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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Dottore, sto seguendo la penta diet dal 24 maggio, ho perso circa 3kg ad oggi, non avevo fame il primo periodo ora, invece sono 4 giorni che ho fame, i pasti non mi saziano come all'inizio. Non sto cedendo ma è dura con questa fame.

<p>Assuma un prodotto New Penta quando avverte la sensazione di fame </p>

Buongiorno dottore, le chiedo una precisazione... In fase 1 si può utilizzare il daikon? La ringrazio

<p>No perche' c'e' un enzima denominato mirosinasi che scinde una molecola componente del daikon denominata singrina per formare glucosio </p>

Buonasera sono al 2 step il primo seguito benissimo il 2 non molto...volevo chiedere macchio il caffè anche solo con la soia o l avena esco dalla chetosi?grazie

<p>Sia la soia che l'avena contengono carboidrati, anche nelle piccole quantita' necessarie alla pratica nutrizionale ,specificata nella mail, e riferita alla correzione del gusto della bevanda caffe' : introduce quindi carboidrati aggiuntivi nella dieta, mentre cio' non si dovrebbe, seguendo attentamente il protocollo nutrizionale multifasico New Penta del primo e del secondo step . Incrementando la concentrazione plasmatica di insulina necessaria a gestire i pochi carboidrati apportati dalla soia o dall'avena , di fatto riduce l'attivita' produttiva di corpi chetonici, che e' estremamente spinta solo da un costante basso livello insulinemico: di conseguenza l'"outcome" della dieta, quanto a calo della massa ponderale lipidica, non sara' quello atteso; anche se nel complesso La sconsiglio di farlo per i motivi anzidetti , non esce comunque dalla chetosi .</p>

Buongiorno Dottore, chiedo modalità per sbloccare stallo di peso negli step 1,2 e 3 Grazie

<p>Non esistono procedure regolatorie della governance del peso corporeo negli steps da Lei citati:le motivazioni di eventuali blocchi del calo ponderale vanno ricercate dal medico di volta in volta e sono oltrettutto differenti ,nei pazienti esaminati: una regola generale che va sempre rispettata e' quella di introdurre carboidrati nei limiti imposti dal protocollo nutrizionale New Penta.Comunque se parla implicitamente di "cause di blocco" le posso citare l'iperinsulinemia, l'ipercortisolemia, l'iperaldosteronismo secondario, l'ipotiroidismo, le tiroiditi ,l'insulino resistenza, la scarsa ossidazione lipidica ,la disidratazione ,l'uso improprio di dolcificanti, il largo consumo di verdure glucidiche, non consentite, ovvero consentite in consumo limitato, l'uso di cewingums , ecc .Ovviamente e' il medico prescrittore della dieta che deve effettuare valutazioni comparative e rimuovere le cause di blocco, ovviamente consultandosi con il/la paziente</p>

Gentile dott Devo perdere 10 kg ma i primi gg soffro di cali glicemici Per superarli o prevenirli domani cosa posso fare?

<p>Deve ingerire meta' prodotto nutrizionale New Penta, non appena avverte i sintomi del calo glicemico: ma se il calo d el glucosio e' importante ( cosa che accade rarissimamente nella dieta chetogenica) e Lei si sente svenire ,deve assumere immediatamente dello zucchero raffinato ,per via sub linguale ,per velocizzarne l'assorbimento e ricondurre il glucosio ematico a valori euglicemici </p>

Buonasera dottore, ho iniziato oggi lo step 1. Già da alcuni mesi utilizzo l'eritritolo per dolcificare il caffè? Posso continuare ad utilizzarlo anche ora? Nelle varie risposte qui sul sito ne ho trovato alcune che ne vietano l'utilizzo e altre che invece lo consentono. Come mi regolo? Grazie

<p>l'Eritritolo ha valori bassissimi di indice glicemico nonche' di indice insulinemico , e' chimicamente un polialcool ,presente nella frutta e nei cibi fermentati , ha uno scheletro carbonioso a 4 atomi di carbonio ,con un valore complessivo calorico di 0,2 Kcal/gr da cui deriva il bassissimo indice insulino-glicemico non appena menzionato :personalmente preferisco utilizzare la Stevia ,che contiene nelle sue foglie un composto denominato stevioside con indice glicemico nullo ed un potente potere dolcificante (circa 300 volte quello del saccarosio) .Dunque lascio a Lei la scelta ,valutando le difformita' accennate. </p>

Gentilmente con molta urgenza, fatta la bia dopo 11 giorni di ketogenica, con due errori...invertito un risotto del pranzo çon crema di legumi della sera, più 45 g di tofu una sera, nonnho letto bene. Risultato bia con 900 grammi di muscoli in meno e 1.100 kg di grasso in più. Pur perdendo 4 cm di giro vita, e un 1.700 kg in meno. Mai sentito mettere grasso in ketogenica? Perdere un poco di muscoli si, ma 900 grammi in 11 giorni sino tanti, perché poi si grasso? Aiutatemi a capire...dai miei referenti ancora non ho avuto risposta..., grazie

<p> Nella attivazione della chetogenesi ,ovvero nello step 1 della dieta ,la riduzione ad acqua e anidride carbonica (ovvero ossidazione) delle molecole degli acidi grassi non esterificati ,contenuti nelle cellule (adipociti) del tessuto adiposo viscerale ,si instaura gradualmente: per tutto cio' si assiste ad una iniziale perdita di peso dell'organismo, che si concretizza in realta' in una iniziale perdita di acqua ( prodotta dalla ossidazione lipidica) :pertanto, in un controllo impedenziometrico effettuato nei primi giorni della dieta chetogenica i litri di acqua totale dell'organismo possono risultare inferiori a quelli precedentemente riscontrati nel corso della prima visita; e' erroneo associare siffatta perdita a quella della massa muscolare : tutto cio' e valutabile dividendo il valore assoluto dei chili di massa magra riscontrati nella prima e nella seconda visita, ciascuno per i pesi rilevati nelle due visite , cioe' normalizzando il valore analitico della massa magra ad un chilo di peso corporeo ; solo con siffatta valutazione analitica ,potremo riscontrare che nelle prime fasi della dieta chetogenica ,non sussiste importante perdita proteica ,ma solo perdita liquida.Analoga operazione dovrebbe essere fatta per la massa grassa ,riscontrando che non sussiste un suo incremento pro chilo di peso corporeo ,ma una sua stabilizzazione iniziale o un suo lieve calo.Pertanto La invito ad operare i calcoli sopra enunciati e a continuare ad osservare le prescrizioni nutrizionali dello step 1 ,senza deviazioni ( atteso che l'ingestione del tofu blocca la chetogenesi ,in quanto contiene carboidrati non bilanciati ed ha un contenuto proteico non immediatamente assimilabile, per cui puo' indurre neoglucogenesi ( ovvero sintesi ex novo di glucosio , stimolando l' utilizzo di proteine della massa muscolare per attivazione del ciclo biochimico di scambio alanina( aminoacido glucogenetico) -glucosio che avviene tra il fegato ed il muscolo.</p>

sto seguendo la dieta new penta con la dott. colao del policlinico federico II, nel frattempo ho scoperto di soffrire di ipotirodismo di hascimoto , volevo chiedere tutta questa soia nei prodotti non sono dannosi per la tiroide?

<p>Nel 2006 ci fu la prima pubblicazione di una serie di "Rewiew di clinical trials" che dimostro' che non c'era alcun effetto da parte degli isoflavoni della soia ( assunti anche in grandi quantita') sulle funzioni tiroidee in persone in eutiroidismo ( con produzione di normali livelli di frazione tessutale di ormoni tiroidei Ft3 Ft4 circolanti ) .</p><p>Il La pubblicazione scientifica di riferimento e' la seguente:"Effects of soy protein and Soybean isoflavones on thyroid function in healthy adults and Hypotiroid Patients :a Rewiew of relevant Literature autori Mark Messina and Geoffrey Redmond" pubblicato su Thyroid 2006 .</p><p>In uno studio osservazionale successivo effettuato presso l'Universita' di Messina ,durato 3 anni ,analogamente non fu riscontrato alcun effetto degli isoflavoni ad alto dosaggio della soia sulla funzione tiroidea di donne in post-menopausa.</p><p> Lo studio e' il seguente Genistein aglycone does non affect thiroid function:results from a three Year, randomized, double blind, placebo controlled trial ;Autori Bitto A.Polito F.Atterritano M.Altavilla D.Mazzaferro S,Marini H,Adamo Eb. et alii. Pubblicato su J Clin Endocrinol Metab 2010. </p><p>La letteratura scientifica vigente ,riguardo a soia e tiroide ,in pazienti con ipotiroidismo e sindrome di Hashimoto, con obbligo di assunzione quotidiana di terapia ormonale sostitutiva (p.es Eutirox o farmaci ormonali equivalenti)sembra invece confermare che ci sia un effetto inibitorio delle proteine della soia nell'assorbimento della tiroxina (ormone sintetico) :quindi nessun effetto sulla tiroide di per se ,ma solo sull'assorbimento dell'Eutirox.</p><p> A dirla tutta questa non e' una prerogativa solo della soia in quanto :calcio carbonato, farmaci inibitori di pompa protonica , farmaci sequestranti acidi biliari (colestiramina)",.ferro, integratori contenenti fibre, certe erbe, provocano la stessa interferenza. </p><p>lo studio osservazionale e' il seguente Conditions and drug interfering with tiroxine absorbition .Autori: Lianyee Liwampo,MD Doctor,Jerome M.Hersh,Md Professor Departement of Endocrinology VA Greater Los Angeles Healthcare System,USA CA.</p><p>Ne consegue che la soia o i suoi derivati non sono quindi controindicati per chi ha un ipotiroidismo o la Sindrome di Hashimoto.E' consigliato tuttavia prendere l'Eutirox o farmaco ormonale equivalente lontano dai pasti a base di soia.Di solito la compressa di farmaco ormonale (Eutirox) viene assunta a digiuno e quindi non sussiste nessun problema ad aspettare 2-3 ore prima di consumare un pasto a base di soia</p><p>In linea generale tutti coloro che consumano regolarmente soia e soffrono di sindromi tiroidee dovrebbero assicurarsi di assumere anche minime dosi di sale iodato.</p><p>Chi, come Lei ,soffre di sindrome di Hashimoto dovrebbe controllare i valori ematochimici degli ormoni tiroidei (dopo cambio della dieta con un aumento del consumo di proteine della soia) e utilizzare piccole dosi di sale iodato ,e ,se obbligata ad assumere terapia ormonale sostitutiva ,dovrebbe ingerire la compressa di farmaco ormonale almeno 3 ore prima di consumare pasto con proteine della soia.(Penso che la dr.ssa Colao del Policlinico Federico II di Napoli, l'abbia gia' informata in tal senso ) </p>

: Gentile dottore, scrivo da Bergamo e da tre mesi seguo la dieta chetogenica con i prodotti Penta. Sono precisamente al secondo step e quindi uso i prodotti a colazione, a pranzo , merenda e a volte anche a cena. Alcuni sostengono che dovrei consumare solo 3 prodotti al giorno ma io spesso ne faccio uso anche di un quarto(alla cena)perchè calcolo i carboidrati complessivi che nella giornata nn dovrebbero superare i 25 o 30 gr e le proteine 85gr.Potrebbe farmi chiarezza per piacere. Distinti saluti

<p>Le proteine pre assimilabili sono utilizzate nella dieta chetogenica nella quantita' di un grammo pro chilo di peso corporeo ideale :per siffatta motivazione la dieta e' normo-proteica. Quindi il calcolo della quantita' di substrato proteico assimilabile puo' superare anche 85 grammi per soggetti dotati di parametri antropometrici per i quali ,in applicazione di formule predittive, sia prospettato un peso ideale maggiore di 85 chili :una formula grossolana predittiva di peso ideale puo' essere quella di (Altezza in centimetri- 100) da cui sottrarre ( il risultato di : altezza in centimetri -150 diviso per 2) . L'apporto proteico puo' essere altresi' massimizzato del 20 per cento rispetto a quello ideale ,teste' citato, se il soggetto esercita' attivita' fisica costante.Per quanto attiene poi' l'utilizzo dei carboidrati in dieta chetogenica ,atteso che sussiste una regola biochimica per la quale "i lipidi bruciano al fuoco degli idrati di carbonio " l'apporto minimo di substrato energetico glucidico e' direttamente inserito nei prodotti consumabili New Penta :in altri termini ciascun prodotto proteico edibile della ditta New Penta ha in se il contenuto "bilanciato" di carboidrati ,utili ad attivare la lipolisi ,con correlata produzione di corpi chetonici . Ovviamente ci riferiamo a proteine definite "pre-assimilabili" poiche' dotate solo di unica catena aminoacidica , definita struttura primaria : queste caratteristiche sono disponibili solo nei prodotti New Penta e non sono riscontrabili nelle proteine naturali della carne, del pesce o dell'uovo che per definizione non sono "pre-assimilabili " ovvero "rapidamente assimilabili ",in quanto hanno strutture molecolari complesse ( con sequenze aminoacidiche avviluppate in catene polipeptidiche strutturate in strutture complesse definite quaternaria -terziaria- secondaria - primaria) , subiscono un processo degradativo lento , operato da enzimi digestivi gastrici e pancreatici che sono sintetizzati consumando almeno il 60 per cento del contenuto aminoacidico delle proteine ingerite e non hanno contenuto glucidico bilanciato per attivare la lipolisi ,in quanto sono esse stesse fonte di aminoacidi glucogenetici ,trasformabili in carboidrati ,se richiesti dal metabolismo energetico, previa attivazione di un processo biochimico definito neo-glucogenesi.</p>

Cosa occorre assumere durante la dieta per non perdere elasticità della pelle e muscoli, per chi non è giovane 60 anni e i menopausa? Grazie

<p>E' necessario bere molta acqua, almeno un quantitativo pari al 3 per cento del peso corporeo </p>

Salve, vorrei sapere se i preparati da assumere freddi come i frappé si possono consumare anche caldi. In quanto io per errore li ho scaldati al microonde. E nel caso fosse sbagliato quali controindicazioni ci sono dal punto di vista nutrizionale?

<p>I preparati da consumarsi freddi sono prodotti che ovviamente non debbono essere riscaldati, altrimenti si denaturano le proteine ivi contenute : pertanto, in siffatto caso ,il preparato, manipolato impropriamente , non assume il valore nutrizionale certificato</p>

Tiroide di hascimoto con ipotirodismo assumo eutirox 100 ci sono delle controindicazioni?

<p>Non esistono controindicazioni ad intraprendere la dieta chetogenica in presenza di tiroidite autoimmune, con correlata terapia sostitutiva ormonale: in siffatti casi clinici si assiste ad una maggiore velocita' di ossidazione lipidica con efficientamento del calo ponderale lipidico , atteso che la terapia ormonale sostitutiva della funzione tiroidea, se ottimizzata per il paziente, velocizza il tempo di deposito della Frazione Libera dell'ormone FT4 a livello tessutale : l'ormone depositato subisce una velocizzazione nella sua riconversione in FT3 (triiodotironina) in presenza di selenio ; cio' garantisce una maggiore performance del processo di accoppiamento , in presenza di T3 endocellulare , dell'Adenosin Difosfato con il Fosfato (fosforilazione ossidativa) , con produzione di ATP,(Adenosin Trifosfato); si produce cosi' energia derivante dalla ossidazione degli acidi grassi provenienti dai depositi lipidici viscerali , utilizzabile per la sintesi di corpi chetonici ; tutto il processo biochimico sopra evidenziato ha come risultato una velocizzazione del calo ponderale del paziente ,per catabolismo della massa grassa , con conservazione della massa magra. In ultima analisi e' auspicabile che tutti i soggetti in eccesso ponderale, affetti da tiroidite autoimmune in terapia ormonale sostitutiva ,si sottopongano a dieta chetogenica.</p>