Il medico risponde

Il Medico Risponde è un servizio che New Penta mette a disposizione dei propri pazienti interessati a porre dei QUESITI RELATIVI AL METODO PENTADIET.

Risponde alle vostre domande il Dottor Danilo De Santis, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

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Salve dottore ho iniziato dieta con verdure pranzo e cena e 5 pasti totali con colazione pranzo e cena e 2 spuntini metà mattina e metà pomeriggio. Utilizzo i vostri prodotti e mi trovo bene. Ho forte obesità soora150 kg pregresso craniofaringioma operato e prendo tantissime medicine per tiroide bassa(eutirox) minriin cortone e faccio punture gh e sono in cura iperbarica per ulcere per stadi venosa. Essendo ligi alla dieta quanto posso perdere? I farmaci che prendo possono rallentare dimagrimento?

Indubbiamente , da quanto ha enunciato ,Lei e’ un paziente complesso con grave obesita’ . Deve assolutamente intraprendere la dieta chetogenica( in tal caso  e’ un salvavita!)  e attendere con pazienza i risultati metabolici  conseguiti  per effetto del  calo ponderale ,  che sicuramente ci saranno . Rimanga assolutamente in step 1 fino al raggiungimento del peso ideale , avendo cura di introdurre potassio nella dose di 2 grammi al giorno ( 2 bustine di pentacal sciolte in acqua); effettui  ogni 15-30 gg elettrocardiogrammi di controllo dei tempi di conduzione cardiaca(PR-QT), in particolare il QT corretto non deve superare i 460 millisecondi ( in tal caso incrementi la dose di potassio aggiungendo un ulteriore grammo al di ).La terapia iperbarica sicuramente la aiutera’ notevolmente nel percorso della ossidazione lipidica .Assuma altresi’ anche tamponi ( carbonato di calcio, fosfato di calcio, citrati ) al fine di neutralizzare l’acidosi sub clinica che sicuramente si creera’ per la presenza di corpi chetonici prodotti con  la dieta e l’incremento plasmatico di acidi organici prodotti dal catabolismo cellulare( ha parlato di ulcere trofiche agli arti da stasi venosa e linfedema )   :  allo scopo assuma oltre al Pentacal anche   Melcalin base 3 compresse dopo colazione, 3 compresse dopo pranzo, 3 compresse dopo cena e tre compresse sciolte in un litro di acqua ( introduca almeno tre litri di acqua al di) .Controlli comunque  la  modulazione dell’acidosi  subclinica fissa e volatile,  sottoponendosi periodicamente ad  emogas analisi , nonche’ l’osmolarita’ plasmatica , visto che fa uso di Minirin .

Buonasera,
Sono da 5 giorni in step 2 dopo averne passati 15 in step 1. Ho perso 7 chili e ovviamente vorrei continuare con il protocollo Penta. Tra un mese tuttavia partirò per due settimane di vacanza programmate da molto tempo e vorrei sapere cosa potrebbe accadere se in quelle due settimane, pur facendo attività fisica regolarmente, mi concedessi ogni tanto un gelato o dei carboidrati. Insomma vorrei condurre una dieta ipocalorica da 1200 kcal giornaliere circa ma senza dovere pensare ossessivamente alla chetogenesi. Ovviamente al ritorno sarei pronta a ricominciare dallo step 1.
Sono alta 1.75, ho 28 anni e attualmente peso 82 chili. Il mio obiettivo è 70 chili.
Grazie per la risposta che vorrà fornirmi e congratulazioni per la sua profonda preparazione!

La ringrazio per le Sue congratulazioni : reintroducendo i carboidrati e il lattosio ( carboidrato contenuto nel gelato) di fatto stabilizzera’ il peso raggiunto nelle due settimane di vacanza , purche’ faccia regolare attivita’ fisica finalizzata ad  incrementare il dispendio energetico di circa 400 Kcal giornaliere ,atteso che introdurra’ in vacanza  1200 Kcal al di ,cioe’   un quantitativo calorico eccedente almeno il 50%  quello fissato nella  dieta chetogenica mitigata . Comunque  al rientro dalle vacanze riprenda regolarmente lo step 1, per dare continuita’ al   calo ponderale lipidico  gia’ intrapreso e raggiungere gli obiettivi desiderati

Buongiorno ho letto una sua risposta sull’herpes che può interferire con la chetosi. Io non ho infezione virale in questo periodo ma sto facendo una cura preventiva con zelitrex e devo continuare per diversi mesi questo medicinale potrebbe non farmi andare in chetosi? Grazie in anticipo

Il metabolismo del Valaciclovir ,principio attivo del farmaco  con denominazione commerciale Zelitrex, e’ garantito dagli enzimi alcool deidrogenasi, aldeide ossidasi, aldeide deidrogenasi , prima della sua eliminazione   attraverso  l’emuntorio renale ; la sintesi degli enzimi  citati  e’ sovraregolata geneticamente in corso di terapia  ed e’  ATP dipendente : pertanto e’ sottratto ATP   alla ossidazione lipidica finalizzata alla  produzione di corpi chetonici . Stante quanto sopra ,il farmaco puo’ interferire con la chetogenesi limitando di fatto  la ossidazione lipidica  ,  e quindi i risultati  attesi   correlati ad una dieta chetogenica.

Buongiorno dottore,
Mi scusi se la disturbo. Sono in step 2 e il medico mi dice che devo salare bene gli alimenti perché in questa dieta l’assunzione di sale funziona al contrario. Non assumermene trattiene i liquidi invece che rilasciarli. Lei me lo conferma?

Non lo confermo: l’introito  smodato ( ovvero non controllato)  di sale nella dieta chetogenica e’ associato un aumento del riassorbimento tubulare renale del sodio,  su azione ormonale ( del  mineral corticoide aldosterone );tutto cio’ si traduce in “ritenzione idrica ” con blocco del turn-over idrico e conseguente stabilizzazione  del calo ponderale; in sostanza nella dieta chetogenica e’ consigliato   un introito di sodio estremamente moderato , con utilizzo ” parsimonioso “di sale iodato( 3-4 gr al di) :  peraltro, in analogia a quanto enunciato, i prodotti nutrizionali New Penta hanno un contenuto di sodio estremamente ridotto, e soltanto la loro assunzione integra il fabbisogno giornaliero di sodio. In alternativa  al   sodio e’ invece consigliato un considerevole apporto idrico, e quindi del sodio ivi  naturalmente contenuto,  ( dai 2 ai 3 litri al giorno ,e ,comunque, in quantita’  non inferiore al 3 per cento del peso corporeo)  ,finalizzato alla facilitazione dell’anabolismo  proteico  per la conservazione della massa magra(atteso che le proteine endo ed extracellulari sono  metabolizzate in matrice acquosa)

salve ho pressione bassa e prendo al mattino 12 gocce di gutron puo’ influire nel dimagrimento

Assolutamente no

Dottore grazie molte per la sua celere ed esaustiva risposta. A questo punto, vorrei arrivare al mio obiettivo – devo perdere ancora 3 kg – e poi interrompere la dieta chetogenica. Secondo lei, dal momento in cui introduco i carboidrati, dopo quanto tempo posso effettuare il test ACTH perché tornino le condizioni cliniche antecedenti la dieta? Grazie ancora.

Dopo 60 giorni dalla reintroduzione dei carboidrati l’asse neuroimmunoendocrino HPA si resetta sulla fonte energetica glucidica:solo dopo tale periodo le consiglio di effettuare il test

Gentile dottore,
ho iniziato la dieta 10 giorni fa e sono allo step 1. Sono partita da 68 kg e vorrei arrivare a 60 (sono alta 1,60 cm). Siccome l’endocrinologo sospetta che io soffra di ipocortisolismo, mi ha suggerito di effettuare il test ACTH con somministrazione di Synachten. Vorrei chiederle se ci sono controindicazione nell’effettuare il test con la dieta chetogenica. Posso continuare tranquillamente fino al giorno del test? C’è la possibilità che qualche valore risulti alterato? Grazie molte per la sua cortese risposta.

Ovviamente il test correlato alla stimolazione della corteccia surrenale con ACTH ,in corso di chetogenesi  controllata e’ falsato, atteso che l’induzione della chetogenesi , di per se’ determina una rimodulazione  circadiana dell’attivita’ ipotalamica correlata alla secrezione di cortisolo  ,con incremento del CRF e dell’ACTH mattutino e decremento serale degli omonimi ormoni , ricondizionando  contestualmente un  asse IPOTALAMO-IPOFISI -SURRENE  “flat ” , cioe’ con   secrezione piatta, ovvero non circadiana( con acrogfase mattutina e batifase serale)  di  FATTORE DI RILASCIO DELLA CORTICOTROPINA IPOFISARIA (ACTH)  denominato  CRF, correlato ad un ipocortisolismo  sub clinico.

Al fine di porer effettuare la valutazione dello stimolo con ACTH (SYNACHTEN)  proposto dall’endocrinologo ,deve assumere carboidrati nuovamente, per riportare l’asse NEUROIMMUNOENDOCRINO  IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE alle condizioni cliniche antecedenti alla dieta chetogenica.

Buona sera Dott. Sono 33 gg di dieta -10 kg ma ora ho la pressione molto bassa 110 / 60 prendo la sera Bifis 40/5 1 sera e la mattina 1/2 tenoretic 50/12,5 il mio dott mi ha cambiato questa ultimo con 1/4 tenormin 100 .analisi di 22 gg fa potassio 4,3 calcemia 10,5 glicemia 7,1 azotemia 37 . Nonostante il cambio del betabloccanti continuo a sentirmi fiacca . Ed inizio a spaventarmi..domani inizio step 3. Cosa mi consiglia? Grazie

Nel bivis 40/5 e’ contenuto un farmaco denominato amlodipina, calcio-antagonista: l’azione farmacologica ha come target il blocco dei recettori del calcio delle cellule muscolari lisce delle arteriole periferiche, inducendo cosi’ un sostanziale calo della pressione arteriosa media .La pressione arteriosa media e’ quella pressione arteriosa sempre presente nell sistema vascolare , ed e’ ricompresa tra la pressione massima , ovvero pressione sistolica e quella minima , ovvero diastolica ( viene in genere calcolata  in corso di monitoraggio multiparametrico finalizzato al rilievo di parametri vitali quali pressione arteriosa,frequenza cardiaca, ritmo cardiaco,saturazione di ossigeno, atti respiratori in un minuto).Sicuramente la Sua pressione “media “e’ bassa e quindi determina tutti i sintomi da Lei specificati.Sicuramente il calo ponderale ottenuto in chetogenesi , in 33 gioni e’ importante e ha determinato una rimodulazione dela Sua pressione arteriosa “media” ; secondo me deve rivedere complessivamente l’approccio terapeutico alla Sua ipertensione: personalmente consiglierei, in prima battuta, il solo utilizzo di un inibitore dell’enzima di conversione ,unitamente al beta bloccante

Vorrei sapere se la linfa di betulla si può bere in Step 1o2 ma sono piena di cellulite e ho le gambe gonfie…sono dimagrita solo di 5 chili in quattro settimane di Step 1 adesso vorrei passare al 3 riuscirò a perdere ancora qualche chilo? Ero 79 sono 74 vorrei arrivare a 70 entro due settimane perché andrò in ferie e non potrò fare la dieta cosa mi consiglia? È la terza volta che riprendo la Penta la prima volta quattro anni fa ero 84 e sono diventata 69 in quattro mesi poi ho rifatto la dieta due anni fa e ho dovuto smettere per motivi di salute adesso spero di farcela almeno ad arrivare a 68 chili sono alta 1,59 centimetri

Passando allo step 3 stabilizza il peso corporeo , non dimagrisce.

Per la ” presunta cellulite” elimini il sale dalla dieta

La linfa di betulla  sicuramente la puo’ bere , ma non ne conosco l’effetto sulla ritenzione idrica che e’ determinata dal riassorbimento renale del sodio  per intervento di un ormone denominato aldosterone.

Buon giorno, mi sono rivolta ad un Vs consulente dopo che per anni ho provato diete di tutti i tipi inutilmente. Soffro di sindrome osas grave, sono lievemente ipertesa ed assumo Esidrex 1 cpr e Tenormin 1/2 cpr die. Ho iniziato da due settimane il 1 step della Vostra dieta. Dopo anni ho visto finalmente l’ago della bilancia spostarsi verso il basso. Devo premettere che dovrei perdere circa 30 kg. Purtroppo dopo i primi giorni il peso si è praticamente stabilizzato proprio come accadeva in altre diete. Persi i primi 3-4 kg mi bloccavo e stop. Questo nonostante fossi scrupolosa ed attenta a seguire il programma dietetico.
In queste due settimane non ho sgarrato un solo giorno ed ho seguito alla lettera i consigli del medico. Ogni settimana vado in palestra per circa 1 ora durante la tarda mattinata e faccio circa 20-30 minuti di cardio ed il resto corpo libero seguita da un p.t. Altri due giorni faccio circa 30 minuti di camminata di buon passo e altrettanti di cyclette.
Dove sbaglio? Sono partita da 89 kg ed ora sono 84.7.
In ultimo una curiosità: perchè il pomodoro ed il peperone (ad esempio) non si possono mangiare cotti?
Grazie e buon lavoro
Rosemma Bracco

Deve  assumere carbonato  oppure fosfato di calcio , atteso che essendo  affetta da apnee ostruttive del sonno  e’ in acidosi sub clinica:, soprattutto nelle ore notturne : di fatto l’acidosi respiratoria sub clinica e’ uno stressore e determina un incremento della concentrazione plasmatica di cortisolo ed insulina, bloccando di fatto la chetogenesi indotta dalla dieta ; in tal caso  si impone l’utilizzo di sostanze basiche  come quelle sopra elencate , ovvero “tamponi” per contrastare e  bilanciare l’acidosi volatile  da ipercapnia ( eccesso di  CO2) e l’acidosi fissa caratterizzata dalla presenza di acidi organici nell’ambiente extracellulare.

Buongiorno volevo sapere se due mesi di solo buste può far male al fisico (organi interni) . Ho 52 anni sono alta 1,66 e attualmente peso 65 kg. Sto facendo la dieta Penta primo step da sei settimane e ho perso 8 chili. Ringrazio anticipatamente

Assolutamente no

Salve Dottore,
sono in step 1, in seguito all’Herpes, che purtroppo mi colpisce spesso, devo fare una cura di 5 gg con l’Aciclovir 800 mg. Puo’ interferire con la chetosi?
Grazie per la risposta e la disponibilità

Sicuramente si : anche una infezione virale puo’ interferire con la chetosi, atteso che  stimola la produzione anticorpale e la secrezione di cortisolo per reclutare energia per il sistema immunocompetente ,con conseguente incremento della produzione epatica di glucosio e incremento dei livelli plasmatici di insulina con blocco della chetogenesi.