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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Buongiorno. Io sto finendo lo step uno. Di solito ho i battiti a 60 circa. Da qualche giorno sono bassissimi tipo 50/45. È normale?mi sento stanchissima. Ho una vita attiva. Lavoro spostandomi molto in auto e mi alleno (corsa e allenamento muscolare) 3/4 mattine a settimane.oggi ho dovuto anticipare merenda del pomeriggio perché non stavo in piedi.

<p>La causa del decremento della sua frequenza cardiaca e' correlata ad un incremento del tono vagale :cio' comporta una diminuzione della gittata cardiaca e della pressione arteriosa sistolica .Stanti i rilievi anzidetti deve interrompere la sua attivita' fisica, poiche' lo stress biomeccanico muscolare non e' ben supportato dai substrati energetici prodotti nella dieta chetogenica , che si identificano con i corpi chetonici acido aceto acetico e beta idrossi butirrico : infatti ha una diminuzione della performance cardiaca quanto a frequenza e gittata sistolica .Potra' riprendere l'attivita' non appena avra' terminato il ciclo multifasico New Penta.Tutto cio' spiega il sintomo "stanchezza" dichiarato nella mail.</p>

Dottore, sono in fase 1, ho iniziato da un mese e ho perso sui 4 kg ma il peso si è arenato. Non ho fatto nessun tipo di sgarro e seguo in modo ligio il programma. Le analisi sono perfette, non riesco a capire questo blocco che dura da più di 13 giorni. Tra le altre cose in certi giorni ho molta fame ma resisto e non mangio se non ai pasti. Cosa mi consiglia? Le sembrano pochi i kg persi?

<p>I chili persi in 30 giorni evidenziano che l'ossidazione lipidica e la chetogenesi controllata sono comunque state indotte dalla dieta ; pertanto il problema del blocco del calo ponderale puo' essere attibuito:</p><p>-pratica ovvero abitudine di blanda idratazione :deve bere minimo due -tre litri di acqua al di specialmente nella stagione estiva</p><p>-consumo eccessivo di sale nella dieta: deve utilizzare per condire la verdura e per salare l'acqua della pasta solo pochissimo Novosal iodato o similari (un sale ricco di potassio e povero di sodio)</p><p>-consumo di chewingums che sono etichettati senza zuccheri ,ma che invece contengono polioli ,sostanze chimiche additivate che si trasformano in zuccheri nell'organismo</p><p>-consumo di bevande etichettate come Bevande 0 cioe' contenenti zero carboidrati che io credo non siano proprio zero,(e' una mia opinione ,probabilmente opinabile, scusi il bisticcio letterario)</p><p>-ad una condizione lavorativa -familiare-psicosociale stress correlata con insonnia associata :in tal caso e' necessario assumere un sonnifero o provare con la melatonina (Circadin 2 mg). Godere di un sonno fisiologico e' fondamentale nella pratica della dieta chetogenica.</p><p>-consumo di bevande al ginseng ,utilizzo di dolcificanti quali eritritolo o saccarosio (gli unici dolcificanti ammessi sono l'aspartame e la stevia)</p><p>-utilizzo di aceto balsamico o di mele o addizionato con fruttosio </p><p>-consumo di prosciutto crudo o cotto contenente un conservante denominato destrosio</p><p>Se tutti questi accorgimenti non fossero sufficienti a riprendere il calo ponderale Le consiglio di sottoporsi ad una analisi di carico orale di glucosio con curva di determinazione glicemica ed insulinemica ed inviarmela </p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>

Posso sostituire le due porzioni di frutta con un bicchiere di vino ?

<p>No, non e' consentito :la frutta ed il vino nella alimentazione sono programmati per finalita' diverse :il vino non costituisce un substrato nutrizionale, in quanto contiene in varia percentuale etanolo il cui metabolismo produce acetaldeide, oltre una soglia di assunzione, che varia individualmente. Tuttavia un bicchiere di vino al di' e,' in linea di massima, tollerato dal soggetto adulto (ovviamente con esclusione di tutti i soggetti in eta' pediatrica) : quindi Lei lo puo' assumere, purche' abbia concluso tutte le fasi del protocollo nutrizionale New Penta</p>

Buonasera dottore, soffro di reflusso gastrico e biliare e ho una gastrite cronica. Sto provando di tutto ma senza risultato... Questa dieta può offrirmi una soluzione? Grazie cordiali saluti Eleonora

<p>Assolutamente si :le proteine pre assimilabili non hanno bisogno di pepsinogeno e pepsina gastrica per essere idrolizzate ;cio' comporta una minore produzione di HCl e oltretutto la chetogenesi (ossidazione lipidica) modifica il volume del tessuto adiposo viscerale in senso restrittivo ,determinando una minore spinta sulla giunzione esofago- gastrica ed abbattendo il reflusso:molti pazienti a cui l'ho praticata l'hanno giudicata risolutiva .:e' semplice pertanto comprendere che il reflusso gastro esofageo e' una complicanza correlata all'obesita' ed in particolar modo a quella viscerale.Ovviamente anche l'eventuale reflusso biliare e' correlato alla spinta del tessuto viscerale, ma e' una complicamza meno frequente di quello gastrico, e soprattutto si manifesta nei soggetti colecistectomizzati.</p>

Dottore, sto seguendo la penta diet dal 24 maggio, ho perso circa 3kg ad oggi, non avevo fame il primo periodo ora, invece sono 4 giorni che ho fame, i pasti non mi saziano come all'inizio. Non sto cedendo ma è dura con questa fame.

<p>Assuma un prodotto New Penta quando avverte la sensazione di fame </p>

Buongiorno dottore, le chiedo una precisazione... In fase 1 si può utilizzare il daikon? La ringrazio

<p>No perche' c'e' un enzima denominato mirosinasi che scinde una molecola componente del daikon denominata singrina per formare glucosio </p>

Buonasera sono al 2 step il primo seguito benissimo il 2 non molto...volevo chiedere macchio il caffè anche solo con la soia o l avena esco dalla chetosi?grazie

<p>Sia la soia che l'avena contengono carboidrati, anche nelle piccole quantita' necessarie alla pratica nutrizionale ,specificata nella mail, e riferita alla correzione del gusto della bevanda caffe' : introduce quindi carboidrati aggiuntivi nella dieta, mentre cio' non si dovrebbe, seguendo attentamente il protocollo nutrizionale multifasico New Penta del primo e del secondo step . Incrementando la concentrazione plasmatica di insulina necessaria a gestire i pochi carboidrati apportati dalla soia o dall'avena , di fatto riduce l'attivita' produttiva di corpi chetonici, che e' estremamente spinta solo da un costante basso livello insulinemico: di conseguenza l'"outcome" della dieta, quanto a calo della massa ponderale lipidica, non sara' quello atteso; anche se nel complesso La sconsiglio di farlo per i motivi anzidetti , non esce comunque dalla chetosi .</p>

Buongiorno Dottore, chiedo modalità per sbloccare stallo di peso negli step 1,2 e 3 Grazie

<p>Non esistono procedure regolatorie della governance del peso corporeo negli steps da Lei citati:le motivazioni di eventuali blocchi del calo ponderale vanno ricercate dal medico di volta in volta e sono oltrettutto differenti ,nei pazienti esaminati: una regola generale che va sempre rispettata e' quella di introdurre carboidrati nei limiti imposti dal protocollo nutrizionale New Penta.Comunque se parla implicitamente di "cause di blocco" le posso citare l'iperinsulinemia, l'ipercortisolemia, l'iperaldosteronismo secondario, l'ipotiroidismo, le tiroiditi ,l'insulino resistenza, la scarsa ossidazione lipidica ,la disidratazione ,l'uso improprio di dolcificanti, il largo consumo di verdure glucidiche, non consentite, ovvero consentite in consumo limitato, l'uso di cewingums , ecc .Ovviamente e' il medico prescrittore della dieta che deve effettuare valutazioni comparative e rimuovere le cause di blocco, ovviamente consultandosi con il/la paziente</p>

Gentile dott Devo perdere 10 kg ma i primi gg soffro di cali glicemici Per superarli o prevenirli domani cosa posso fare?

<p>Deve ingerire meta' prodotto nutrizionale New Penta, non appena avverte i sintomi del calo glicemico: ma se il calo d el glucosio e' importante ( cosa che accade rarissimamente nella dieta chetogenica) e Lei si sente svenire ,deve assumere immediatamente dello zucchero raffinato ,per via sub linguale ,per velocizzarne l'assorbimento e ricondurre il glucosio ematico a valori euglicemici </p>

Buonasera dottore, ho iniziato oggi lo step 1. Già da alcuni mesi utilizzo l'eritritolo per dolcificare il caffè? Posso continuare ad utilizzarlo anche ora? Nelle varie risposte qui sul sito ne ho trovato alcune che ne vietano l'utilizzo e altre che invece lo consentono. Come mi regolo? Grazie

<p>l'Eritritolo ha valori bassissimi di indice glicemico nonche' di indice insulinemico , e' chimicamente un polialcool ,presente nella frutta e nei cibi fermentati , ha uno scheletro carbonioso a 4 atomi di carbonio ,con un valore complessivo calorico di 0,2 Kcal/gr da cui deriva il bassissimo indice insulino-glicemico non appena menzionato :personalmente preferisco utilizzare la Stevia ,che contiene nelle sue foglie un composto denominato stevioside con indice glicemico nullo ed un potente potere dolcificante (circa 300 volte quello del saccarosio) .Dunque lascio a Lei la scelta ,valutando le difformita' accennate. </p>

Gentilmente con molta urgenza, fatta la bia dopo 11 giorni di ketogenica, con due errori...invertito un risotto del pranzo çon crema di legumi della sera, più 45 g di tofu una sera, nonnho letto bene. Risultato bia con 900 grammi di muscoli in meno e 1.100 kg di grasso in più. Pur perdendo 4 cm di giro vita, e un 1.700 kg in meno. Mai sentito mettere grasso in ketogenica? Perdere un poco di muscoli si, ma 900 grammi in 11 giorni sino tanti, perché poi si grasso? Aiutatemi a capire...dai miei referenti ancora non ho avuto risposta..., grazie

<p> Nella attivazione della chetogenesi ,ovvero nello step 1 della dieta ,la riduzione ad acqua e anidride carbonica (ovvero ossidazione) delle molecole degli acidi grassi non esterificati ,contenuti nelle cellule (adipociti) del tessuto adiposo viscerale ,si instaura gradualmente: per tutto cio' si assiste ad una iniziale perdita di peso dell'organismo, che si concretizza in realta' in una iniziale perdita di acqua ( prodotta dalla ossidazione lipidica) :pertanto, in un controllo impedenziometrico effettuato nei primi giorni della dieta chetogenica i litri di acqua totale dell'organismo possono risultare inferiori a quelli precedentemente riscontrati nel corso della prima visita; e' erroneo associare siffatta perdita a quella della massa muscolare : tutto cio' e valutabile dividendo il valore assoluto dei chili di massa magra riscontrati nella prima e nella seconda visita, ciascuno per i pesi rilevati nelle due visite , cioe' normalizzando il valore analitico della massa magra ad un chilo di peso corporeo ; solo con siffatta valutazione analitica ,potremo riscontrare che nelle prime fasi della dieta chetogenica ,non sussiste importante perdita proteica ,ma solo perdita liquida.Analoga operazione dovrebbe essere fatta per la massa grassa ,riscontrando che non sussiste un suo incremento pro chilo di peso corporeo ,ma una sua stabilizzazione iniziale o un suo lieve calo.Pertanto La invito ad operare i calcoli sopra enunciati e a continuare ad osservare le prescrizioni nutrizionali dello step 1 ,senza deviazioni ( atteso che l'ingestione del tofu blocca la chetogenesi ,in quanto contiene carboidrati non bilanciati ed ha un contenuto proteico non immediatamente assimilabile, per cui puo' indurre neoglucogenesi ( ovvero sintesi ex novo di glucosio , stimolando l' utilizzo di proteine della massa muscolare per attivazione del ciclo biochimico di scambio alanina( aminoacido glucogenetico) -glucosio che avviene tra il fegato ed il muscolo.</p>

sto seguendo la dieta new penta con la dott. colao del policlinico federico II, nel frattempo ho scoperto di soffrire di ipotirodismo di hascimoto , volevo chiedere tutta questa soia nei prodotti non sono dannosi per la tiroide?

<p>Nel 2006 ci fu la prima pubblicazione di una serie di "Rewiew di clinical trials" che dimostro' che non c'era alcun effetto da parte degli isoflavoni della soia ( assunti anche in grandi quantita') sulle funzioni tiroidee in persone in eutiroidismo ( con produzione di normali livelli di frazione tessutale di ormoni tiroidei Ft3 Ft4 circolanti ) .</p><p>Il La pubblicazione scientifica di riferimento e' la seguente:"Effects of soy protein and Soybean isoflavones on thyroid function in healthy adults and Hypotiroid Patients :a Rewiew of relevant Literature autori Mark Messina and Geoffrey Redmond" pubblicato su Thyroid 2006 .</p><p>In uno studio osservazionale successivo effettuato presso l'Universita' di Messina ,durato 3 anni ,analogamente non fu riscontrato alcun effetto degli isoflavoni ad alto dosaggio della soia sulla funzione tiroidea di donne in post-menopausa.</p><p> Lo studio e' il seguente Genistein aglycone does non affect thiroid function:results from a three Year, randomized, double blind, placebo controlled trial ;Autori Bitto A.Polito F.Atterritano M.Altavilla D.Mazzaferro S,Marini H,Adamo Eb. et alii. Pubblicato su J Clin Endocrinol Metab 2010. </p><p>La letteratura scientifica vigente ,riguardo a soia e tiroide ,in pazienti con ipotiroidismo e sindrome di Hashimoto, con obbligo di assunzione quotidiana di terapia ormonale sostitutiva (p.es Eutirox o farmaci ormonali equivalenti)sembra invece confermare che ci sia un effetto inibitorio delle proteine della soia nell'assorbimento della tiroxina (ormone sintetico) :quindi nessun effetto sulla tiroide di per se ,ma solo sull'assorbimento dell'Eutirox.</p><p> A dirla tutta questa non e' una prerogativa solo della soia in quanto :calcio carbonato, farmaci inibitori di pompa protonica , farmaci sequestranti acidi biliari (colestiramina)",.ferro, integratori contenenti fibre, certe erbe, provocano la stessa interferenza. </p><p>lo studio osservazionale e' il seguente Conditions and drug interfering with tiroxine absorbition .Autori: Lianyee Liwampo,MD Doctor,Jerome M.Hersh,Md Professor Departement of Endocrinology VA Greater Los Angeles Healthcare System,USA CA.</p><p>Ne consegue che la soia o i suoi derivati non sono quindi controindicati per chi ha un ipotiroidismo o la Sindrome di Hashimoto.E' consigliato tuttavia prendere l'Eutirox o farmaco ormonale equivalente lontano dai pasti a base di soia.Di solito la compressa di farmaco ormonale (Eutirox) viene assunta a digiuno e quindi non sussiste nessun problema ad aspettare 2-3 ore prima di consumare un pasto a base di soia</p><p>In linea generale tutti coloro che consumano regolarmente soia e soffrono di sindromi tiroidee dovrebbero assicurarsi di assumere anche minime dosi di sale iodato.</p><p>Chi, come Lei ,soffre di sindrome di Hashimoto dovrebbe controllare i valori ematochimici degli ormoni tiroidei (dopo cambio della dieta con un aumento del consumo di proteine della soia) e utilizzare piccole dosi di sale iodato ,e ,se obbligata ad assumere terapia ormonale sostitutiva ,dovrebbe ingerire la compressa di farmaco ormonale almeno 3 ore prima di consumare pasto con proteine della soia.(Penso che la dr.ssa Colao del Policlinico Federico II di Napoli, l'abbia gia' informata in tal senso ) </p>