Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Buongiorno vorrei sapere se seguendo il Vostro metodo si possono assumere Aulin,Tachipirina e amoxicillina ed inoltre se sono concessi integratori supplementari a base di ferro,acido folico o tipo polase.grazie!!!

<p>Ovviamente se serve si .Sono concessi integratori supplementari a condizione che non contengano zuccheri aggiunti (fruttosio,saccarosio,sciroppo di glucosio ecc.):;tuttavia non ne vedo la necessita’ atteso che il Pentacal  plus e’ un ottimo integratore multisalino e multivitaminico</p>

Buonasera, domenica dovrei cominciare una dieta con 3 buste pentadiet e uno snack più verdure a volontà. Ora mi stanno venendo un po’ di dubbi sulla “pericolosità” di questo regime alimentare perché ad ora, nonostante il mio sovrappeso (sono 1.60 per 82 kg), ho le analisi del sangue perfette tra le quali colesterolo totale 95, hdl 72 e trigliceridi 18… non vorrei andare a scombinare qualche cosa anche a livello della tiroide (visto che fra un mese e mezzo dovrò effettuare anche un intervento e una stimolazione ovarica). Grazie per l’attenzione

<p>Secondo le misure antropometriche che ha comunicato nella mail, Le confermo che  il Suo indice di massa corporea supera i 30 chili per metro quadrato di superficie corporea, attestando che e’ affetta da obesita’ di primo grado;.purtroppo l’obesita’ ,cioe’ una condizione non fisiologica della massa corporea per eccesso della componente lipidica  (in particolare di quella viscerale), e’ gia’ una patologia, peraltro  non scevra di complicanze , da quelle metaboliche a quelle cardiovascolari, nonche’ a quelle neoplastiche ,che sono sicuramente “pericolose”:per contro  la dieta chetogenica non e’ affatto pericolosa !. Pertanto segua scrupolosamente il programma nutrizionale delineato nella consapevolezza che la dieta chetogenica non ha alcuna interferenza con l’intervento alla tiroide e sicuramente e’ un coadiuvante della stimolazione ovarica per la energia metabolica( 126 moli di ATP per ogni molecola di acido grasso ossidato) che si libera dalla ossidazione lipidica.</p>

Salve, Ho iniziato la dieta Penta il 26 Aprile. Ho fatto una prima fase di 14 giorni, poi 8 settimane di fase 2 (In tutto ho perso circa 15kg…ne vorrei e dovrei perdere ancora tanti altri!), tra qualche giorno ho appuntamento con la mia dietologa e volevo sapere se poter iniziare la fase 3 con tranquillità dato che dovrò star fuori per lavoro 2 settimane e non potrò utilizzare i prodotti penta per il pasto sostitutivo (pranzo o cena) e se comunque in fase 3, nonostante sia di mantenimento, potrò continuare a perdere peso associandolo ovviamente ad attività fisica. Grazie per la risposta

<p>No in fase tre il suo peso si stabilizzera': deve assolutamente riprendere dalla fase 1 per poter perdere ancora peso ,dopo le 2 settimane di lavoro.</p>

Buonasera dottore. Dopo 8 settimane dall’inizio della dieta ho perso circa 10 kg. Il traguardo che ci siamo fissati con il medico che mi segue è ancora a meno 12 kg. Le transaminasi però sono variate e la dottoressa mi ha consigliato di andare subito in fase tre e quindi uscire dal chetosi. Sono abbastanza demoralizzata perché il traguardo è lontano e speravo di poter continuare ancora un mese o due in chetosi per potermi avvicinare ad un peso moderato. Capisco che la Motivazione è importante ma ora sono molto abbattuta e mi sento anche confusa su come proseguire correttamente. Sebbene debba assolutamente seguire i consigli medici ovviamente. Cosa mi consiglia di fare? Gtazie

<p>In dieta chetogenica le transaminasi si regolarizzano sempre: se  le Sue  transaminasi bsono vatriate nel “range anormale,” potrebbe essere affetta da celiachia ; faccia i seguenti test : anticorpi anti transglutaminasi IGG ed IGA Anticorpi anti glutine IGG ed IGA</p> <p>Anticorpi anti gliadina deamidata  IGG ed IGA, Test HLA DQ2 -DQ8.In  caso di positivita’ di uno dei predetti test  , confermi con anticorpi anti endomisio ( se positivi si sottoponga ad una gastro-duodenoscopia ,della  mucosa duodenale) : assuma comunque  prodotti di primo step New Penta aglutinati.</p> <p>Al fine di stabilire la causa di incremento delle transaminasi faccia anche indagini infettivologiche : HBsAg,anticorpi antivirus epatite B IGG ed IGM , anticorpi anti citomegalo  virus IGG ed  IGM,anticorpi antivirus Epatite C, IGG ed IGM,PCR per virus epatite  C  ,anticorpi anti virus epatite A IGG ed IGM.Potrebbe anche avere una NAFLD  di grado severo ( non alcoolic fatty liver disease ),ovvero una  steato epatite non alcoolica(NASH)  di grado severo: in tal caso si sottoponga ad una ecografia epatica e prosegua la dieta chetogenica al fine di ossidare i lipidi contenuti nelle cellule epatiche. Mi faccia sapere</p>

Salve sono una ex paziente oncologica…spesso mi hanno bandito la vitamina b12…ma la si trova anche negli alimenti…e spesso la si trova in questi piani di dimagrimento…che mi dice al riguardo? Grazie

<p>E’ necessario assumere la vitamina b12 , anche in qualita’ di ex paziente oncologica.Deve assumere anche tetraidrofolato ( es prefolic 15 mg 1 cp ogni 5 gg) e controllare che si abbassi la concentrazione pkasmatica di omocisteina : tutto cio’ al fine di favorire la metilazione del dna cellulare e  prevenire neoplasie.La vitamina b12 e’ contenuta nell’integratore multisalino, multivitaminco e multiminerale denominato Pentacal ( unitamente all’acido folico )</p>

Sono in fase 3/A.Posso assumere Lymbdiaral (diuretico omeopatico) per senso di pesantezza alle gambe con le temperature calde in corso? Grazie anticipatamente per il cortese riscontro

<p>Lo puo’ usare a condizione che Lei non abbia una malattia autoimmune , in tal caso e’ controindicato.</p>

salve dottore,gentile sempre, volevo chiedere cosa fare per non riprendere i chili persi ho sempre faticato nel perdere peso sono alta 1,55 ed adesso peso 64,600 sono nel secondo step…la mia paura che mangiando riprenda tutti i chili persi con fatica Deve fare i seguenti esami di laboratorio Insulina basale trigliceridi e glicemia : mi inoltri i risultati e le sapro’ indicare la metodica per non riprendere peso in merito alla sua risposta, gli esami li devo fare adesso o appena termino il percorso ? tra un mese circa, grazie mille anticipatamente

<p>le conviene farli al termine del percorso</p>

Volevo sapere se posso usare come dolcificante tisanoswet lo usavo con la tisanoreica e mi faceva andare in chetosi……lo preferisco più della stevia che ha un retrogusto amaro…….ha da una settimana che faccio la dieta grazie

<p>Il dolcificante da lei enunciato contiene ciclamato di sodio,cioe’ il sale formato da acido ciclammico con sodio o calcio.E’ stato sospettato di essere cancerogeno ad alte dosi,in base ad alcuni studi sui ratti.Studi effettuati tendono a dimostrare che la cancerogenicita’ e’ esclusiva per i ratti, poiche’ questa specie animale metabolizza il ciclamato in modo diverso da come fa l’uomo. Benche’ la questione sia comunque controversa, alcuni paesi tra cui gli Stati Uniti d’America, hanno vietato l’uso  alimentare del ciclamato. In Europa l’uso e’ consentito con restrizioni ed esclusioni.( sicuramente inserite nella dose consigliata per l’utilizzo del tisanosweet).Inoltre le solfatasi batteriche ,secrete dalla flora microbica del colon, possono convertire il dolcificante ciclamato in cicloesilammina, agente cancerogeno della vescica.Stanti tutte le precedenti supposizioni, utilizzi pure il dolcificante avendo cura di rispettare le dosi consigliate e ,comunque, di far seguire l’utilizzo del dolcificante omonimo  nelle bevande ad  un abbondante introito idrico  finalizzato alla diluizione del ciclamato medesimo : del resto l’abbondante introito idrico e’ comunque previsto ( almeno in quantita’ equipollente  il 3 per cento del peso corporeo ideale) nella dieta che lei sta praticando.</p>

Vorrei tanto provare un periodo di terapia chetogenica, ma sono frenata da alcuni parametri personali sfavorevoli: intanto l’assenza di cistifellea. Poi le proteine totali sempre basse. E infine la calcolosi renale. Nel 2018 sono stata operata per un voluminoso calcolo nel rene dx di ossalato e oggi, dopo un’ecografia addominale vengo a sapere che ho nuovamente formazioni , anche se piccole, in entrambi i reni. Ed una pregressa pancreatite acuta. Di contro ho un’obesità di III ° grado (138 kili ) osas severa, un ginocchio che sta per lasciarmi, l’anca sinistra quasi andata e un intervento urgente da effettuare. Avrei quindi tutte le indicazioni per una perdita veloce di almeno 20 kili ! Insomma, mi sento dubbiosa e scoraggiata.

<p>Deve assolutamente intraprendere il percorso in dieta chetogenica .La litiasi renale e’  una complicanza della Sua obesita’ :  lei ha sicuramente una  steatosi epatica di severa entita’ (NAFLD ( non alcoolic fatty liver disease di tipo II o III) con “down regulation” della sintesi proteica epatica  ( quella delle  albumine , ovvero  le proteine “sempre basse” da Lei enunciate) ed  insulino resistenza : tutto cio’ determina necessariamente  un  incremento della produzione epatica di glucosio, per neoglucogenesi ( atteso che le Sue cellule epatiche esprimono , per la    insulino resistenza medesima,  una minore quantita’ di recettori del glucosio) . Il fegato fabbrica nuovo  glucosio , da immettere nel sangue ,usando come substrato l’aminoacido alanina, che proviene dalle cellule muscolari: tutto cio’ incrementa la concentrazione  plasmatica ioni idrogeno  ,( contenuti nei  cataboliti provenienti dalla apoptosi delle cellule muscolari  , donatrici di alanina) con conseguente  abbassamento del PH ematico( logaritmo della concentrazione di ioni idrogeno nel sangue) ; ne consegue  un   incremento della eliminazione renale   di ioni idrogeno (per bilanciare il PH, che non puo’ subire forti oscillazioni, perche’ incompatibili con la vita) .Le sue urine sono  sovrassature  di acido ossalico (contenuto  anche nelle verdure),  hanno  elevato peso specifico ( cioe’  sono molto concentrate per la presenza di molteplici soluti) ed in presenza di ioni idrogeno e calcio formano sali di ossalato di calcio, “nuclei di  origine” dei  Suoi  calcoli renali.Quindi , in ultima analisi ,nell’effettuare la dieta chetogenica , al fine di prevenire la formazione di calcoli renali di ossalato di calcio, Deve assumere contemporaneamente sostanze basiche  quali bicarbonato di sodio, carbonato di calcio, citrato di potassio, fosfato di calcio e limitare il consumo di quelle verdure che contengono importanti quantita’ di  acido ossalico. Deve altresì bere abbondantemente (almeno 3 litri di acqua al di).</p>

Gentilissimo dottor De Santis, ho già scritto alcune settimane fa e Lei gentilmente mi ha risposto riguardo alla sindrome osas di cui soffro che dovevo assumere carbonato oppure fosfato di calcio, Io sto assumendo anche vitamina D (DIBASE) 1 contenitore al mese. Ho parlato sia con il mio medico il quale sconsiglia l’uso del carbonato che con il Vs consulente ma ad oggi non siamo addivenuti a una soluzione poichè in dubbio se usarlo o meno e soprattutto cosa assumere in quanto moltissimi prodotti contengono maltodestrine oppure zuccheri. Lei cosa mi consiglia? Mi sa indicare il nome di un farmaco che possa prendere senza creare problemi? La ringrazio e ringrazio anche tutto lo staff veramente disponibile. Ora sono ad un mese esatto dall’inizio dello step 1 ed ho perso 7Kg. AugurandoLe buon lavoro, porgo cordiali saluti.

<p>Utilizzi compresse di Melcalin Base :3 compresse 3 volte al di, ai pasti principali (colazione ,pranzo e cena),piu’ 3 compresse  sciolte in un litro e mezzo di acqua ,da bere durante la giornata: il prodotto sopra enunciato non contiene zuccheri , o malto destrine ; credevo che il Suo medico ne fosse a conoscenza e, francamente non capisco perche’ Le sconsiglia l’utilizzo di sostanze basiche quali  bicarbonato di sodio, fosfato di calcio, citrato di potassio o di sodio, carbonato di calcio ( in proposito mi dovrebbe spiegare la motivazione biochimica ), atteso che Lei e’ sicuramente in “acidosi sub clinica” ,poiche’   l’utilizzo della ventilazione polmonare positiva durante le apnee ostruttive del sonno, non e’ compensatoria dell’ incremento della “acidosi volatile plasmatica”(ovvero incremento degli ioni idrogeno plasmatici per aumento della concentrazione di  anidride carbonica plasmatica e conseguente abbassamento del PH ematico) ,  che si determina per le apnee medesime ( blocco della eliminazione polmonare della anidride carbonica per la interruzione del respiro  durante  le apnee  del sonno ) che, peraltro, sarebbe invece tamponata dalle sostanze basiche sopra enunciate , se venissero da Lei assunte.Per quanto attiene poi l’utilizzo del calcio e della vitamina D  e’ necessario ricordare che il calcio medesimo viene  non solo assorbito a livello intestinale,  ma e’ anche  eliminato   attraverso l’emuntorio renale, a condizione che l’apporto idrico giornaliero sia equivalente in litri ad almeno il 3 per cento del peso corporeo ideale(apporto idrico fisiologico per l’uomo).Pertanto, al fine di mantenere una corretta omeostasi del metabolismo fosfo-calcico e’ necessario controllare anche la concentrazione plasmatica della calcitonina, del paratormone e della vitamina D3 , ovvero Calcitriolo (tutto cio’ al fine di modulare  correttamente la  assunzione del D-base).</p>

salve dottore,gentile sempre, volevo chiedere cosa fare per non riprendere i chili persi ho sempre faticato nel perdere peso sono alta 1,55 ed adesso peso 64,600 sono nel secondo step…la mia paura che mangiando riprenda tutti i chili persi con fatica

<p>Deve fare i seguenti esami di laboratorio Insulina basale trigliceridi e glicemia : mi inoltri i risultati e le sapro’ indicare la metodica per non riprendere peso</p>

Buongiorno ho letto una sua risposta sull’herpes che può interferire con la chetosi. Io non ho infezione virale in questo periodo ma sto facendo una cura preventiva con zelitrex e devo continuare per diversi mesi questo medicinale potrebbe non farmi andare in chetosi? Grazie in anticipo

<p>Il metabolismo del Valaciclovir ,principio attivo del farmaco  con denominazione commerciale Zelitrex, e’ garantito dagli enzimi alcool deidrogenasi, aldeide ossidasi, aldeide deidrogenasi , prima della sua eliminazione   attraverso  l’emuntorio renale ; la sintesi degli enzimi  citati  e’ sovraregolata geneticamente in corso di terapia  ed e’  ATP dipendente : pertanto e’ sottratto ATP   alla ossidazione lipidica finalizzata alla  produzione di corpi chetonici . Stante quanto sopra ,il farmaco puo’ interferire con la chetogenesi limitando di fatto  la ossidazione lipidica  ,  e quindi i risultati  attesi   correlati ad una dieta chetogenica.</p>