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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Buongiorno dottore ho cominciato da 10gg la dieta New Penta e c'è una cosa che non mi è chiara. Questo tipo di regime alimentare è basato principalmente sull'assunzione di proteine e pochissimi carboidrati, sono vietati per esempio i carboidrati del latte, lattosio, i dolcificanti e qualche tipologia di verdura. Ho notato che nelle tabelle nutrizionali dei prodotti New Penta ci sono i carboidrati, volevo sapere che differenza c'è tra questi e quelli dei prodotti sopra citati. Un'altra domanda, che differenza c'è tra il filetto di pollo al naturale ( Cod 10610) e il petto di pollo fatto in casa lessato e senza sale? Grazie mille dottore. Buona giornata. Federica

<p>Nei prodotti New Penta non e' contenuto lattosio, disaccaride( costituito da glucosio+galattosio) del latte, ma sono presenti proteine del siero di latte , che ,nel processo produttivo dell'alimento , sono separate dal lattosio :il prodotto New Penta e' per definizione ipoglucidico-normoproteico e i pochi carboidrati ivi contenuti sono rappresentati esclusivamente da molecole di glucosio, che e' un oligosaccaride. Cio' nel rispetto di una regola biochimica che asserisce : "i lipidi bruciano al fuoco degli idrati di carbonio"; cio' significa che e' necessario introdurre piccole quantita' di carboidrati per abbassare la concentrazione plasmatica della insulina e consentire al glucagone di espletare attivita' catabolica sulla massa grassa, ovvero attivita' biochimicamente definita "beta ossidazione lipidica" finalizzata alla produzione terminale di una molecola denominata Acetil Coenzima A: dalla condensazione delle molecole di Acetil Coenzima A cosi' ottenute ,saranno prodotti i corpi chetonici( acido acetoacetico e acido beta idrossi butirrico) ; il processo biochimico citato e' denominato " chetogenesi controllata" , ed e' tipico dei primi due steps del protocollo nutrizionale multifasico New Penta. I corpi chetonici veicolati in circolo ematico ,costituiranno substrato energetico ossidabile (ovvero riconducibile alla formazione di acqua ed anidride carbonica) finalizzato alla produzione di energia termodinamica , sotto forma di ATP (adenosin-trifosfato) , utilizzabile nei processi biochimici delle cellule di organi e tessuti del corpo umano .Il processo metabolico cosi' instaurato determinera' in definitiva un calo della massa grassa ( calo ponderale) con conservazione della massa magra .</p><p>Il filetto di pollo al naturale e' un piatto pronto ,mentre il petto di pollo lo deve cucinare:questa e' l'unica differenza. </p>

Buongiorno, È possibile utilizzare il metodo dimagrante penta in concomitanza con il farmaco saxenda. Grazie

<p>Il principio attivo prodotto commerciale "Saxenda" e' la liraglutide , farmaco dotato di attivita' ipoglicemizzante , da stimolo del pancreas alla secrezione insulinica ( infatti e' comunemente utilizzato nella terapia del Diabete Mellito tipo 2, anche in associazione con altri farmaci) ;l'utilizzo di siffatto approccio farmacologico consente comunque di impostare un protocollo nutrizionale New Penta , anche in Step 1, ma solo previo controllo delle glicemie del digiuno e di quelle a distanza di 2 ore dai pasti principali, da effettuarsi per qualche giorno ,al fine di prevenire l'insorgenza di ipoglicemie reattive ; sara' cosi possibile individuare la giusta dose di liraglutide da autosomministrarsi quotidianamente sottocute , affinche' si assista ad una sostanziale stabilita' delle variazioni glicemiche entro range di valori accettabili (generalmente sotto 140 mg/dl); ovviamente l'obiettivo finale , non e' solo il calo ponderale lipidico, ma il miglioramento della omeostasi glicemica , confermato da un abbassamento del parametro ematochimico "emoglobina glicata" .Per gestire siffatte operazioni e' comunque necessario affidarsi un medico che applica il protocollo nutrizionale New Penta </p>

Buongiorno dottore, la e ho scritto varie volte, senza ottenenere risposta. Speroche questa sia la volta giusta Ho fatto la dieta penta varie volte con ottimi risulati, perdendo anche 30 kg qualche anno fa Ora la sto riiiziando, ma nonostante la seguo alla lettera, facendo come sempre colazione co bevanda al cacao, pranzo con zuppa e verdure concesse, cena con omelette bjetole ravanelli e crostini, mi son bloccata. L unica variante rispetto a prima è l assunzione di 60 mg di duloxetina, e la notte di 2 mg di delorazepam Noto che non riesco ad entrare in chetosi. Mi può dire lei se I medicinali I questione rallentino il metabolismo? Attendo con ansia una sua risposta. Grazie

<p>Le confermo che rispondo sempre a tutte le mail che mi vengono inoltrate: non so spiegarmi come a Lei non siano mai pervenute risposte ai quesiti formulati.</p><p>Al fine di poter rispondere al suo quesito ,ho bisogno di informazioni aggiuntive, atteso che l'assunzione di duloxetina e' correlata ad un incremento del peso corporeo (effetto collaterale segnalato in letteratura scientifica: cio' probabilmente e' dovuto alla stimolazione della secrezione insulinemica, operata dal farmaco serotoninergico , finalizzata all' utilizzo di solo glucosio , quale substrato energetico per la sintesi e re-uptake cellulare di un neuromediatore denominato serotonina ); pertanto ritengo necessario conoscere la concentrazione plasmatica basale ( cioe' del digiuno) dei suoi seguenti parametri ematochimici : insulina ,trigliceridi, glicemia , acido butirrico . Cio' al fine di stabilire se , a tutt'oggi, la concentrazione insulinemica , per effetto della terapia nutrizionale con prodotti New Penta , ha subito un decremento tale da non inficiare la produzione di corpi chetonici ( acido butirrico) , nonostante la terapia farmacologica in atto.Nell'attesa di ricevere siffatte informazioni, se vorra' inviarmele ,Le consiglio di abbandonare il pasto serale consumato con i crostini e la omelette e di consumare soltanto verdure consentite in primo step, di incrementare l'introito idrico giornaliero ( minimo due litri di acqua) e di sospendere l'utilizzo del sale da cucina per il condimento della verdura, utilizzando in alternativa un sale dietetico iodato ( es novosal iodato ,ricco di potassio e povero di sodio) al fine di contrastare l' attivita' sodio ritentiva ( che si concretizza in ritenzione idrica) espletata dalla insulina .</p>

Buongiorno Dottore, seguo il protocollo come da indicazione della mia dottoressa, assumendo 1 bustina di pentacal al giorno in step 1, che ho ripreso dopo un'interruzione prolungata dall'estate (per passare tra due mesi alla fase 2) ma vedo una caduta di capelli abbondantissima, di nuovo come mi era accaduto qualche mese fa dopo tre mesi di fase 1. Come ovviare? Grazie della risposta.

<p> Al fine di sopperire alla perdita di capelli che Lei descrive quale"abbondantissima" ,deve assumere acido tetraidrofolico ( prefolic 15 mg 1 compressa ogni 5 gg), effettuare se possibile una puntura intramuscolare di vitamina B12 ( Dobetin 1000) ed assumere inoltre l'aminoacido cisteina ( cisteina Solgar 500 mg 1 cp al di ).Le consiglio altresi' di assumere ogni giorno anche una seconda bustina di Pentacal ( nella dieta chetogenica e' bene somministrare almeno 2 grammi di potassio al di , al fine di stabilizzare il potenziale di membrana cellulare e sopperire alla perdita di potassio urinario che e' elettropositivo ed e' inevitabilmente agganciato ai corpi chetonici elettronegativi ( in particolare acido aceto acetico , ovvero acetone) ,eliminati anch'essi per via urinaria.</p>

Buongiorno, ho iniziato step 1 da 12 gg e da un paio dì gg ho una forte debolezza. Chinandomi e rialzandomi per raccogliere un oggetto ho temuto per un fortissimo giramento dì testa. Chi mi assiste nella dieta, ha detto dì rivolgermi al mio medico….che visto il periodo storico faccio molta fatica a reperire per consigli urgenti, pur essendo medico molto disponibile con i Pz Grazie

<p>Deve incrementare la assunzione di sale nei condimenti delle verdure ed incrementare l'introito giornaliero di acqua ;probabilmente e' stabilmente ipotesa : nel caso specifico, da Lei descritto , i barorecettori carotidei ( recettori di pressione endovascolare) non hanno inviato l'impulso adrenergico al cuore, affinche' si ottenesse un incremento della gittata cardiaca nel passaggio da una posizione corporea "accovacciata" a quella ortostatica .</p><p>Per tale motivo il flusso endovascolare cerebrale ha subito un "inaspettato" decremento pressorio ,determinandosi cosi' il sintomo neurologico descritto.Per il futuro adotti precauzioni nel passaggio dalla posizione di accovacciamento o clinostatica a quella ortostatica ,effettuando lentamente il movimento, al fine di stimolare in modalita' adattiva i barorecettori carotidei , ed evitare cosi' ipotensione endovascolare cerebrale da inappropriata modulazione della gittata cardiaca .</p><p><br></p>

buongiorno. Io ho iniziato la dieta da 9 giorni. Purtroppo sono svenuta (calo pressione) e mi hanno dato del miele con un po' di pane dopo. Mi è successo due volte. Posso continuare con lo step 1 o si vanifica tutto? Grazie

<p>Se e' svenuta ,e suppone che l'evento sia conseguenza di una crisi ipotensiva ,al fine di continuare la dieta chetogenica in sicurezza sanitaria ,deve bere abbondantemente ( almeno 3 litri al di di acqua) introdurre piu' sodio nella dieta , ovvero salare le verdure commestibili dello step 1 ( ricordando di assumere sale iodato). Tuttavia ,se si ripresenta il sintomo,(perdita di coscienza) deve effettuare una curva da carico glucidico, al fine di evidenziare una ipoglicemia reattiva ,che denota un atteggiamento del pancreas a sviluppare ipersecrezione insulinica da stimolo glicemico , un esame ematochimico di dosaggio degli elettroliti plasmatici calcio, sodio, potassio, unitamente ad un Holter cardiaco (per ricercare una eventuale sindrome del QT lungo in ipopotassiemia, ovvero eventuali blocchi atrio-ventricolari).</p>

DOTTORE BUONGIORNO, SEGUO LA VOSTRA DIETA IN STEP1 DA DIECI GIORNI CON BUONI RISULTATI E MI RITENGO MOLTO SODDISFATTA, ORA UNA SETTIMANA FA C È STATO IL COMPLEANNO DELLA MIA BAMBINA ED IO MI SONO SENTITA DI PARTECIPARE ALLA FESTA SBOCCONCELLANDO PANINI E PIZZA, E CONCLUDENDO CON UN GENEROSO PEZZO DI TORTA. HO RIPRESO IMMEDIATAMENTE DOPO UN GIORNO LA DIETA IN STEP1 MA AD OGGI È PASSATA UNA SETTIMANA E NON HO PERSO ASSOLUTAMENTE PESO, COSA HO COMBINATO? COME POSSO RIMEDIARE? GRAZIE E BUONA DOMENICA! CHE

<p>Inevitabilmente con l'occasione del compleanno della figlia ha incrementato la concentrazione della Sua insulina plasmatica, atteso che ne ha stimolato la produzione pancreatica ,dopo aver introdotto carboidrati in modalita' significativa; contestualmente ha bloccato l'ossidazione lipidica,( riduzione della massa grassa) che stava per essere intrapresa , poiche' assicurata dalla bassa concentrazione insulinemica dei 10 giorni precedenti .Sicuramente l'incremento insulinemico plasmatico ha determinato anche un aumento della attivita' di riassorbimento tubulare del sodio da parte del rene ,attivata da un altro ormone denominato aldosterone, la cui secrezione e' stata comunque stimolata dall'insulina, nonche' di cortisolo , stimolato dalla ipoglicemia reattiva alla secrezione insulinemica. Tutto cio' ha concretizzato un blocco del calo ponderale da ritenzione idrica, con catabolismo della massa magra operato dal cortisolo. Per rimediare deve continuare lo step1 , eliminare temporaneamente il sale dalla dieta( finche' non riprende a dimagrire), bere acqua abbondantemente (almeno 2 litri al di).Le ricordo infine che l'apporto massivo di carboidrati ,quantunque occasionale ,non e' mai consentito in step 1(ovvero dieta chetogenica) , atteso che genera inevitabilmente movimenti ormonali significativi ( insulina, cortisolo, aldosterone) che bloccano di fatto l'azione degli enzimi dedicati al frazionamento lipidico e la contestuale produzione di corpi chetonici (protratta anche in giorni) e sinergizzano quelli che operano il catabolismo proteico ,per produrre glucosio quale substrato energetico.</p>

Sono diabetica insulinodipendente. Posso fare la dieta pentadiet. Vorrei perdere 8-10 kg. Attendo una risposta, grazie.

<p>Assolutamente si, (personalmente prescrivo i prodotti New Penta ai pazienti diabetici insulino dipendenti ) : nel Suo caso ,la dieta chetogenica la aiutera' a perdere la massa grassa che ha accumulato negli anni ed a raggiungere l'obiettivo di peso ideale : purtroppo , nel diabetico insulino dipendente si verifica nel tempo un incremento della massa grassa : cio' costituisce effetto collaterale ineludibile, per utilizzo dell'insulina , atteso che siffatto ormone ha una azione metabolica che si concretizza nello stoccaggio glucidico(glicogeno epatico e muscolare) e lipidico ( trigliceridi nei piccoli adipociti sottocutanei, nonche' negli adipociti viscerali).Tuttavia l'aumento di numero e di volume degli adipociti viscerali ,per stoccaggio lipidico ,operato dall'insulina, e' correlato ad uno "stato infiammatorio cronico di basso grado" che aumenta il rischio di insorgenza di malattie vascolari, nonche' ipertensione arteriosa non controllabile farmacologicamente.</p><p>Pertanto ,ridurre il volume dell'adipe viscerale, frazionandolo in corpi chetonici, ossidabili in vari tessuti corporei (attivita' metabolica promossa dalla dieta chetogenica) aumenta la sensibilita' all'insulina auto-somministrata, riduce ed abbatte lo stato infiammatorio anzidetto, regolarizza i livelli glicemici, abbatte la concentrazione di emoglobina glicata ,nonche' quella dei prodotti di glicazione avanzata, denominati AGES : in ultima analisi e' auspicabile che nel paziente diabetico insulino dipendente siano effettuati cicli di dieta chetogenica, per le finalita' metaboliche sopra menzionate.Ovviamente, in chetogenesi controllata, non dovra' interrompere l'utilizzo della insulina lenta e rapida auto somministrata ,ma ridurla gradualmente ,mantenendola in relazione ai risultati del controllo dei livelli glicemici plasmatici (ottenuti dalla neoglucogenesi operata nel fegato, derivante dall'assorbimento intestinale delle proteine pre-assimilabili dei prodotti New Penta ); tutto cio ' si realizzera' mentre il suo organismo utilizzera' corpi chetonici in luogo del glucosio ,quale substrato energetico ossidabile ,con conseguente calo ponderale selettivo di massa grassa.E' comunque opportuno che Lei sia seguita da un medico, nell'attuare siffatta procedura .</p>

Buongiorno, sono nella prima fase ed ho perso 2,700 kg in 4 giorni. Sono però un pò stufa di mangiare solo finocchi, vetrioli e lattughino e zucchine. Non si possono proprio introdurre altri tipi di verdure? Mi hanno detto che bisogna mangiare verdure cotte solo 2 giorni a settimana, è proprio così?

<p>No, puo' mangiare verdure cotte tutti i giorni , ma si ricordi di assumere contestualmente anche verdure fresche, per introdurre vitamine idrosolubili che ,nelle verdure cotte sono presenti in quantita' limitata ,perche' parzialmente denaturate dal calore del processo di cottura ; ovviamente, con le verdure fresche introduce anche sali minerali ,che sono presenti in minore quantita' nelle verdure cotte, perche' si perdono nell'acqua di cottura.Comunque, le verdure da consumare nel primo step sono tutte indicate a pag 4 del catalogo New Penta, che puo' consultare nelle pagine web del sito Pentadiet.it.</p>

Buongiorno vorrei fare questa dieta ma ho diverse patologie: ipotiroidismo ipertensione steatosi severa asma e artrite reumatoide....prendo diversi farmaci plaquenil revinty blopress e blopresid angioplus e zoloft......sono controindicazioni al trattamento? E si possono avere danni renali? O posso peggiorare le mie patologie? E quanto tempo durano i 5 step? Grazie cordiali saluti

<p>E' ovvio che la durata della dieta e' correlata al quantitativo di massa grassa da perdere e quindi va valutata in relazione alla potenzialita' metabolica individuale ,correlata alla ossidazione lipidica, con produzione di corpi chetonici: maggiore e' la capacita' ossidativa lipidica giornaliera ,piu' brevi sono le fasi 1 e2, caratterizzate da calo ponderale per perdita di massa grassa ,fino al raggiungimento dell'obiettivo di peso ideale (tralasciando le successive 3-4-e 5 ,che possono durare quanto si vuole, poiche' sono di stabilizzazione del calo ponderale raggiunto)</p><p>Trattasi di una dieta normoproteica-ipolipidica e ipoglucidica e quindi l'idea di avere danni renali e' semplice "superstizione ".</p><p>Le patologie di cui soffre non controindicano una dieta chetogenica ,che, tra l'altro ,assume "valore terapeutico ".Infatti l'espletamento di chetogenesi controllata Le assicura la previsione di guarigione clinica dalla steatosi epatica ( attraverso l'ossidazione completa dei lipidi che infiltrano il parenchima epatico ), nonche' la previsione di stabilizzazione - remissione ( non guarigione) della autoimmunita' che si concretizza in asma-artrite reumatoide (per i noti effetti anti infiammatori dei corpi chetonici ) ed anche il controllo dell'ipertensione (atteso che la massa grassa viscerale produce un fattore ipertensivo denominato angiotensinogeno, la cui concentrazione plasmatica viene abbattuta dalla riduzione volumetrica dei grossi adipociti viscerali ,che , per effetto della chetogenesi , sono progressivamente svuotati di lipidi ) ;tuttavia e' obbligatoria la correzione farmacologica dell'ipotiroidismo, previa idonea terapia di supporto ormonale.</p>

Seguo da 25 gg lo step 1 ed ho perso 4,5 kg. Sono motivata e contenta. Ho notato un peggioramento della pelle, comparsa di brufoli che prima non avevo. Può’ avere a che fare con la dieta? Ho 45 anni ed erano molti anni che non avevo questo tipo di eruzione

<p>Deve integrare la dieta con le vitamine liposolubili A e D ,che agiscono sul trofismo cutaneo, stimolando fisiologicamente il turn -over del "film lipidico", prodotto dalle ghiandole sebacee (dal quale poi si innesca la sintesi endogena della Vitamina D , cioe' dal 7-deidrocolesterolo ,del "film lipidico" cutaneo).Il fisiologico strato lipidico cutaneo peraltro la protegge da processi flogistici ( infiammatori) di origine batterica ( causati in genere da Stafilococchi) , e previene l'insorgenza dei "brufoli" da lei citati nella mail.</p><p> Pertanto Le consiglio di assumere il prodotto vitaminico denominato Adisterolo , nella posologia di 20 gocce al di, a stomaco vuoto ,in quanto contiene vitamina A e D. Ovviamente il Pentacal, prodotto multivitaminico-multiminerale New Penta, contiene soltanto tutte le vitamine idrosolubili, del gruppo B e C (tanto e vero che la polvere contenuta nelle bustine si solubilizza in acqua) e non quelle liposolubili.</p><p>Quindi ,in ultima analisi, la dieta chetogenica, atteso che e' povera di carboidrati, nulla ha a che fare con i "Brufoli " da lei descritti.</p>

Buongiorno, sono alla 12 settimana di dieta fase 1, ho perso 12 kg ma ho difficoltà a entrare in chetosi e a rimanerci e quindi sento molto la fame. Prendo due pasticche quella della pressione e il visanne per endometriosi. Il cheto test al massimo in 12 settimane è diventato rosa ma il giorno dopo era di nuovo bianco. Da cosa può dipendere? Grazie

<p>Deve effettuare il dosaggio ematico del butirrato, ovvero dell' acido butirrico, atteso che il ketur test urinario non e' sempre affidabile: soltanto la verifica della concentrazione ematica dell'analita in argomento potra' esserLe utile per chiarire il livello di chetogenesi in cui incorre, con l'utilizzo dei prodotti di step 1.Ovviamente il Dienogest ,principio attivo del Visanne,( la compressa contiene tra l'altro uno zucchero denominato lattosio come eccipiente) inibendo il picco pre ovulatorio dell'ormone luteinizzante (LH), abolisce la secrezione del progesterone , e, tra gli effetti collaterali, annovera anche incremento del peso corporeo(tale effetto interessa da 1 a 10 utilizzatori su 100);siffatto farmaco ha altresi' uno spiccato effetto periferico, con diminuzione del trofismo endometriale , inibendo di fatto la proliferazione dell'endometrio ectopico (ovviamente a supporto terapeutico dell'endometriosi). Altro effetto avverso comune procurato dal Dienogest e' la ritenzione idrica, per probabile azione combinata con il cortisolo e aldosterone :quindi per effetto di questi due ultimi ormoni si ha sia ritenzione idrica, (per riassorbimento tubulare renale del sodio da azione dell'aldosterone), sia aumento della concentrazione ematica di glucosio ( per azione del cortisolo) con stimolo della secrezione pancreatica di insulina (antagonista del cortisolo), calo della glicemia , con insorgenza della SENSAZIONE DI FAME da Lei descritta. Stante quanto sopra, se prende il Vivanne, per convivere con l'endometriosi, al fine di sedare il sintomo descritto nella mail, Le consiglio vivamente di consumare un prodotto , o una parte di prodotto New Penta,( es 1\2 barretta, oppure 1 biscottone ecc.) al bisogno ( non eccedendo comunque cumulativamente i 5 prodotti al di ). Continui comunque la dieta chetogenica , come da prescrizione sanitaria ,avendo cura altresi' di consumare pochissimo sale iodato e di bere molta acqua ( minimo 2 litri al di).</p><p><br></p>