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Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Salve, ho 55 anni e ho fatto la dieta penta nel 2010 e ho perso 20 kg. Poi per anni bene, ma nel 2017 l’ho rifatta per 5 kg in più. Adesso ho di nuovo 5 kg in più , posso rifarla o e’ pericoloso? Sto aspettando anche la chiamata per il vaccino. Inoltre mio figlio e’ medico e me la sconsiglia una terza volta .Grazie mille

<p>Attivare periodicamente una chetogenesi controllata attraverso la introduzione di nutrienti normo proteici-ipoglucidici significa promuovere la ossidazione dei trigliceridi contenuti negli adipociti viscerali :cio' avviene con la dismissione dei trigliceridi e la loro riconversione in glicerolo ed acidi grassi non esterificati:siffatte molecole raggiungono il fegato attraverso il circolo portale e si introducono al polo vascolare della cellula epatica ;la omonima cellula epatica introduce nel citolplasma glicerolo che viene riconvertito in glucosio e gli acidi grassi non esterificati ; si attiva un processo metabolico controllato dal glucagone (ormone catabolico della massa grassa) denominato beta ossidazione lipidica con formazione di acetil Coenzima A in eccesso ;tutto cio' porta a condensazione molecolare degli acetil coenzima A prodotti, con formazione di acido aceto acetico e acido beta idrossi butirrico,ovvero corpi chetonici .Questi composti chimici vengono immessi nella circolazione generale a partire dal polo vascolare della cellula epatica e costituiscono substrati energetici ossidabili ( cioe' riducibili a Co2 e acqua) nel muscolo e nel sistema nervoso centrale , nonche' in altri organi ed apparati, con esclusione della midollare renale e degli eritrociti che metabolizzano solo il glucosio ematico .Quindi non vedo alcuna controindicazione ,sotto il profilo biochimico-terapeutico-scientifico ad effettuare una dieta chetogenica, anche a piu' riprese: in effetti l'unica terapia riduttiva del tessuto adiposo viscerale,-sottocutaneo,-mediastinico , nonche' di quello infiltrante altri organi e tessuti, e' rappresentata dalla DIETA CHETOGENICA , che peraltro viene considerata dalla Comunita' Scientifica anche dieta "anti-infiammatoria", ovvero capace di ridurre quella infiammazione definita di "basso grado" ,che , a tutt' oggi , e' implicata nella formazione del cosiddetto INFLAMMASOMA SISTEMICO concausa di patologie neoplastiche-metaboliche-degenerative. Suo figlio , potra' comunque inoltrare, su questa stessa mail , comunicazioni di ordine scientifico e biochimico ,a supporto dei divieti che Le ha imposto.: In ultima analisi ,dopo tutte le considerazioni da me esposte Lei puo' , intraprendere tranquillamente un ulteriore ciclo di chetogenesi controllata . La vaccinazione anti -Covid non ha alcuna interferenza con la dieta chetogenica </p>

Salve dottore, Sono alla terza settimana dello Step 1. Vorrei chiederle se la mattina, essendo un soggetto allergico, posso assumere 150 gocce di ribes nigrum senza alcol (composizione glicerina vegetale, acqua pura, ribes nero (Ribes nigrum) gemme fresche (2,5%) o se interferisce con la chetosi. Grazie mille.

<p>Sono spiacente, non Le consiglio di assumerle per le seguenti motivazioni: la glicerina ovvero glicerolo ,contenuta nel prodotto da Lei indicato , chimicamente parlando ,e' un carboidrato con 3 atomi di carbonio e tre molecole di acqua ,dal quale l'organismo umano ricava glucosio( dalla condensazione di due molecole di glicerolo si ottiene il glucosio, zucchero contenente 6 atomi di carbonio e 6 molecole di acqua):pertanto debbo concludere che sussiste interferenza con la chetosi .</p>

Buongiorno dottore sto seguendo lo step 1 da 10gg .Sono abituata a fare un pò di attività fisica 1h x 2vv settimana sia tone che cardio. Leggendo la brochure ho capito che è meglio evitare il cardio, si tratta di una difficoltà dovuta all'abbattimento dei carboidrati o ci sono controindicazioni specifiche? Se sostituisco con 3 vv a settimana da 30 minuti di tonificazione settoriale (1gg addome,1gg gambe,..) può andare? L'orario di allenamento incide?

<p>L'allenamento deve essere effettuato nelle ore mattutine o ,in alternativa, nelle prime ore pomeridiane: sono da evitare le ore serali ,per non incidere con lo stress bio-meccanico muscolare indotto dall'esercizio sull'attivita' circadiana del cortisolo. Per quanto concerne invece l'attivita' fisica correlata alla stimolazione autonomica adrenergica cardiaca(esercizio cardio) e' bene effettuarla nelle ore mattutine, (possibilmente in tempistica antecedente a quella della prima colazione) e nella modalita' high intensity interval training : si tratta di una attivita' di almeno 16 minuti con esercizi cardio di alta intensita' di circa 1 minuto, intervallati da un minuto di riposo , per 8 ripetizioni)</p><p>Siffatta attivita' stimola il sistema adrenergico e quindi incrementa l'ossidazione lipidica del grasso bruno , con effetto termogenetico e dispersione di calore corporeo, da ossidazione lipidica : tutto cio' e ' indotto dalla attivazione precoce del sistema adrenergico ,con produzione endogena di adrenalina e glucagone ( quest'ultimo e' un ormone catabolico della massa grassa)</p><p>La tonificazione settoriale muscolare se e' un esercizio aerobico "blando" , puo' essere adottato nel percorso della dieta chetogenica</p>

Buongiorno, cerco alimenti per mio padre affetto da k gastrico, e nutrito con digiunostomia. Ora puo iniziare a nutrirsi per bocca con cibi semisolidi. Cosa mi consiglia. Affetto da Diabete, e iperteso ( sotto diuretici)

<p>Consiglio cibi semisolidi New Penta in busta : li puo' consultare nel catalogo pubblicato sul sito Pentadiet.com .Va bene qualsiasi prodotto in polvere ,contenuto in busta, da diluire in acqua ,sia dolce che salato (ovviamente deve essere appetibile per Suo padre).Non ci sono controindicazioni per le altre patologie enunciate ,ovvero diabete ed ipertensione (il contenuto di un prodotto salato in busta e' minimo per cio' che concerne l'apporto di sodio con la dieta).Consiglio anche di assumere almeno una busta, se non due al giorno . di Pentacal Plus, soprattutto per il sostegno all'apporto di micronutrienti quali magnesio, potassio,citrati, nonche' vitamine idrosolubili del complesso B: tutto cio' perche' l'uso terapeutico di diuretici ,soprattutto di quelli "dell'ansa di Henle" (furosemide ) e' correlato nel tempo a perdite renali di sodio e di potassio ; ovviamente siffatte carenze (controllabili con esami ematochimici di routine) vanno reintegrate con apporto dell'integratore citato, adeguate nutrizione e reidratazione , al fine di prevenire la "disidratazione corporea e tessutale" derivante dal quotidiano incremento del volume idrico eliminato , per induzione farmacologica diuretica ,attraverso le vie urinarie.</p>

Buonasera. Ho seguito il vostro protocollo e ora sono in una fase di mantenimento. Purtroppo soffro spesso di colon irritabile e di gastrite. I vostri prodotti potrebbero essermi di aiuto? Possono essere presi? Grazie mille

<p>Atteso che il colon irritabile e' una sindrome associata talora ad eccessiva proliferazione batterica endoluminale per apporto di carboidrati(SIBO) ,con produzione di gas(meteorismo) , che evoca dolore addominale da spasmo della muscolatura intestinale, Le consiglio di assumere un prodotto New Penta nella seconda parte della giornata : la notevole riduzione del carico glicemico operata dall'alimento New Penta le consentira' di limitare lo sviluppo batteriologico pomeridiano-serale ( i batteri ,se perennemente stimolati da substrato energetico glucidico si riproducono in scala esponenziale logaritmica) ,con beneficio sulla ripetitivita' della sintomatologia associata al colon irritabile. .Per quanto attiene la gastrite le consiglio di effettuare una ricerca dell'antigene fecale dell'Helicobacter Pylori e , se positivo, il breath test che consente di svelare la presenza di siffatto microorganismo; in tal caso la gastrite necessita di una terapia antibiotica eradicante l'Helicobacter :pertanto , non Le puo' essere d'aiuto il prodotto New Penta. </p>

Buonasera Dottori, Ho iniziato la dieta in step 1 da circa 10 giorni e mi trovo bene. Mi sono informata e ho letto su internet che per andare in chetosi bisognerebbe consumare, in queste percentuali: grassi 70% Carboidrati 5% e proteine 25%. Per tenermi tutto segnato utilizzo un’app che si chiama MyFitnessPal, che tra le altre cose funge da diario alimentare...cosa molto utile, indica anche le percentuali dei macronutrienti assunti giornalmente e ho visto che con tutti i vostri prodotti (ne uso 4 al gg) e due cucchiai di olio al giorno non raggiungo la percentuale di grasso “giusta”. Ho provato a inserire 50 ml di olio di cocco divisi tra pranzo e cena e riuscirei a raggiungere quel 70% di grasso. La domanda è: lo posso fare o rovino tutto? È giusto il discorso sulle percentuali di macronutrienti per andare in chetosi? Ho perso peso sì in questi giorni però non ho nessun “sintomo” (alito pesante, mal di testa...) e mi sto preoccupando!

<p>La dieta che Lei sta descrivendo nella mail e' ipoproteica-ipoglucidica-iperlipidica e, quindi ,sotto il profilo energetico, e' sbilanciata :assumere una quantita' di macronutrienti lipidici pari al 70% delle calorie introdotte e' palesemente errato ,per una Very Low Calory Diet ( ovvero dieta chetogenica) ; il protocollo New Penta primo step e' ipoglucidico-ipolipidico-normoproteico in quanto l'apporto proteico mediamente calcolato, (previo utilizzo di 4 prodotti New Penta) e' di un grammo di proteine pre-assimilabili pro chilo di peso corporeo ideale : tutto cio' al fine di attivare l'ossidazione lipidica( ovvero riduzione biochimica dei lipidi corporei accumulati e loro trasformazione in acqua ed anidride carbonica); siffatta operazione avviene nelle cellule epatiche per transito al loro interno degli acidi grassi saturi provenienti dalla dismissione di depositi lipidici corporei ( indotta dal calo insulinemico tipico della dieta VLCD).Il fegato produce quindi ulteriori nutrienti denominati corpi chetonici e li invia attraverso il circolo ematico alle cellule di organi e tessuti ,che li utilizzano ,quale substrato energetico ossidabile, per produrre energia ,sotto forma di Adenosin Trifosfato.Con questa operazione si ottiene nel tempo un significativo calo del peso della massa grassa corporea, con consevazione della massa magra. La quantita' di lipidi monoinsaturi accettabile in una dieta chetogenica e' pari ad un cucchiaio di olio extra vergine di oliva a pranzo e a cena , solo per il condimento delle verdure . </p>

paziente colicistectomizzato, puo seguire il piano penta?

<p>Assolutamente si, non ci sono controindicazioni</p>

buonasera vorrei intraprendere dieta chetogenica sopratutto per emicrania cronica ma anche per dimagrire anche se l'ho gia fatta 1 anno fa ( non con pentadiet) e non ha funzionato. Ora però ho fatto una prima dose di anticorpo monoclonale e la neuroga mi ha detto che sarebbe meglio non farla per non confondere le cose. Lei cosa ne pensa?

<p>Ovviamente la neurologa ha ragione: l'anticorpo monoclonale e la dieta chetogenica agiscono sulla sintomatologia cefalalgica da Lei descritta .Qualora si assista ad una remissione dell'emicrania , non si riuscirebbe a comprendere se le due opportunita' terapeutiche abbiano agito in sinergia ed in particolare quale sia stata la reale efficacia dell'anticorpo monoclonale somministrato .</p>

Buongiorno, ho seguito con successo la dieta Penta per vari mesi. Obbiettivo perdere 9 kili. Dopo qualche mese ho avuto giallo negli occhi. Ho la sindrome di gilbert e so da esperienza che se faccio digiuni mi accade lo stesso fenomeno. Adesso ho paura a continuare perche il giallo è brutto da vedere. Cosa mi consiglia? La ringrazio molto

<p>La sindrome di Gilbert, caratterizzata dalla incapacita' di coniugare la bilirubina del sangue con l'acido glicuronico, per carenza dell'enzima glicuronidasi , per poi espellerla con la bile , non ha alcuna correlazione con la ossidazione lipidica e produzione di corpi chetonici che avviene nelle cellule epatiche ( chetogensi controllata) :per siffatta carenza enzimatica(di origine genetica) si osserva sempre un incremento della bilirubina indiretta che si attesta di poco oltre il valore massimo ammissibile laboratoristico .L'incremento della bilirubina indiretta e' piu' rilevante in occasione del digiuno, poiche' la sintesi dell'enzima ,che e' gia' geneticamente carente ,e' in ulteriore debole regolazione per la mancanza di alimentazione durante la pratica del digiuno : in effetti l'enzima in questione non e' altro che una una proteina; ne consegue che bisogna assumere "proteine" per sintetizzarlo ,anche nella quantita' "difettiva" indicata dal suo codice genetico. La dieta Multifasica New Penta ,che notoriamente e' ipoglicemica-normoproteica, non e' una dieta mima -digiuno e non interferisce con la carenza enzimatica che e' causa dell'incremento della bilirubina indiretta.</p>

Buongiorno dottore .a settembre 2019 sono stata operata per un carcinoma alla mammella. Ho fatto sedici sedute di chemioterapia che ho concluso ad aprile 2020.Da quel momento prendo ogni giorno la pillola femara che mi accompagnerà per altri quattro anni. Visto che con la terapia ho preso parecchi chili ,secondo lei,posso seguire la dieta cheto genica e il metodo penta diet? Grazie mille in anticipo.

<p>Puo' tranquillamente seguire il metodo multifasico New Penta </p>

Buongiorno dottore .a settembre 2019 sono stata operata per un carcinoma alla mammella. Ho fatto sedici sedute di chemioterapia che ho concluso ad aprile 2020.Da quel momento prendo ogni giorno la pillola femara che mi accompagnerà per altri quattro anni. Visto che con la terapia ho preso parecchi chili ,secondo lei,posso seguire la dieta cheto genica e il metodo penta diet? Grazie mille in anticipo.

<p>Assolutamente si : e' "fermamente" indicata nei pazienti che hanno subito incremento ponderale in seguito a terapia antineoplastica : in realta' stabilizza la concentrazione plasmatica di insulina, il cui incremento e' correlato allo sviluppo di massa lipidica ectopica, sia muscolare che viscerale.L'insulina di fatto e' un ormone anabolizzante sia sotto il profilo proteico che lipidico e la dieta chetogenica , e' fortemente indicata sia nella prevenzione delle recidive neoplastiche ,sia come coadiuvante della chemioterapia.Il consumo alimentare continuativo di carboidrati semplici e complessi, ad alto indice insulinemico, e' fortemente controindicato nei pazienti con anamnesi patologica remota o prossima per eventi neoplastici di qualsivoglia tipologia.Il protocollo nutrizionale multifasico New Penta assume pertanto il ruolo di Gold Standard in eventi patologici di siffatta portata.</p>

buongiorno, ho 40 anni e sto seguendo dal 19 marzo il metodo penta partendo dallo step 2 (il medico ha prescritto così). Mi ritrovo ad aver perso solo 2,5 kg e nessun centimetro nelle circonferenze. Sia le verdure che le proteine vengono dosate come indicato. Assumo al mattino un prodotto fornodiet per colazione + integrazione pentacal e pentadep. Spuntino pomeriggio linea rossa e 1,5 lt acqua durante il giorno. Pochissima attività fisica (8 km 1/2 volte alla settimana concentrati weekend). Sto sbagliando qualcosa? speravo in evoluzione migliore, soprattutto per le misure. Si vede che la cellulite è diminuita, ma no riscontro in altro. (Dalle analisi risulta da sempre che il mio corpo produce poca insulina, ma non sono diabetica. Tiroidite autoimmune senza integrazione ormonale + pillola ovaio policistico)

<p> Nella Sua anamnesi patologica remota sono citate una tiroidite autoimmune e una sindrome dell'ovaio policistico : quest'ultima in particolare e' anche correlata ad insulino resistenza ( al fine di poterla quantificare sarebbe utile applicare il software Homa index 2 introducendo nel software dedicato ,( di facile reperibilita' in Internet) i valori della insulina e della glicemia e dei trigliceridi rilevati nel sangue prelevato a digiuno). Lo step 2 prevede la assunzione di un pasto formato da proteine naturali che vengono purtroppo utilizzte per il 60% per la produzione di enzimi pancreatici finalizzata alla loro digestione-assimilazione ,nonche' alla produzione degli anticorpi (proteine) tipici di una tiroidite cronica linfocitaria o di Hashimoto ( anti-tireoglobulina-anti-tireoperossidasi i( anti-TPO) anti-microsomi.) : cio' perche' il Suo sistema Immuno -Competente e' "sempre attivato" e consuma molta energia( minimo 450 Kcal/die,(Chilocalorie) contro le 350 Kcal/die- max consumabili da un sistema immune quiescente).Stante quanto sopra, al fine di non indurre un bilancio proteico-energetico negativo,Le consiglio vivamente di consumare soltanto le proteine pre-assimilabili ,contenute nei prodotti New Penta, per i motivi appresso indicati </p><p>a-Minore impatto sulla produzione di enzimi proteolitici pancreatici perche' le proteine New Penta sono altamente digeribili</p><p>b-Sostegno alla produzione cronica di anticorpi tipici della autoimmunita' (sopra specificati) , causa della tiroidite cronica (infiammazione cronica della tiroide) .</p><p>c- Basso indice insulinemico (rispetto a quello delle proteine naturali carne -pesce-uovo) e facile loro ri-conversione nella produzione intestinale ed epatica di glucosio , in quantita' molecolare sufficiente al fine del controllo metabolico della insulino resistenza sempre associata alla sindrome dell'ovaio policistico </p><p>Stante quanto sopra , Le consiglio di retrocedere allo step 1, al fine di ottenere un miglioramento dei processi ossidativi lipidici epatici , con conseguente maggior calo ponderale lipidico; in particolare la quantita' proteica utilizzabile giornalmente sara' per Lei maggiorata ad 1,2 grammi di proteine pre- assimilabili per Kg di peso corporeo ideale , contenute nei prodotti New Penta ( ad esempio se il suo peso ideale fosse di 60 kg , la quantita' di proteine consumabili tra la colazione-pranzo-cena-spuntini (espressa in grammi ) ,sarebbe data dal prodotto 60x1,2 , ovvero 72 grammi/die)</p><p><br></p><p><br></p>