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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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buonasera da sabato sto facendo la dieta con formula 3 pasti penta al giorno ( colazione / metà pomeriggio e cena. Sono emicranica cronica e vorrei dimagrire . Lunedì dal test delle urine mattutino ero già in chetosi ma oggi mi sono sbagliata ( avevo fame ) e ho mangiato 2 barrette anziche 1 ora ho appena fatto test e sono uscita . Quanto tempo impiegherò prima di rientrare in chetosi e questo può inficiare sull andamento dell emicrania ( in questi primi giorni l ho cumunque sempre avuta. grazie mille

<p>Assumendo due barrette in un pasto ha, di fatto, introdotto un "bolo" glucidico rappresentato dal doppio del contenuto di carboidrati per singola barretta :tutto cio' ha stimolato una risposta insulinemica compensatoria che , nelle cellule epatiche ,ha favorito la sintesi di glicogeno a partire dai carboidrati assimilati , nonche' la probabile neoglucogenesi (ovvero sintesi di glucosio da proteine) derivante dagli aminoacidi glucogenetici contenuti nelle proteine della seconda barretta ; tutto cio' ha bloccato all'interno delle cellule epatiche la attivita' di ossidazione lipidica , finalizzata alla produzione di corpi chetonici, ,atrimenti definita "chetogenesi". Stante quanto sopra, per il futuro, Le consiglio di non compiere simili errori nutrizionali .In effetti l'induzione della chetogenesi , quantunque compromessa, potra' essere ripristinata entro le 24 ore successive, purche' Ella segua esclusivamente il protocollo nutrizionale prescritto.Per quanto attiene poi la induzione della sintomatologia correlata all'emicrania ,l'utilizzo dei corpi chetonici ,quale substrato energetico, da parte del sistema nervoso centrale, promuove una risposta colinergica (cioe' associata ad un neuromediatore denominato acetil colina, di origine vagale) con effetti antiinfiammatori (blocco della produzione della citochina infiammatoria interleuchina-6 da parte delle cellule del sistema immunocompetente) con contestuale remissione della percezione del dolore : se ne deduce che il blocco della chetogenesi ,di fatto inficia,come da Lei supposto, l'andamento dell'emicrania. Su siffatto presupposto appare quindi ovvio che la dieta chetogenica ,stimolando la risposta vagale colinergica, rappresenta , nel tempo, uno strumento terapeutico finalizzato a promuovere la remissione della sintomatologia cefalalgica nei soggetti esposti .</p>

Buongiorno dottore, io ho iniziato lo step 1 mercoledì, nell’ordine da me effettuato con la mia nutrizionista abbiamo incluso un prodotto della linea verde ( step 2) mi chiedevo se lo posso utilizzare ugualmente oppure mi potrebbe far uscire dalla chetosi. La ringrazio buona giornata

<p>La sua insulinemia nell'ambito della giornata alimentare e' fortemente stimolata dal carico glucidico indotto dal prodotto della linea verde:pertanto, se assunto regolarmente, potrebbe essere ostativo ad una corretta induzione della chetogenesi, che, peraltro, e' supportata sotto il profilo biochimico ,da un decremento della concentrazione insulinemica, ottenibile ,nel primo step, solo con i prodotti dedicati:in ultima analisi non e' consigliabile utilizzare un prodotto di secondo step nel primo step.</p>

Buongiorno, devo iniziare la dieta (sono in attesa dell’arrivo dei prodotti) partendo dallo step 1 programmato per 14 giorni, ma il 24 gennaio 2021 farò la 2°dose del vaccino anti Covid Pfizer. La produzione anticorpale che ne deriva e la secrezione di cortisolo per reclutare energia per il sistema immunocompetente con conseguente aumento del glucosio e incremento dell’insulina potrebbero bloccare la chetogenesi. Le chiedo se sarebbe più opportuno rimandare l’inizio della dieta e in questo caso a quando rimandare.

<p>Nell'ambito della profilassi di una malattia infettiva, l'inoculazione del vaccino e' seguita in genere dalla "presentazione" dell'antigene(in esso contenuto) alle cellule immunocompetenti ad opera delle cellule APC e dalla successiva produzione anticorpale da parte delle plasmacellule( in particolare ,il vaccino anti covid ad mRna determina la produzione dell'antigene ad opera dei ribosomi delle cellule raggiunte dall'mRNA inoculato, finalizzata alla sua successiva "presentazione" ) . Pertanto, non si sviluppa flogosi sistemica : nella fattispecie , se ne deduce che non sussiste incremento produttivo di cortisolo e di insulina :tutto cio' non comporta blocco della chetogenesi . In ultima analisi, la dieta puo' essere tranquillamente intrapresa, atteso che favorisce la immunocompetenza anti Covid da stimolo vaccinale, poiche' e' composta da proteine pre assimilabili i cui amminoacidi possono essere utilizzati dalle plasmacellule ,sia per la sintesi anticorpale ,sia per la conservazione e il ricambio del citoscheletro proteico endocellulare.</p>

In un periodo come questo in cui le difese immunitarie sono fondamentali, mi domando se una dieta che si basi esclusivamente su prodotti Penta, facendo la dieta chetogenica, può ridurre queste difese? Quali possono essere le cautele o gli integratori da assumere? Lo domando perchè stò iniziando nuovamente la dieta seguito dal medico, ma mi sono sorti dei dubbi.

<p>Deve stare assolutamente tranquillo: posso confermare che la dieta chetogenica incrementa le difese immunitarie ;in particolare ho seguito due mie pazienti che, in dieta chetogenica, sono state infettate da virus Covid-19;ebbene hanno avuto un decorso estremamente paucisintomatico della infezione virale, cioe' privo della complicanza piu' temibile rappresentata dalla polmonite interstiziale.</p><p>In verita' la immunocompetenza e' strettamente correlata a livelli fisiologici di insulina e cortisolo ,raggiungibili soltanto in dieta chetogenica: tutto cio' modula la attivazione fisiologica del sistema immunocompetente, che ,a livello dell'interstizio polmonare, non produce livelli infiammatori caratterizzati da incremento di citochine, quali interleuchina-6 ,ovvero "tempesta cictochinica"</p><p><br></p>

Buon pomeriggio Dottore, la disturbo perchè al contrario delle persone che spesso le scrivono , io ho difficoltà a prendere peso Mi è stato diagnosticato molto in ritardo un mal funzionamento del cardias con conseguenti disturbi allo stomaco ( digestivi ) e una colite cronica. ( aerofagia e meteorismo ). Non riesco a mangiare molto e conseguentemente non riesco neppure a capire se sono affetto da malassorbimento, sono spesso stanco e fatico a fare lavori con sforzo fisico, a volte mi tremano le mani dopo un impegno fisico o oppure dopo una discussione appassionata. Non posso mangiare troppe fibre come può ben capire e di conseguenza non riesco a trovare una dieta corretta per me. Grazie e cordiali saluti A.L. 16/06/1951

<p>Per verificare se ha un malassorbimento intestinale deve effettuare un esame qualitativo delle feci :tutto cio' per riscontrare la presenza di eventuali nutrienti non assimilati (amidi,lipidi,proteine).Qualora l'esame sia positivo ,le suggerisco di assumere ai pasti principali enzimi pancreatici del tipo PANCREX V FORTE CPR DA 240 mgr. Il meteorismo intestinale puo' essere dovuto ad eccessivo sviluppo di flora batterica che fermenta carboidrati per produrre metano ed acetaldeide; al fine di verificare siffatto fenomeno deve effettuare analogo esame qualitativo delle feci per identificare la composizione del microbioma intestinale ,che qualora disbiotico, come penso che sia, visti i sintomi da Lei descritti, puo' essere reintegrato utilizzando prodotti New Penta denominati :PENTABIOS ACTIVE ( 1 busta x2 volte al di ) nei primi dieci giorni ,seguito per non meno di 20 giorni ed oltre da PENTA BIOS BALANCE (1 busta x 2 volte al di ) .</p>

Buongiorno, mia figlia 16 anni soffre di costanti emicranie. Ha l’artrite reumatoide in remissione da qualche anno. Ultimamente le sue emicranie non rispondono neanche agli antidolorifici. Come protesi gestire una dieta Keto per lei? Grazie

<p>La gestione della dieta chetogenica puo' esssere fatta utilizzando inizialmente ed esclusivamente i prodotti di primo step New Penta, per poi passare agli steps successivi, previsti dal consolidato protocollo nutrizionale multifasico New Penta: cio' al fine di ottenere una remissione degli episodi cefalalgici di cui soffre Sua figlia.Contestualmente Le suggerisco di far sottoporre Sua figlia a test genetici per intolleranza al glutine ed al lattosio al fine di valutare se, in concomitanza delle emicranie, sussiste anche intolleranza a siffatti nutrienti, che, in caso positivo, debbono essere esclusi dalla dieta .Ovviamente si deve rivolgere ad un medico che applica il protocollo nutrizionale multifasico New Penta.Le confido che in chetogenesi controllata si ottengono remissioni significative della sintomatologia cefalalgica: personalmente ho curato molti pazienti sintomatici ,ottenendo remissioni della patologia.Per quanto attiene poi l'artrite reumatoide ,attualmente in remissione, la dieta chetogenica assume un ulteriore aspetto terapeutico ,atteso che e' in grado di modulare l'attivita' del sistema immunocompetente HLA correlato ,limitando di fatto , con il calo della concentrazione insulinemica, da essa indotto, la produzione di interleuchina -6 da parte dei macrofagi ( che, per contro, richiede calcio ed insulina) ,citochina responsabile della infiammazione sistemica di basso grado , ivi compresa quella degli organi bersaglio dell'artrite reumatoide(patologia autoimmune).</p>

BUONGIORNO, SEGUO LO "STEP 2" DA TRE SETTIMANE. SEBBENE LA CHETOSI DOVREBBE FAR SPARIRE IL SENSO DELLA FAME IO HO SEMPRE MOLTA FAME, SOPRATTUTTO AL MATTINO, NONOSTANTE GLI SPUNTINI (1 META' MATTINA E 1 META' POMERIGGIO) E LE QUANTITA' ESAGERATE DI VERDURE CONSENTITE NELLO STEP 2 (A VOLTE ANCHE FUORI PASTO PER VINCERE LA FAME E LE VOGLIE DI CIBO). DIPENDE DAL FATTO CHE NON SONO IN CHETOSI O CHE ASSUMO GIORNALMENTE URBASON 4 MG DI CUI HO LETTO CONTROINDICAZIONI NELL'INDURRE LA CHETOSI? GRAZIE

<p>Indubbiamente, assumendo quotidianamente urbason ,nella posologia di 4 milligrammi, il suo organismo e' soggetto ad incrementi glicemici farmaco- correlati seguiti da ulteriori incrementi insulinemici finalizzati a ristabilire una omeostasi glicemica(calo glicemico) ,inducendo la sensazione della fame da Lei descritta ; una possibile correzione di siffatta sensazione potrebbe essere tentata assumendo il farmaco tra le ore 7 e le ore 8 della mattina ,a stomaco pieno, cioe' con l'integratore New Penta che utilizza a colazione : l'assorbimento del farmaco avverrebbe nella fisiologica fase di incremento del Suo cortisolo endogeno(quello prodotto dal Suo surrene) sommandosi alla concentrazione plasmatica dell'ormone ,con fisiologica movimentazione insulinemica e parziale abbattimento della postuma sensazione di fame .La movimentazione insulinemica ,farmaco dipendente, ovviamente limita la durata temporale della chetosi , ma non la annulla e cio' e' provato dal calo ponderale che sicuramente Lei avra' ad oggi conseguito</p>

Buonasera Dottore, Posso chiederle in che cosa di differenzia il protocollo Penta rispetto ad un percorso chetogenico con induzione della chetosi attraverso alimenti normali (quindi senza assunzione di preparati ma solo attraverso cibo classico)? Grazie

<p>Non sussiste induzione della chetosi attraverso l'assunzione di sole proteine di origine animale(carne,pesce,uovo) poiche' non determina un calo insulinemico, atteso che al fegato, attraverso il sistema portale, giungono carboidrati sintetizzati dagli enterociti (cellule intestinali) a partire da oligopeptidi derivanti dalle proteine naturali digerite dopo ore nello stomaco: queste cellule trasformano le molecole degli aminoacidi glucogenetici delle proteine naturali in glucosio, attraverso un percorso biochimico denominato neoglucogenesi. Il trasporto al fegato del glucosio ottenuto dalla neoglucogenesi intestinale fa scattare un incremento insulinemico, se pur ritardato ,atteso che gli aminoacidi glucogenetici sono estratti dalle proteine naturali dopo tre o quattro ore dal consumo del pasto proteico ; tutto cio' ,sotto il profilo biochimico,e' finalizzato alla sintesi di glicogeno epatico (polimero del glucosio) per essere poi re-immesso in circolo quale glucosio ,secondo le esigenze del muscolo e del sistema nervoso centrale.Il meccanismo biochimico di cui sopra non induce la chetogenesi ,che avviene solo se si concretizza col pasto scarsa movimentazione glucidica, con un abbassamento della concentrazione plasmatica di insulina. Il profilo biochimico chetogenetico si ottiene esclusivamente con i prodotti di primo step elaborati da New Penta, atteso che le proteine ivi contenute sono pre- assimilabili in quanto peptidi gia' con struttura primaria aminoacidica, in grado di superare facilmente la barriera intestinale, non utilizzati dagli enterociti per elaborare glucosio, ma in grado di raggiugere celermente il fegato, attraverso il circolo portale : in particolare sono utilizzate dal fegato, per elaborare glucosio ,da immettere prontamente nella circolazione generale ,soltanto quando, su intervento del cortisolo, ormone iperglicemizzante ,deve essere ristabilita una concentrazione plasmatica di glucosio fisiologica , atteso che la glicemia plasmatica, variabile tra 60 e 110 mg/dl ,e' una costante biochimica fisiologica ,che se scende sotto livelli critici, comporta importanti conseguenze funzionali per il sistema nervoso del paziente , quali ad es perdita dello stato cosciente. Le rappresento infatti che tale fenomeno l'ho osservato personalmente facendo sottoporre i miei pazienti a curve glicemiche insulinemiche e cortisolemiche dopo carico orale con prodotti New Penta di primo step.Quindi solo con l'utilizzo di prodotti di primo step ,come sopra enunciato, si attiva dunque la chetogenesi ,ovvero la ossidazione lipidica da parte delle cellule epatiche ,con produzione di corpi chetonici, per sopperire attraverso l'utilizzo di siffatti substrati energetici ,alla attivita' metabolica (finalizzata alla produzione di adenosin trifosfato ,cioe' ATP )da parte di cellule costituenti tessuti contenuti negli organi del corpo umano ,con esclusione degli eritrociti, delle cellule midollo osseo e del tessuto componente la parte midollare del rene ,che utilizzano solo il glucosio ematico circolante .In realta' con il solo consumo di pasti proteici naturali si puo' indurre non chetogenesi , ma un processo biochimico denominato beta ossidazione lipidica( che utilizza gli acidi grassi come substrato energetico per il muscolo) solo a condizione che l'organismo umano ,nel corso della giornata consumi importanti volumi di ossigeno, molecola essenziale per promuovere l'ossidazione degli acili degli acidi grassi ,trasportati dalla carnitina nel mitocondrio cellulare : cio' puo' avvenire esclusivamente a condizione che l'uomo eserciti attivita' fisica aerobica per molte ore durante il giorno ,cosa che mi pare non compatibile con gli attuali stili di vita, che vedono invece l'uomo movimentarsi spesso con l'ausilio di mezzi di trasporto pubblico o privato e praticare spesso vita sedentaria a scuola ed in ufficio .</p>

Salve, sono in fase di dieta seguita da nutrizionista..sto seguendo tutto alla lettera ..ho bisogno di perdere circa 8kg e secondo indicazioni ho iniziato dallo step 2 . Oggi al decimo giorno,invece di dimagrire ,ho preso un kg. È normale??grazie

<p>Doveva iniziare la dieta dallo step 1 e non dal 2 ( come previsto nel protocollo New Penta), atteso che le proteine animali (carne o pesce o uovo) se somministrate da subito, per indurre chetogenesi, soprattutto se trattasi di soggetti iper insulinemici( come presumo nel suo caso) , determinano una stabilizzazione plasmatica della iper insulinemia (effetto biologico delle pregresse abitudini nutrizionali) , blocco induttivo della chetogenesi controllata e del dimagrimento :nelle diete chetogeniche e'sempre bene iniziare dallo step 1 , utilizzando in tutti i pasti solo prodotti New Penta di primo step ,per ottenere in sicurezza sanitaria un cospicuo abbassamento del livello di insulina plasmatica ,attivando cosi' la produzione , quale substrato energetico, di un "plateau" di corpi chetonici (in 15-30 giorni): soltanto allora sara' possibile passare allo step 2 ,mantenendo il livello di produzione di corpi chetonici ottenuto in step 1.</p>

Buongiorno dottore, ho 55 anni e sono asmatica e da molti anni assumo urbason da 4mg ogni mattina oltre ai puff. Da circa 3 settimane ho iniziato la dieta Penta step2 per perdere circa 8kg in eccesso di cui ne ho persi 5. Secondo lei sono in chetosi e posso continuare il percorsi Penta o sono dimagrita solo perchè ho eliminato i dolci e ridotto tutti gli alimenti a quelli ammessi dalla dieta, assumendo però veramente grandi quantità di verdure ammesse. Ringrazio per la cortese attenzione

<p>E' dimagrita perche' , assumendo i prodotti New penta di step 1 , ha ridotto drasticamente l'apporto dei carboidrati , inducendo il suo organismo ad ossidare lipidi ,convertiti nel fegato in corpi chetonici ,substrato energetico utilizzato in carenza glucidica ; quindi ,il suo calo ponderale e' dovuto alla perdita di massa grassa ; ovviamente deve continuare la dieta fino al raggiungimento dell'obiettivo ponderale ,per passare poi agli steps successivi di stabilizzazione del peso corporeo.</p>

Che succede se in step uno si assumono 6 prodotti penta (frullato tiramisù wustel con verdure concesse a pranzo poi cena crocchette con pure e alle 2 la notte doblone e muesli 🤦‍♀️ Ho annullato tutto quel che di buono ho fatto?ho iniziato il10 novembre

<p>Alle due di notte non deve assolutamente mangiare : la notte e' fatta per dormire!! Se mangia prodotti New Penta a quell'ora</p><p>altera il ritmo circadiano sonno-veglia ,inducendo produzione di cortisolo ,incremento della glicemia e dell'insulina e annulla di fatto la produzione notturna di corpi chetonici </p>

Penta aiuta anche chi soffre della sindrome del colon irritabile o lo peggiora?

<p>La dieta multifasica New Penta migliora la sindrome del colon irritabile ,determinando anche remissioni della sindrome omonima </p>