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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Gentile dottore, buonasera. Sono stata da una nutrizionista che mi ha consigliato il vostro protocollo per la perdita di peso (circa 15 kg). Prima di iniziare volevo chiedere se la dieta Penta è compatibile con la sindrome di Gilbert e se ci sono degli esami del sangue da fare periodicamente. Grazie

<p>Assolutamente compatibile :la sindrome di Gilbert e' un difetto congenito di glucurono coniugazione, ovvero di associazione della bilirubina, catabolita dell'emoglobina, ad acido glucuronico,: questa operazione e' finalizzata alla eliminazione della bilirubina ,catabolita dell'emoglobina (proteina trasportatrice dell'ossigeno nel globulo rosso) dal polo biliare della cellula epatica ,con suo successivo convogliamento nei dotti biliari, nella colecisti, ed infine eliminazione intestinale sotto forma di pigmento marrone, responsabile della colorazione delle feci , denominato "stercobilina" : e' un meccanismo biochimico lievemente difettato per debole carenza di sintesi di un enzima che opera la associazione molecolare anzidetta :la patologia di cui sopra e' spesso asintomatica e si accompagna a lievi incrementi di bilirubina indiretta nel plasma.</p><p>La chetogenesi e' un meccanismo biochimico di utilizzo degli acidi grassi per la sintesi di corpi chetonici in carenza di glucosio ed e' del tutto compatibile , cioe' non limitativa della attivita' enzimatica ,anche se difettata , sopra descritta. </p>

Ho sentito dire che non si può fare la penta diet per più di 3 mesi poiché creerebbe danni ai reni. Io ho già renella e un calcolo al rene ma lunedì dovrei iniziarla. È vero?

<p>E' assolutamente falso! Chi comunica siffatti concetti disorienta chiunque voglia intraprendere una dieta chetogenica e crea presupposti psicologici di insicurezza sanitaria, correlata all'utilizzo di substrati energetici proteici in nutrizione clinica.</p><p>E' ovvio che la dieta chetogenica deve essere effettuata sotto supervisione medica ,non a caso il suo meccanismo operativo e' definito "Chetogenesi controllata".</p><p>Peraltro l'utilizzo delle proteine pre assimilabili nella proporzione di 1 grammo pro chilo di peso ideale e' assolutamente fisiologico e correlabile ad un bilancio azotato cellulare costruttivo della matrice proteica del citoscheletro, con recupero di componenti proteiche ed enzimatiche, attraverso l'utilizzo di aminoacidi essenziali e non, veicolati dalle proteine dei prodotti New Penta.</p><p>Per altro la quantita' fisiologica di proteine introdotte con la dieta stimola la regolare neoglucogenesi del tessuto cellulare componente la porzione corticale del rene e non impatta assolutamente sulla sua funzione di filtrazione glomerulare: atteso che la funzione di riassorbimento tubulare, operata dalla componente cellulare della parte midollare del rene , utilizza come substrato energetico soltanto glucosio, tale substrato energetico e' inviato (in chetogenesi controllata) dalla riserva glucidica contenuta nel glicogeno delle cellule epatiche : queste a loro volta sono rifornite di molecole glucidiche sintetizzate dagli enterociti (cellule intestinali) che utilizzano gli aminoacidi glucogenetici delle proteine pre assimilabili New Penta . Infatti le molecole di glucosio, prodotte dagli enterociti (neoglucogenesi intestinale), raggiungono il fegato attraverso il circolo portale, incrementando la riserva fisiologica di glicogeno presente nelle cellule epatiche, dalla quale sara' attinto glucosio da inviare, sotto controllo ormonale (cortisolo e glucagone) nel torrente circolatorio, per garantire le richieste metaboliche cellulari di organi e tessuti , ed in particolare di quelli (midollare del rene, eritrociti, midollo osseo) che utilizzano soltanto glucosio come substrato energetico per sintetizzare ATP(adenosintrifosfato, molecola ad "elevato livello energetico" dotata di un automatismo fisiologico di scissione senza intervento enzimatico in adenosin- difosfato e fosfato inorganico, con rendimento termodinamico quantificabile in 7 calorie, utilizzabili in tutti i processi metabolici endocellulari anabolici ATP dipendenti)</p><p>Questa digressione di fisiologia biochimica cellulare, mi consenta, mi sembra PERTINENTE e DOVUTA nella risposta al suo quesito, poiche' e' la dimostrazione che la dieta chetogenica puo' essere intrapresa anche per lunghi periodi, al fine di consumare tutte le riserve lipidiche ectopiche accumulate nell'organismo umano, che a tutt'oggi sono fonte di infiammazione sistemica di basso grado(per produzione di citochine infiammatorie con attivazione cronica del sistema immunocompetente), con co-morbilita' associate quali malattie metaboliche( diabete, dislipidemie ,sindrome metabolica),malattie vascolari, neoplasie ( in particolare cancro della mammella nella donna, cancro della prostata nell'uomo, carcinoma colorettale in entrambi i sessi ),malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni e quant'altro sia correlabile ad un cronico stato infiammatorio di basso grado ,sostenuto da una cronica infiltrazione lipidica endocellulare( ovvero incapacita' cellulare ad ossidare gli acidi grassi , che sono trasferiti nel citoplasma cellulare dal circolo ematico) : tutto cio' spesso e' associato anche ad insulino resistenza da incremento del grasso ectopico viscerale, che si traduce in misure antropometriche indicative di sovrappeso od obesita'.</p>

Grazie dottore della pronta risposta. L’edema è localizzato verso la caviglia che prima era molto più gonfia, e la vena visibile è la grande safena nella gamba sinistra, però a parte questo sto meglio e il calore è sparito. Grazie alla mia nutrizionista che ha capito che per me era necessario questo percorso. Volevo chiederle se i pasti devono diminuire con il diminuire del peso per la proporzione tra proteine e peso. E se è corretto assumere un pentacal o due , perché leggevo che molti ne assumono due. Grazie mille è bravissimo !

<p>La proporzione tra proteine e peso deve essere standardizzata sul presunto ricambio azotato di un corpo umano, con peso ideale di 66 kg.Quindi le proteine non debbono ne' aumentare, ne' diminuire con il peso ,ma debbono essere somministrate nella proporzione di 1 grammo pro kg di peso corporeo ideale.Per quanto attiene l'ectasia venosa e la flogosi da lei descritta le consiglio una valutazione ecocolor doppler della continenza della cross safeno femorale :in pratica puntando la sonda ultrasonografica sulla confluenza della vena grande safena nella vena femorale e registrando un tracciato velocitometrico, questo ,in caso di negativita' del test, dovrebbe essere interrotto nel momento in cui le viene chiesto di aumentare la pressione endoaddominale simulando una spinta evacuativa:in effetti e' un test importante dal quale si puo' desumere ,qualora fosse positivo, la incontrovertibile necessita' di assumere quotidianamente protettori vascolari venosi.Peraltro le rappresento che la dieta chetogenica ha anche un effetto antiinfiammatorio nel tessuto adiposo perivascolare ,atteso che riduce la produzione di citochine infiammatorie da parte degli adipociti perivascolari (interleuchina 6-Tnf-alfa ecc).Infine e' corretto assumere 2 Pentacal, dato atto che la integrazione salina multiminerale deve essere focalizzata in particolare sul ricambio cellulare del potassio e del magnesio in un soggetto con fisologica funzione renale-. </p>

Salve Dottore, ho iniziato la dieta dallo step 1 con 5 pasti al giorno ed in 5 settimane ho perso quasi 10 kg passando da 95 a 85. Adesso con la mia nutrizionista pensavamo di passare allo step due tra qualche giorno (un’ altra settimana) , il peso che vorrei raggiungere é non più di 77 kg atteso che sono alta 166 e sicuramente non é il mio peso forma ma un peso che ho sempre avuto (tra i 72 e i 75 ) e che é aumentato quando ho smesso di allattare ormi anni fa. Non riuscivo più a scendere e finalmente mi sento meglio. Io ho ovaio micropolicistico e ogni volta che aspetto il ciclo gonfio e si blocca o aumenta il peso (con penta step 1 solo fermato per qualche gg ) Secondo lei é meglio che stia ancora un po’ in step uno o passare al due ? E quanto dovrebbero durare le fasi ? Inoltre si può fermarsi e stabilizzare il peso e poi riprendere tra qualche mese con step 1 per perdere altri 5\6 kg? Soffro anche di vene varicose (principio) e avevo le gambe gonfie e calde in alcune zone vicino alla safena ma ho avuto grandi benefici. Ho 43 anni Grazie mille Ps si può ottimizzare il sito per i cellulari e iPad ? La lettura é difficile Grazie mille

<p>Deve ancora continuare per almeno 4 settimane lo step1, poiche' il calo ponderale da lei enunciato non e' tutto lipidico ,ma in buona parte idrico, atteso che la sindrome dell'ovaio policistico si accompagna ad iperinsulinemia con insulino resistenza e incremento dell'aldosterone con riassorbimento tubulare renale del sodio e quindi"ritenzione idrica".Poi potra' passare allo step 2 fino a raggiungere il peso ideale che non e' di 77 chili , ma e' di 66 chili applicando una formula meno restrittiva "altezza in centimetri-100".Tutto cio' anche al fine di non aggravare l'insufficienza valvolare venosa , che sarebbe opportuno valutare con eco-color-doppler ,posizionando una sonda vascolare ultrasonografica alla cross safeno femorale ,con tracciamento di una curva velocitometrica che misuri l'incontinenza di tale distretto vascolare ;comunque ,come lei ha riferito, l'insufficienza venosa si concretizza gia' in edema delle parti distali degli arti inferiori con flogosi distrettuale ( in quanto ha descritto anche arrossamenti cutanei periferici non specificando se correlati al decorso della grande o della piccola safena).Ovviamente lo step 1 si puo' bloccare e poi riprendere ,purche' nel periodo intercorrente il peso corporeo sia stabilizzato, ovvero non subisca incrementi significativi. Per la istanza di ottimizzazione del sito ad uso di cellulari e IPad si rivolga allo staff New Penta digitando il numero verde del sito Web Pentadiet.it ,atteso che non e' mia competenza rispondere a siffatta richiesta </p><p>Saluti </p>

Buongiorno, ho 50 anni, insufficienza renale. Cronica, seguo dialisi peritoneale e vorrei perdere 6 kg, non essendo assolutamente controindicate le proteine, potrei seguire la dieta penta? Partendo da quale step e con quali integratori?

<p>Puo' assumere qualsivoglia integratore New Penta :le consiglio di calcolare una quota proteica assumibile equipollente a 0,60-0,70 grammi pro chilo di peso corporeo ideale (per calcolarlo basta eseguire la seguente operazione altezza-(altezza -100)nella intera giornata, atteso che la dialisi peritoneale ha azione sussidiaria sull' attivita' di filtrazione renale , ma non su quella di riassorbimenro tubulare renale ed equilibrio acido-base; ne consegue che le proteine vanno assunte in quota del 30% inferiore a quella fisiologica per poter assicurare un carico di bilancio azotato supportabile sia dal rene che dal peritoneo .Lo step di partenza e' step 1 </p>

Buonponeriggio, sto per cominciare la Pentadiet e avrei due domande 1) Ho letto che uno dei disturbi potrebbe essere il mal di testa ma che è possibile ricorrere a un analgesico che non contenga zuccheri. Solitamente io uso il Moment, volevo sapere se andasse bene o in caso contrario quale potrei assumere. 2) Ho letto che è possibile un'alterazione del ciclo mestruale: io uso l'anello come anticoncezionale, ci sono interferenze? Grazie

<p>Non ci sono interferenze con l'anticoncezionale utilizzato</p><p>La cefalea puo' essere presente nei giorni iniziali ,puo' utilizzare tachipirina 500 mg per non interrompere l'induzione della chetogenesi :l'analgesico da lei scelto ha una azione farmacologica simile ad uno steroide ed e' denominato pertanto FANS (farmaco antiinfiammatorio non steroideo) ;l'effetto farmacologico puo' essere iperglicemizzante ,proprio poiche' simil corticosteroideo, ed e' controindicato in chetogenesi </p>

Buongiorno, sotto guida di un nutrizionista ho seguito il protocollo penta a partire dalla 2 fase che ho seguito per 21 giorni. in questi 21 giorni ho perso 8 kg. lunedì 13/9 ho iniziato la fase 3 introducendo i 30 gr di carboidrati e 30 gr di formaggio al giorno. mi sono pesato stamattina (15/9) e sono aumentato di 1,6 kg. come mai ho preso tutto questo peso in nemmeno 3 giorni di fase 3?

<p>Il calo ponderale da lei comunicato e' riferibile in gran parte ad un calo del peso idrico ed anche ad un calo piu' restrittivo dela Sua massa grassa (e' impossibile perdere 8 kg di massa lipidica in 21 giorni):in particolare la seconda fase (step2) prevede la consumazione di un pasto costituito da proteine naturali (della carne, del pesce o dell'uovo) che ovviamente hanno un indice insulinemico, ovvero movimentano l'insulina ;la reintroduzione dei carboidrati da lei effettuata ha comportato sicuramente un riassorbimento tubulare renale del sodio (ivi compreso quello contenuto nel formaggio), operato da un ormone denominato aldosterone, per incremento dell'insulina plasmatica da reintroduzione glucidica :cio' ha comportato un risultato ritentivo di 1,6 litri di acqua intra ed extracellulare ;pertanto al fine di stabilizzare nuovamente il Suo peso riduca l'apporto dei carboidrati da 30 a 10 grammi e lo aumenti gradualmente ,controllando il peso corporeo: elimini altresi' completamente il sale dalla dieta e lo reintroduca pochissimo , sotto forma di sale dietetico del tipo Novosal, utilizzabile sia per cucinare la pasta che per condire le verdure ;introduca altresi' acqua in quantita' non inferiore a 2- 2,5 litri al di.</p>

Buongiorno é possibile seguire lo step 1 assumendo i seguenti farmaci? Xarel, Cordarone, ezetrol, lansox, xatral, lopresor, cardioasporina, crestor, REPHATA. Oppure é il caso di toglierne qualcuno?

<p>La somministrazione dei farmaci da Lei enunciati non controindica lo step 1 della dieta chetogenica: la lipolisi indotta dalla dieta chetogenica migliora la clearance e l'attivita' intrinseca farmacologica, sottraendo all'organismo spazi lipidici(previa induzione di apoptosi cellulare della massa grassa) nei quali la distribuzione di farmaci non ha "senso di esistere" ; peraltro , il butirrato, prodotto in chetogenesi, e' un ottimo substrato energetico utilizzato dagli enterociti per l'assorbimento di nutrienti unitamente a quello di principi attivi farmacologici :e' comunque inteso che Lei durante lo step 1 debba monitorare il livello di colesterolo LDL che ,anche per effetto della chetogenesi ,dovrebbe raggiungere livelli ottimali di 70 mg/dl , per minimizzare il rischio ateromasico( ovvero di sviluppo di malattia vascolare caratterizzata da placche ateromasiche ) atteso che dai farmaci che assume si comprende che Lei e' affetto da una importante "ipercolesterolemia familiare", con complicanze ipertensive ed aritmiche.</p>

Dovrei cominciare una terapia con glucobetan da prendere tutti i giorni. È un integratore alimentare che contiene e beta-glucani, gluconato di zinco e amido di mais . Comincerò la penta lunedì, saranno compatibili?

<p>Non sono compatibili perche' nelle compresse c'e' amido di mais che e' un polimero del glucosio. Le consiglio di non prendere l'integratore alimentare e di effettuare la dieta :la dieta chetogenica stimola il sistema immuno competente sostituendo positivamente l'immuno-modulazione operata dai beta glucani .</p>

Salve, inizio oggi lo step 3, e volevo sapere se è possibile usare spezie come curry, paprika e cannella tutto in polvere per condire

<p>Lo step 3 ha il fine di stabilizzare il peso corporeo: l'utilizzo delle spezie da Lei citate che contengono carboidrati ,anche se consumate in polvere , in modesto quantitativo ( il curry ne contiene 58 gr per 100 grammi edibili, la cannella ne contiene 81 gr per 100 grammi edibili, la paprika ne contiene 52. grammi per 100 grammi edibili ) ,e' permesso , purche' non si assista ad un incremento del peso corporeo .Tutto cio' poiche' trattasi comunque di carboidrati aggiuntivi a quelli "bilanciati ",previsti dal protocollo multifasico New Penta, gia' di pertinenza dello step 3.</p>

Buon giorno, ho iniziato la dieta 20 giorni fa (step 1) e ho perso 6 kg. da una settimana però il peso è completamente fermo. Seguo tutte le prescrizioni alla lettera (compreso il bere acqua). Il blocco può coincidere con cambi ormonali da pre menopausa (ricomparsa breve ciclo proprio da una settimana)? Rimedi/modifiche? Proseguo ugualmente? Grazie

<p>Tolga temporaneamente il pasto con il prodotto New Penta consumato a cena e utilizzi solo vegetali come indicato a pagina 4 del catalogo che trova pubblicato sul sito internet New Penta; elimini il sale da cucina e utilizzi soltanto sale iposodico iodato Novo Sal (pochissimo) sia per condire le verdure sia per l'acqua della pasta .Beva acqua abbondantemente ,almeno 3 litri al di .Indubbiamente la variabilita' del ciclo mestruale da Lei indicata determina incremento del livello plasmatico di cortisolo, di aldosterone (con blocco della eliminazione di sodio e incremento del riassorbimento tubulare renale),incremento della concentrazione plasmatica della glicemia, con conseguente incremento del livello plasmatico della insulina e blocco della chetogenesi. Per contrastare siffatta attivita' ormonale segua le procedure da me indicate. Il problema e' comunque temporaneo e si risolve. Il calo ponderale da lei descritto( 6 chili in 20 giorni) e' importante :quindi, per il futuro e' stimato un calo ponderale che si attesta sui 5 chili al mese, a condizione che Lei segua gli steps 1 e 2 della dieta in maniera rigorosa .</p>

Buonasera. Giorno 15 farò intervento di cataratta e la settimana prossima dovrei iniziare il primo stop della dieta penta.posso comunque fare l'intervento o sarebbe meglio iniziare la dieta dopo l'intervento? Ci possono essere interferenze nel processo di cicatrizzazione della lentini?grazie

<p>Deve assolutamente iniziare la dieta prima di sottoporsi all'intervento :il taglio chirurgico alla base corneale , operato dal faco emulsificatore, che esegue la rimozione del cristallino da sostituire con quello artificiale ,ha una cicatrizzazione piu' rapida , atteso che le cellule dello stroma corneale hanno bisogno di substrati proteici e acqua per poter produrre le fibrille collagene utili alla definitiva chiusura della taglio corneale. </p>