamente ,se assume cortisone ,ha iperglicemie da produzione endogena di glucosio, atteso che siffatto ormone ,assunto farmacologicamente, stimola la neoglucogenesi (produzione endogena di glucosio da substrati proteici) con conseguente incremento del livello plasmatico di insulina ,che blocca la chetogenesi , cioe' la ossidazione lipidica con produzione di corpi chetonici . In sostanza se vuole riscontrare corpi chetonici nelle urine( ma non sempre sono presenti ) deve sospendere l'uso del cortisone e del dolcificante.Per il resto la dieta va bene .E' ovvio che il calo ponderale riscontrato non e' totalmente lipidico, ma in parte anche idrico (e' impossibile perdere in 10 giorni 6 chili di massa grassa!). Atteso che la chetonuria non sempre e' riscontrabile (ovvero eliminazione urinaria di acido aceto acetico, denominato comunemente anche "acetone" ) le consiglio di dosare in alternativa il livello plasmatico dell'acido beta idrossi butirrico, denominato anche butirrato: se e' riscontrabile nel plasma ,ovvero dosabile, significa che la chetogenesi e' stata comunque indotta e che e' attiva. </p>

Gentile dottore, buonasera. Sono stata da una nutrizionista che mi ha consigliato il vostro protocollo per la perdita di peso (circa 15 kg). Prima di iniziare volevo chiedere se la dieta Penta è compatibile con la sindrome di Gilbert e se ci sono degli esami del sangue da fare periodicamente. Grazie

<p>Assolutamente compatibile :la sindrome di Gilbert e' un difetto congenito di glucurono coniugazione, ovvero di associazione della bilirubina, catabolita dell'emoglobina, ad acido glucuronico,: questa operazione e' finalizzata alla eliminazione della bilirubina ,catabolita dell'emoglobina (proteina trasportatrice dell'ossigeno nel globulo rosso) dal polo biliare della cellula epatica ,con suo successivo convogliamento nei dotti biliari, nella colecisti, ed infine eliminazione intestinale sotto forma di pigmento marrone, responsabile della colorazione delle feci , denominato "stercobilina" : e' un meccanismo biochimico lievemente difettato per debole carenza di sintesi di un enzima che opera la associazione molecolare anzidetta :la patologia di cui sopra e' spesso asintomatica e si accompagna a lievi incrementi di bilirubina indiretta nel plasma.</p><p>La chetogenesi e' un meccanismo biochimico di utilizzo degli acidi grassi per la sintesi di corpi chetonici in carenza di glucosio ed e' del tutto compatibile , cioe' non limitativa della attivita' enzimatica ,anche se difettata , sopra descritta. </p>

Ho sentito dire che non si può fare la penta diet per più di 3 mesi poiché creerebbe danni ai reni. Io ho già renella e un calcolo al rene ma lunedì dovrei iniziarla. È vero?

<p>E' assolutamente falso! Chi comunica siffatti concetti disorienta chiunque voglia intraprendere una dieta chetogenica e crea presupposti psicologici di insicurezza sanitaria, correlata all'utilizzo di substrati energetici proteici in nutrizione clinica.</p><p>E' ovvio che la dieta chetogenica deve essere effettuata sotto supervisione medica ,non a caso il suo meccanismo operativo e' definito "Chetogenesi controllata".</p><p>Peraltro l'utilizzo delle proteine pre assimilabili nella proporzione di 1 grammo pro chilo di peso ideale e' assolutamente fisiologico e correlabile ad un bilancio azotato cellulare costruttivo della matrice proteica del citoscheletro, con recupero di componenti proteiche ed enzimatiche, attraverso l'utilizzo di aminoacidi essenziali e non, veicolati dalle proteine dei prodotti New Penta.</p><p>Per altro la quantita' fisiologica di proteine introdotte con la dieta stimola la regolare neoglucogenesi del tessuto cellulare componente la porzione corticale del rene e non impatta assolutamente sulla sua funzione di filtrazione glomerulare: atteso che la funzione di riassorbimento tubulare, operata dalla componente cellulare della parte midollare del rene , utilizza come substrato energetico soltanto glucosio, tale substrato energetico e' inviato (in chetogenesi controllata) dalla riserva glucidica contenuta nel glicogeno delle cellule epatiche : queste a loro volta sono rifornite di molecole glucidiche sintetizzate dagli enterociti (cellule intestinali) che utilizzano gli aminoacidi glucogenetici delle proteine pre assimilabili New Penta . Infatti le molecole di glucosio, prodotte dagli enterociti (neoglucogenesi intestinale), raggiungono il fegato attraverso il circolo portale, incrementando la riserva fisiologica di glicogeno presente nelle cellule epatiche, dalla quale sara' attinto glucosio da inviare, sotto controllo ormonale (cortisolo e glucagone) nel torrente circolatorio, per garantire le richieste metaboliche cellulari di organi e tessuti , ed in particolare di quelli (midollare del rene, eritrociti, midollo osseo) che utilizzano soltanto glucosio come substrato energetico per sintetizzare ATP(adenosintrifosfato, molecola ad "elevato livello energetico" dotata di un automatismo fisiologico di scissione senza intervento enzimatico in adenosin- difosfato e fosfato inorganico, con rendimento termodinamico quantificabile in 7 calorie, utilizzabili in tutti i processi metabolici endocellulari anabolici ATP dipendenti)</p><p>Questa digressione di fisiologia biochimica cellulare, mi consenta, mi sembra PERTINENTE e DOVUTA nella risposta al suo quesito, poiche' e' la dimostrazione che la dieta chetogenica puo' essere intrapresa anche per lunghi periodi, al fine di consumare tutte le riserve lipidiche ectopiche accumulate nell'organismo umano, che a tutt'oggi sono fonte di infiammazione sistemica di basso grado(per produzione di citochine infiammatorie con attivazione cronica del sistema immunocompetente), con co-morbilita' associate quali malattie metaboliche( diabete, dislipidemie ,sindrome metabolica),malattie vascolari, neoplasie ( in particolare cancro della mammella nella donna, cancro della prostata nell'uomo, carcinoma colorettale in entrambi i sessi ),malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni e quant'altro sia correlabile ad un cronico stato infiammatorio di basso grado ,sostenuto da una cronica infiltrazione lipidica endocellulare( ovvero incapacita' cellulare ad ossidare gli acidi grassi , che sono trasferiti nel citoplasma cellulare dal circolo ematico) : tutto cio' spesso e' associato anche ad insulino resistenza da incremento del grasso ectopico viscerale, che si traduce in misure antropometriche indicative di sovrappeso od obesita'.</p>

Grazie dottore della pronta risposta. L’edema è localizzato verso la caviglia che prima era molto più gonfia, e la vena visibile è la grande safena nella gamba sinistra, però a parte questo sto meglio e il calore è sparito. Grazie alla mia nutrizionista che ha capito che per me era necessario questo percorso. Volevo chiederle se i pasti devono diminuire con il diminuire del peso per la proporzione tra proteine e peso. E se è corretto assumere un pentacal o due , perché leggevo che molti ne assumono due. Grazie mille è bravissimo !

<p>La proporzione tra proteine e peso deve essere standardizzata sul presunto ricambio azotato di un corpo umano, con peso ideale di 66 kg.Quindi le proteine non debbono ne' aumentare, ne' diminuire con il peso ,ma debbono essere somministrate nella proporzione di 1 grammo pro kg di peso corporeo ideale.Per quanto attiene l'ectasia venosa e la flogosi da lei descritta le consiglio una valutazione ecocolor doppler della continenza della cross safeno femorale :in pratica puntando la sonda ultrasonografica sulla confluenza della vena grande safena nella vena femorale e registrando un tracciato velocitometrico, questo ,in caso di negativita' del test, dovrebbe essere interrotto nel momento in cui le viene chiesto di aumentare la pressione endoaddominale simulando una spinta evacuativa:in effetti e' un test importante dal quale si puo' desumere ,qualora fosse positivo, la incontrovertibile necessita' di assumere quotidianamente protettori vascolari venosi.Peraltro le rappresento che la dieta chetogenica ha anche un effetto antiinfiammatorio nel tessuto adiposo perivascolare ,atteso che riduce la produzione di citochine infiammatorie da parte degli adipociti perivascolari (interleuchina 6-Tnf-alfa ecc).Infine e' corretto assumere 2 Pentacal, dato atto che la integrazione salina multiminerale deve essere focalizzata in particolare sul ricambio cellulare del potassio e del magnesio in un soggetto con fisologica funzione renale-. </p>

Salve Dottore, ho iniziato la dieta dallo step 1 con 5 pasti al giorno ed in 5 settimane ho perso quasi 10 kg passando da 95 a 85. Adesso con la mia nutrizionista pensavamo di passare allo step due tra qualche giorno (un’ altra settimana) , il peso che vorrei raggiungere é non più di 77 kg atteso che sono alta 166 e sicuramente non é il mio peso forma ma un peso che ho sempre avuto (tra i 72 e i 75 ) e che é aumentato quando ho smesso di allattare ormi anni fa. Non riuscivo più a scendere e finalmente mi sento meglio. Io ho ovaio micropolicistico e ogni volta che aspetto il ciclo gonfio e si blocca o aumenta il peso (con penta step 1 solo fermato per qualche gg ) Secondo lei é meglio che stia ancora un po’ in step uno o passare al due ? E quanto dovrebbero durare le fasi ? Inoltre si può fermarsi e stabilizzare il peso e poi riprendere tra qualche mese con step 1 per perdere altri 5\6 kg? Soffro anche di vene varicose (principio) e avevo le gambe gonfie e calde in alcune zone vicino alla safena ma ho avuto grandi benefici. Ho 43 anni Grazie mille Ps si può ottimizzare il sito per i cellulari e iPad ? La lettura é difficile Grazie mille

<p>Deve ancora continuare per almeno 4 settimane lo step1, poiche' il calo ponderale da lei enunciato non e' tutto lipidico ,ma in buona parte idrico, atteso che la sindrome dell'ovaio policistico si accompagna ad iperinsulinemia con insulino resistenza e incremento dell'aldosterone con riassorbimento tubulare renale del sodio e quindi"ritenzione idrica".Poi potra' passare allo step 2 fino a raggiungere il peso ideale che non e' di 77 chili , ma e' di 66 chili applicando una formula meno restrittiva "altezza in centimetri-100".Tutto cio' anche al fine di non aggravare l'insufficienza valvolare venosa , che sarebbe opportuno valutare con eco-color-doppler ,posizionando una sonda vascolare ultrasonografica alla cross safeno femorale ,con tracciamento di una curva velocitometrica che misuri l'incontinenza di tale distretto vascolare ;comunque ,come lei ha riferito, l'insufficienza venosa si concretizza gia' in edema delle parti distali degli arti inferiori con flogosi distrettuale ( in quanto ha descritto anche arrossamenti cutanei periferici non specificando se correlati al decorso della grande o della piccola safena).Ovviamente lo step 1 si puo' bloccare e poi riprendere ,purche' nel periodo intercorrente il peso corporeo sia stabilizzato, ovvero non subisca incrementi significativi. Per la istanza di ottimizzazione del sito ad uso di cellulari e IPad si rivolga allo staff New Penta digitando il numero verde del sito Web Pentadiet.it ,atteso che non e' mia competenza rispondere a siffatta richiesta </p><p>Saluti </p>

Buongiorno, ho 50 anni, insufficienza renale. Cronica, seguo dialisi peritoneale e vorrei perdere 6 kg, non essendo assolutamente controindicate le proteine, potrei seguire la dieta penta? Partendo da quale step e con quali integratori?

<p>Puo' assumere qualsivoglia integratore New Penta :le consiglio di calcolare una quota proteica assumibile equipollente a 0,60-0,70 grammi pro chilo di peso corporeo ideale (per calcolarlo basta eseguire la seguente operazione altezza-(altezza -100)nella intera giornata, atteso che la dialisi peritoneale ha azione sussidiaria sull' attivita' di filtrazione renale , ma non su quella di riassorbimenro tubulare renale ed equilibrio acido-base; ne consegue che le proteine vanno assunte in quota del 30% inferiore a quella fisiologica per poter assicurare un carico di bilancio azotato supportabile sia dal rene che dal peritoneo .Lo step di partenza e' step 1 </p>

Buonponeriggio, sto per cominciare la Pentadiet e avrei due domande 1) Ho letto che uno dei disturbi potrebbe essere il mal di testa ma che è possibile ricorrere a un analgesico che non contenga zuccheri. Solitamente io uso il Moment, volevo sapere se andasse bene o in caso contrario quale potrei assumere. 2) Ho letto che è possibile un'alterazione del ciclo mestruale: io uso l'anello come anticoncezionale, ci sono interferenze? Grazie

<p>Non ci sono interferenze con l'anticoncezionale utilizzato</p><p>La cefalea puo' essere presente nei giorni iniziali ,puo' utilizzare tachipirina 500 mg per non interrompere l'induzione della chetogenesi :l'analgesico da lei scelto ha una azione farmacologica simile ad uno steroide ed e' denominato pertanto FANS (farmaco antiinfiammatorio non steroideo) ;l'effetto farmacologico puo' essere iperglicemizzante ,proprio poiche' simil corticosteroideo, ed e' controindicato in chetogenesi </p>