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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Buonasera. Ho seguito il vostro protocollo e ora sono in una fase di mantenimento. Purtroppo soffro spesso di colon irritabile e di gastrite. I vostri prodotti potrebbero essermi di aiuto? Possono essere presi? Grazie mille

<p>Atteso che il colon irritabile e' una sindrome associata talora ad eccessiva proliferazione batterica endoluminale per apporto di carboidrati(SIBO) ,con produzione di gas(meteorismo) , che evoca dolore addominale da spasmo della muscolatura intestinale, Le consiglio di assumere un prodotto New Penta nella seconda parte della giornata : la notevole riduzione del carico glicemico operata dall'alimento New Penta le consentira' di limitare lo sviluppo batteriologico pomeridiano-serale ( i batteri ,se perennemente stimolati da substrato energetico glucidico si riproducono in scala esponenziale logaritmica) ,con beneficio sulla ripetitivita' della sintomatologia associata al colon irritabile. .Per quanto attiene la gastrite le consiglio di effettuare una ricerca dell'antigene fecale dell'Helicobacter Pylori e , se positivo, il breath test che consente di svelare la presenza di siffatto microorganismo; in tal caso la gastrite necessita di una terapia antibiotica eradicante l'Helicobacter :pertanto , non Le puo' essere d'aiuto il prodotto New Penta. </p>

Buonasera Dottori, Ho iniziato la dieta in step 1 da circa 10 giorni e mi trovo bene. Mi sono informata e ho letto su internet che per andare in chetosi bisognerebbe consumare, in queste percentuali: grassi 70% Carboidrati 5% e proteine 25%. Per tenermi tutto segnato utilizzo un’app che si chiama MyFitnessPal, che tra le altre cose funge da diario alimentare...cosa molto utile, indica anche le percentuali dei macronutrienti assunti giornalmente e ho visto che con tutti i vostri prodotti (ne uso 4 al gg) e due cucchiai di olio al giorno non raggiungo la percentuale di grasso “giusta”. Ho provato a inserire 50 ml di olio di cocco divisi tra pranzo e cena e riuscirei a raggiungere quel 70% di grasso. La domanda è: lo posso fare o rovino tutto? È giusto il discorso sulle percentuali di macronutrienti per andare in chetosi? Ho perso peso sì in questi giorni però non ho nessun “sintomo” (alito pesante, mal di testa...) e mi sto preoccupando!

<p>La dieta che Lei sta descrivendo nella mail e' ipoproteica-ipoglucidica-iperlipidica e, quindi ,sotto il profilo energetico, e' sbilanciata :assumere una quantita' di macronutrienti lipidici pari al 70% delle calorie introdotte e' palesemente errato ,per una Very Low Calory Diet ( ovvero dieta chetogenica) ; il protocollo New Penta primo step e' ipoglucidico-ipolipidico-normoproteico in quanto l'apporto proteico mediamente calcolato, (previo utilizzo di 4 prodotti New Penta) e' di un grammo di proteine pre-assimilabili pro chilo di peso corporeo ideale : tutto cio' al fine di attivare l'ossidazione lipidica( ovvero riduzione biochimica dei lipidi corporei accumulati e loro trasformazione in acqua ed anidride carbonica); siffatta operazione avviene nelle cellule epatiche per transito al loro interno degli acidi grassi saturi provenienti dalla dismissione di depositi lipidici corporei ( indotta dal calo insulinemico tipico della dieta VLCD).Il fegato produce quindi ulteriori nutrienti denominati corpi chetonici e li invia attraverso il circolo ematico alle cellule di organi e tessuti ,che li utilizzano ,quale substrato energetico ossidabile, per produrre energia ,sotto forma di Adenosin Trifosfato.Con questa operazione si ottiene nel tempo un significativo calo del peso della massa grassa corporea, con consevazione della massa magra. La quantita' di lipidi monoinsaturi accettabile in una dieta chetogenica e' pari ad un cucchiaio di olio extra vergine di oliva a pranzo e a cena , solo per il condimento delle verdure . </p>

paziente colicistectomizzato, puo seguire il piano penta?

<p>Assolutamente si, non ci sono controindicazioni</p>

buonasera vorrei intraprendere dieta chetogenica sopratutto per emicrania cronica ma anche per dimagrire anche se l'ho gia fatta 1 anno fa ( non con pentadiet) e non ha funzionato. Ora però ho fatto una prima dose di anticorpo monoclonale e la neuroga mi ha detto che sarebbe meglio non farla per non confondere le cose. Lei cosa ne pensa?

<p>Ovviamente la neurologa ha ragione: l'anticorpo monoclonale e la dieta chetogenica agiscono sulla sintomatologia cefalalgica da Lei descritta .Qualora si assista ad una remissione dell'emicrania , non si riuscirebbe a comprendere se le due opportunita' terapeutiche abbiano agito in sinergia ed in particolare quale sia stata la reale efficacia dell'anticorpo monoclonale somministrato .</p>

Buongiorno, ho seguito con successo la dieta Penta per vari mesi. Obbiettivo perdere 9 kili. Dopo qualche mese ho avuto giallo negli occhi. Ho la sindrome di gilbert e so da esperienza che se faccio digiuni mi accade lo stesso fenomeno. Adesso ho paura a continuare perche il giallo è brutto da vedere. Cosa mi consiglia? La ringrazio molto

<p>La sindrome di Gilbert, caratterizzata dalla incapacita' di coniugare la bilirubina del sangue con l'acido glicuronico, per carenza dell'enzima glicuronidasi , per poi espellerla con la bile , non ha alcuna correlazione con la ossidazione lipidica e produzione di corpi chetonici che avviene nelle cellule epatiche ( chetogensi controllata) :per siffatta carenza enzimatica(di origine genetica) si osserva sempre un incremento della bilirubina indiretta che si attesta di poco oltre il valore massimo ammissibile laboratoristico .L'incremento della bilirubina indiretta e' piu' rilevante in occasione del digiuno, poiche' la sintesi dell'enzima ,che e' gia' geneticamente carente ,e' in ulteriore debole regolazione per la mancanza di alimentazione durante la pratica del digiuno : in effetti l'enzima in questione non e' altro che una una proteina; ne consegue che bisogna assumere "proteine" per sintetizzarlo ,anche nella quantita' "difettiva" indicata dal suo codice genetico. La dieta Multifasica New Penta ,che notoriamente e' ipoglicemica-normoproteica, non e' una dieta mima -digiuno e non interferisce con la carenza enzimatica che e' causa dell'incremento della bilirubina indiretta.</p>

Buongiorno dottore .a settembre 2019 sono stata operata per un carcinoma alla mammella. Ho fatto sedici sedute di chemioterapia che ho concluso ad aprile 2020.Da quel momento prendo ogni giorno la pillola femara che mi accompagnerà per altri quattro anni. Visto che con la terapia ho preso parecchi chili ,secondo lei,posso seguire la dieta cheto genica e il metodo penta diet? Grazie mille in anticipo.

<p>Puo' tranquillamente seguire il metodo multifasico New Penta </p>

Buongiorno dottore .a settembre 2019 sono stata operata per un carcinoma alla mammella. Ho fatto sedici sedute di chemioterapia che ho concluso ad aprile 2020.Da quel momento prendo ogni giorno la pillola femara che mi accompagnerà per altri quattro anni. Visto che con la terapia ho preso parecchi chili ,secondo lei,posso seguire la dieta cheto genica e il metodo penta diet? Grazie mille in anticipo.

<p>Assolutamente si : e' "fermamente" indicata nei pazienti che hanno subito incremento ponderale in seguito a terapia antineoplastica : in realta' stabilizza la concentrazione plasmatica di insulina, il cui incremento e' correlato allo sviluppo di massa lipidica ectopica, sia muscolare che viscerale.L'insulina di fatto e' un ormone anabolizzante sia sotto il profilo proteico che lipidico e la dieta chetogenica , e' fortemente indicata sia nella prevenzione delle recidive neoplastiche ,sia come coadiuvante della chemioterapia.Il consumo alimentare continuativo di carboidrati semplici e complessi, ad alto indice insulinemico, e' fortemente controindicato nei pazienti con anamnesi patologica remota o prossima per eventi neoplastici di qualsivoglia tipologia.Il protocollo nutrizionale multifasico New Penta assume pertanto il ruolo di Gold Standard in eventi patologici di siffatta portata.</p>

buongiorno, ho 40 anni e sto seguendo dal 19 marzo il metodo penta partendo dallo step 2 (il medico ha prescritto così). Mi ritrovo ad aver perso solo 2,5 kg e nessun centimetro nelle circonferenze. Sia le verdure che le proteine vengono dosate come indicato. Assumo al mattino un prodotto fornodiet per colazione + integrazione pentacal e pentadep. Spuntino pomeriggio linea rossa e 1,5 lt acqua durante il giorno. Pochissima attività fisica (8 km 1/2 volte alla settimana concentrati weekend). Sto sbagliando qualcosa? speravo in evoluzione migliore, soprattutto per le misure. Si vede che la cellulite è diminuita, ma no riscontro in altro. (Dalle analisi risulta da sempre che il mio corpo produce poca insulina, ma non sono diabetica. Tiroidite autoimmune senza integrazione ormonale + pillola ovaio policistico)

<p> Nella Sua anamnesi patologica remota sono citate una tiroidite autoimmune e una sindrome dell'ovaio policistico : quest'ultima in particolare e' anche correlata ad insulino resistenza ( al fine di poterla quantificare sarebbe utile applicare il software Homa index 2 introducendo nel software dedicato ,( di facile reperibilita' in Internet) i valori della insulina e della glicemia e dei trigliceridi rilevati nel sangue prelevato a digiuno). Lo step 2 prevede la assunzione di un pasto formato da proteine naturali che vengono purtroppo utilizzte per il 60% per la produzione di enzimi pancreatici finalizzata alla loro digestione-assimilazione ,nonche' alla produzione degli anticorpi (proteine) tipici di una tiroidite cronica linfocitaria o di Hashimoto ( anti-tireoglobulina-anti-tireoperossidasi i( anti-TPO) anti-microsomi.) : cio' perche' il Suo sistema Immuno -Competente e' "sempre attivato" e consuma molta energia( minimo 450 Kcal/die,(Chilocalorie) contro le 350 Kcal/die- max consumabili da un sistema immune quiescente).Stante quanto sopra, al fine di non indurre un bilancio proteico-energetico negativo,Le consiglio vivamente di consumare soltanto le proteine pre-assimilabili ,contenute nei prodotti New Penta, per i motivi appresso indicati </p><p>a-Minore impatto sulla produzione di enzimi proteolitici pancreatici perche' le proteine New Penta sono altamente digeribili</p><p>b-Sostegno alla produzione cronica di anticorpi tipici della autoimmunita' (sopra specificati) , causa della tiroidite cronica (infiammazione cronica della tiroide) .</p><p>c- Basso indice insulinemico (rispetto a quello delle proteine naturali carne -pesce-uovo) e facile loro ri-conversione nella produzione intestinale ed epatica di glucosio , in quantita' molecolare sufficiente al fine del controllo metabolico della insulino resistenza sempre associata alla sindrome dell'ovaio policistico </p><p>Stante quanto sopra , Le consiglio di retrocedere allo step 1, al fine di ottenere un miglioramento dei processi ossidativi lipidici epatici , con conseguente maggior calo ponderale lipidico; in particolare la quantita' proteica utilizzabile giornalmente sara' per Lei maggiorata ad 1,2 grammi di proteine pre- assimilabili per Kg di peso corporeo ideale , contenute nei prodotti New Penta ( ad esempio se il suo peso ideale fosse di 60 kg , la quantita' di proteine consumabili tra la colazione-pranzo-cena-spuntini (espressa in grammi ) ,sarebbe data dal prodotto 60x1,2 , ovvero 72 grammi/die)</p><p><br></p><p><br></p>

salve dottore volevo porle una domanda.Ogni mattina prendo il sostitutivo pasti protiligne al cacao. Volevo sapere con cosa posso sostituirlo magari solo per il pomeriggio (es. barrette)io ho fatto un mese con step 3 essendo sotto esami universitari per evitare effetti importanti .Posso iniziare con lo step 1 o procedere cosi.

<p>Puo' tranquillamente iniziare con step 1 : i corpi chetonici sono un ottimo substrato energetico per il Sistema Nervoso Centrale</p>

Domani iniziò step 1. Assumo però agenti monoclonali causa mal di testa e duloxetina 60 sempre per lo stesso motivo . Hanno interazioni con la dieta questi farmaci?

<p>Non esitono interazioni tra dieta VLKCD(dieta chetogenica step 1) ed agenti monoclonali :per la duloxetina, atteso che il metabolismo del farmaco e' epatico e la sua escrezione e' biliare, preso atto che la dose somministrata e' "sostenuta" ,l'efficienza produttiva epatica di corpi chetonici potrebbe essere ridotta per interferenza metabolica .Comunque Le ricordo anche che VLKCD ha gia' una rilevanza terapeutica sulla cefalea, clinicamente dimostrata</p>

Buongiorno dottore, nello step 1 è possibile Assumere latte si soya solo proteico senza alcun carboidrato? Grazie

<p>Non lo consiglio :la soia ha comunque il 3 per cento di carboidrati : e' difficile sotto il profilo biochimico estrarre carboidrati dalla soia .La chetogenesi ha il suo massimo effetto con il minor numero possibile di molecole di glucosio o altri carboidrati assunti con l'alimentazione : usi per favore solo i prodotti new Penta che sono bilanciati in tal senso !!</p>

Salve dottore..sono in step due. Posso mangiare carciofi?

<p>solo 100 grammi ad ogni pasto cioe' pranzo e cena : ovviamente se li mangia ad un solo pasto solo 100 grammi </p>